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Governo Valdostano | 19 febbraio 2021, 12:17

Bene gli assessori 'in piazza con la piazza' ma servono azioni reali e urgenti

Luigi Bertschy interviene alla manifestazione del monto della Montagna in piazza Chanoux

Luigi Bertschy interviene alla manifestazione del monto della Montagna in piazza Chanoux

Ieri mattina il mondo dello sci valdostano è sceso in piazza Chanoux ad Aosta per una manifestazione contro la posizione assunta dal Governo sulla riapertura dello sci nonchè contro l’immobilità del Governo regionale.

Ampia la partecipazione popolare, doverosa quella dell’assessore regionale e vicepresidente della Giunta, Luigi Bertschy. Accese le critiche di Lega VdA e Rinascimento VdA, condivisibili anche se non totalmente.

La Lega accusa l’assessore di aver disertato la riunione della seconda Commissione 'Affari generali' per partecipare alla manifestazione del mondo dello sci. Abbiamo spesso scritto che i valdostani hanno un disperato bisogno di ritornare ad aver fiducia nella politica, sentirsi rappresentati nell’interesse delle proprie esigenze: la presenza ieri dell’assessore Bertschy ha contribuito a rasserenare gli animi, a ravvivare la speranza negli aiuti anzi, nei 'risarcimenti' come un oratore dei sindacati li ha definiti.

La presenza in Seconda commissione dell’assessore sarebbe stata sicuramente importante e doverosa, le decisioni da prendere però (esigenze immobiliari, trasporto pubblico) si sono potute rinviare senza creare troppo disagio.

Le critiche poi che sia Rinascimento, nella persona del suo leader Giovanni Girardini, sia la Lega Valle d’Aosta hanno mosso sui contenuti dei vari interventi che si sono succeduti sono peraltro condivisibili: in verità l’intervento dell’assessore Bertschy lo si può definire 'orecchiabile' ma è stato un insieme di propositi e luoghi comuni, nulla di realmente concreto. Ma la comunità valdostana ha bisogno di interventi concreti, ha bisogno che la politica regionale si vesta della responsabilità che le compete e trovi delle soluzioni che aiutino ad uscire dall’impasse che ci attanaglia, le parole non bastano più necessitiamo di azioni coraggiose, le spalle al muro non ci danno da mangiare e non possiamo pensare e aspettare che siano altri a pensarci.

Il proseguio della manifestazione e degli interventi è stato un teatrino di adulazioni e applausi verso la nostra politica, talvolta fuori luogo: non si può organizzare una manifestazione 'contro' e poi sciogliersi al primo sole, la manifestazione sarebbe dovuta servire a richiamare l’operato di chi attraverso il voto è stato chiamato ad assumersi responsabilità ben precise, trasformare i proclami in azioni concrete.

Molto criticato in piazza l’assessore regionale alle Finanze Carlo Marzi, direttamente interessato alla richiesta e funzionalità dei ristori, ma che si è limitato a partecipare: la piazza si aspettava un suo intervento, almeno nei propositi, ma il suo atteggiamento 'silente' ha confermato ai più critici l’immobilità dei nostri amministratori.

m.r.

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