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Consiglio Valle | 15 aprile 2021, 12:55

Caveri e Baccega, 'vaccinati in diritto e senza corsie preferenziali'

Mauro Baccega

Mauro Baccega

"Non ci sono state pressioni, infrazioni, furberie di alcun tipo: ho fatto il vaccino esattamente come molti miei coetanei, colleghi, categorie individuate dal piano vaccinale come prioritarie indipendentemente dall'età e che hanno avuto un appuntamento per un vaccino deciso a monte in un combinato disposto di diversi parametri, comprese - e questo è in assoluto oggetto di privacy - proprie eventuali fragilità".

E' quanto ha pubblicato sul proprio blog l'assessore regionale all'Istruzione e Partecipate, Luciano Caveri, per "chiarire in questa sede alcune posizioni per sgombrare il campo da qualsivoglia diffamazione (che ricordo ai maghi di Whatsapp e di Facebook resta un reato perseguibile) e strumentalizzazione". "Sono stato vaccinato per il Covid 19 e l'ho detto coram populo pure durante le chiacchiere a margine del Consiglio regionale, senza reticenze quando ebbi la prima dose. Come piace far notare con valenza negativa ai miei detrattori ogni qualvolta se ne parli, con i miei quasi 63 anni sono il decano del Governo regionale". Caveri spiega di aver ricevuto "ieri" la seconda dose. "Non ho alcun problema a dire che espressi sin da subito, mesi fa, ai miei colleghi di Governo la necessità - viste le nostre responsabilità - di provvedere ad una vaccinazione rapida della Giunta. Non ho perorato prerogative di casta e neanche di privilegi. Semplicemente ho esplicitato ciò che qualunque persona di buon senso e senza pregiudizi potrebbe sottoscrivere: chi deve gestire la pandemia, a tutti i livelli, non può farsene travolgere, perché il rischio è la paralisi definitiva di un sistema che fatica già ogni giorno ad andare avanti. Com'è noto, per altro, cinque membri su otto della Giunta regionale hanno fatto o stanno facendo il Covid e ne risente il loro lavoro personale. Non tutto si può fare in video o al telefono". La Giunta, "a seguito delle mie insistenze, si era espressa nella discussione avvenuta fra di noi comprendendo questa richiesta sulla vaccinazione degli ultra-sessantenni fra i propri componenti, parimenti a quanto osservato dall'ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, come mi fu detto e di cui ho traccia nelle informazioni ricevute allora".

E in un post sul proprio profilo Facebook il 65enne ex assessore alla Sanità e attuale consigliere regionale Mauro Baccega (Pour l'Autonomie) scrive: "Ho aderito alla piattaforma Infovaccini lo stesso giorno in cui è stata resa operativa; ho ricevuto una chiamata che credo sia arrivata il 16 marzo, senza che da parte mia si sia fatta alcuna azione di sollecitazione o di individuazione di corsie preferenziali per me o per i miei familiari". 

Baccega aggiunge: "Ieri si è completato il mio ciclo di vaccinazioni anti Covid 19. L'1 marzo e il 22 marzo ho avuto due interventi chirurgici in ambito ospedaliero, ma non solo, i miei accessi in ospedale sono stati frequenti per ragioni di salute da dicembre ad oggi. Mi chiedo, da consigliere regionale bisogna rendere pubblica la propria tessera sanitaria?".

Inoltre "per quanto riguarda l'attività dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale, non essendo presente personalmente, né avendo alcun referente del nostro gruppo consiliare all'interno dell'organismo, non ho informazioni. Benvenuta - conclude - la conferenza stampa del direttore generale Ausl Pescarmona e dell'assessore Barmasse, che hanno chiarito i passaggi e soprattutto l'esistenza di otto liste".

i.d.

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