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Governo Valdostano | 18 settembre 2021, 11:53

Al via i lavori per la realizzazione del paravalanghe di Facebelle a Champoluc

La consegna della struttura, opera molto attesa dalla popolazione locale, è prevista alla fine dell’estate 2022

Al via i lavori per la realizzazione del  paravalanghe di Facebelle a Champoluc

Sarà formalizzato lunedì 20 settembre l’avvio dei lavori di realizzazione delle opere paravalanghe di Facebelle sul versante che sovrasta il paese di Champoluc, nel comune di Ayas.

L’opera prevede oltre un chilometro di paravalanghe suddivisi su otto file di altezza variabile tra 3,5 e 4 metri.

I lavori di realizzazione proseguiranno fino a che le condizioni ambientali lo permetteranno per poi essere interrotti nel periodo invernale e ripendere nella tarda primavera del 2022. Il completamento è previsto a fine estate 2022 e l'impegno di spesa previsto è di 1.550.000 euro

“Si tratta di un'importante opera, fortemente attesa dalla comunità locale”, evidenzia l'assessore regionale Carlo Marzi.

“La particolare attenzione che il Governo regionale pone nella difesa dai fenomeni valanghivi, rendendo disponibili le necessarie risorse a bilancio, - prosegue Marzi - ha permesso di attivare importanti interventi di nuova realizzazione o integrativi e manutentivi di impianti paravalanghe già esistenti, tra i quali quello di Facebelle”.

Dopo i preliminari sopralluoghi delle ultime settimane e i dovuti passaggi amministrativi previsti per legge, l'impresa aggiudicataria - il Consorzio Stabile Valle d'Aosta - attiverà la cantierizzazione dell'intervento di mitigazione del rischio valanghivo.

Il sito valanghivo fu teatro di un grave evento il 6 gennaio 1920, quando una valanga di notevoli dimensioni investì parte del villaggio, ai piedi del versante, causando 7 vittime.

A partire dagli anni ‘30, con la realizzazione di gradoni paravalanghe, e proseguendo con il primo intervento attivo di posa di fermaneve negli anni ‘80, furono realizzati i primi interventi di riduzione del rischio.

Gli approfondimenti tecnici condotti per lo studio della pericolosità valanghiva, normati dalla legge urbanistica regionale e soprattutto gli inverni degli ultimi 15 anni hanno evidenziato i limiti delle opere finora realizzate e spinto l'amministrazione regionale a progettare nuove ed integrative opere paravalanghe.

 

i.d.

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