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Consiglio Valle | 11 gennaio 2022, 07:47

Società civile, politica e giornalismo in lutto per la morte di David Sassoli

Aveva 65 anni ed era presidente del Parlamento europeo. ieri si è saputo del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta a una disfunzione del sistema immunitario. I MESSAGGI DI CORDOGLIO

David Sassoli

David Sassoli

Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, è morto. La notizia in un tweet del portavoce, Roberto Cuillo. "Sassoli è deceduto alle 1.15 al Cro di Aviano dove era ricoverato in ospedale. Data e luogo dei funerali saranno comunicati nelle prossime ore", scrive Cuillo. Soltanto ieri era stata diffusa la notizia del nuovo ricovero.

Lo scorso 15 settembre era stato ricoverato all'Hopital Civic di Strasburgo per una "brutta" polmonite da legionella, sebbene apparisse in "buone condizioni". Dopo una settimana era stato dimesso ed era rientrato in Italia per continuare le cure nel proprio Paese. La convalescenza, per Sassoli, si era rivelata però lunga costringendolo a seguire da remoto le riunioni dell'Europarlamento per l'intero mese di ottobre. Solo all'inizio di novembre annunciò il rientro alla vita politica tornando a presiedere in presenza la plenaria alla fine del mese. Poi la ricaduta.

l portavoce Roberto Cuillo ricorda Sassoli ai microfoni di Rainews24

"Si è battuto per riavvicinare il Parlamento Europeo agli europei. Sassoli era un nativo democratico e ha cercato sempre di rappresentare questa identità nuova al Paese. Credeva fortemente nell'allargamento del fronte progressista anche su basi nuove politiche, culturali e sociali".

Una vita tra giornalismo e politica

Sassoli era nato a Firenze il 30 maggio 1956. Da volto familiare del Tg1 a presidente del Parlamento europeo, la sua è stata una vita divisa fra il giornalismo e la politica, a cavallo fra il capoluogo toscano, Roma e Bruxelles fino a diventare nel 2019 presidente dell'Europarlamento. Sposato e padre di due figli, era diventato un volto noto alle famiglie italiane soprattutto per la sua conduzione del Tg1, di cui è stato anche vicedirettore durante l'era di Gianni Riotta. Una carriera che si chiuse nel 2009, quando Sassoli decise di dedicarsi alla politica.

La prima elezione con il Pd

Candidato come capolista del neonato Partito democratico nella circoscrizione Italia centrale, Sassoli venne eletto la prima volta con oltre 400mila preferenze e, forte di questo successo, divenne subito il capo della delegazione del Pd al Parlamento europeo. Nel 2013 il tentativo di rientrare in Italia come sindaco di Roma si incaglia nelle primarie del Pd. Candidato in quota franceschiniana, Sassoli si piazza secondo, battendo il futuro presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ma ottenendo la metà dei voti di Ignazio Marino.

Dal 2019 presidente del Parlamento Ue

Dopo un decennio passato fra i banchi di Bruxelles e Strasburgo, Sassoli - giunto alla sua terza legislatura - era uno degli eurodeputati più esperti. Nel 2014-2019 ricoprì la carica di vicepresidente per l'intero mandato, occupandosi soprattutto di trasporti (il cosiddetto terzo pacchetto ferroviario), politica euro-mediterranea e bilancio. Il 3 luglio del 2019 Sassoli, all'inizio del suo terzo mandato, venne eletto Presidente dell'assemblea. Nel suo discorso di apertura iniziale, Sassoli ribadì l'importanza di agire per contrastare il cambiamento climatico, la necessità di una politica più vicina a ai cittadini e ai loro bisogni, soprattutto ai giovani, e l'urgenza di rafforzare la democrazia parlamentare e di promuovere i valori europei.

Cordoglio delle istituzioni regionali per la scomparsa di David Sassoli, Presidente del Parlamento europeo

Cordoglio per la scomparsa di David Sassoli, Presidente del Parlamento europeo, viene espresso oggi dal Presidente della Regione Erik Lavevaz e dal Presidente del Consiglio Valle Alberto Bertin, anche a nome del Governo e del Consiglio regionali.

"La politica italiana e continentale – dichiarano i due Presidenti - perdono una figura autorevole, preparata e di grande equilibrio. L’esperienza di Sassoli è stato un esempio di buona politica, di impegno e di rispetto per i fondamenti della nostra democrazia: un uomo capace di avvicinare i cittadini italiani alle istituzioni europee, sottolineando l’importanza di conoscerle e di proiettarle verso un futuro comune fatto di rispetto reciproco ".

IL CORDOGLIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER LA SCOMPARSA DEL PRESIDENTE DEL PE DAVID SASSOLI

Il sindaco di Aosta, Gianni Nuti, a nome dell’Amministrazione comunale e a titolo personale, esprime cordoglio per la scomparsa del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. «La notizia della morte del presidente Sassoli – dichiara il sindaco Nuti - è giunta dolorosa e inattesa, privandoci di una figura di grande rilievo, stimata e rispettata, capace di guidare con equilibrio, ma anche con fermezza, l’Istituzione europea in un periodo particolarmente delicato della storia continentale. Appartenente all’area della tradizione cristiano-democratica di stampo progressista, di lui ricorderemo l’impegno e l’estremo rigore sia nella professione giornalistica all’interno della Rai che nell’attività politico-istituzionale tra i banchi dell’Europarlamento, lontano dai riflettori e dalla mondanità. Condividevamo la passione per la grande musica. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per l’Italia e per l’Unione Europea».

CORDOGLIO PD VDA

 

Il Segretario Regionale del PD della Valle d’Aosta, Luca Tonino, esprime il proprio cordoglio e di tutto il partito valdostano per la prematura scomparsa del Presidente UE David Sassoli.

“Ci ha lasciato un galantuomo che ha fatto della dedizione alla professione giornalistica prima e alla politica poi il suo tratto distintivo. Ha contribuito con il suo duro lavoro ad un profondo cambiamento dell’istituzione Europa: più vicina ai più deboli, più inclusiva, più attenta ai diritti. Ci mancheranno i modi gentili e la sua determinazione per un'Europa più moderna ed inclusiva.”

 

ascova

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