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Consiglio Valle | 13 gennaio 2021, 05:00

Sul congresso della Jeunesse Valdotaine aleggia l’ombra lunga di Marco Carrel

Due i candidati per la carica di Animateur Principal che martedì prossimo si conteranno al congresso. In ballo anche gli equilibri dell’Uv

Il direttivo uscente della Jeunesse

Il direttivo uscente della Jeunesse

Frédéric Piccoli, di Saint Vincent, e Emile Gorret, di Chatillon, sono i due candidati alla carica di Animateur Principal che si presenteranno, salvo sorprese dell’ultima ora, al congresso dei Giovani Leoni rampanti. Con Picccoli, presidente del consiglio comunale di Saint Vincent, alla carica di vice animateur si è candidato Christian Jeantet, mentre candidato vice di Gorret è Rossana Scapoli.

Marco Carrel

Sulle modalità di svolgimento del congresso e delle votazioni sono in via di valutazione alcune ipotesi, nel frattempo gli animi si stanno surriscaldando. I giovani unionisti sono una quarantina, tanta è l’eredità lasciata da Marco Carrel, che si è dimesso dalla carica di Animateur lo scorso anno in rotta con la politica di Erik Lavevaz ed eletto consigliere regionale nella lista Pour l'Autonomie - Per l'Autonomia.

A Marco Carrel è succeduto Daniele Grange che non ha potuto ricandidarsi in quanto andato fuori età e la proposta di modifica allo statuto è stata respinta. Sull’esito congressuale c’è la massima incertezza e potrebbero proprio essere i giovani che hanno condiviso la protesta contro il Movimento di Marco Carrel a determinare il governo della Jeunesse dal quale pare si sia chiamato fuori Alex Bertolin, che invece guarderebbe con attenzione al Comité Fédéral che sarà eletto dal Congresso del Mouvement, celebrato non appena il covid lo permetterà.

Davide Follien (nella foto a destra), che regge le sorti del Leone rampante dopo le dimissioni, causa elezione, del presidente Erik Lavevaz, sta infatti lavorando per preparare il movimento al Congresso che guiderà l’Uv fino al 2025. Il compito di Follien è davvero impegnativo: deve curare le ferite e ricucire le lacerazioni prodotte dalle elezioni comunali e regionali. Ma al tempo stesso deve cercare di tenere a freno gli appetiti stimolati dal successo elettorale dell’Uv. Infatti, dato per scomparso, il Leone rampante ha dato un zampata e con gli artigli ha catturato la presidenza della Giunta che nessuno  pronosticava prima delle elezioni regionali.

Davide Follien, come una formicuzza, sta lavorando per ridurre le tensioni interne che diventeranno di dominio pubblico a breve. La politica è narcotizzata dal covid e dall’attesa della sentenza della Corte dei Conti.

Come ha spiegato bene Romano dell’Aquila nel suo editoriale, 'Le cose che ci mancano', pubblicato nei giorni scorsi e che potete rileggere QUI, il contendere non riguarda i problemi della comunità, la disoccupazione, la sanità, i commercianti che chiudono; ma più semplicemente il fatto che alcuni unionisti da qualche anno determinavano la linea del Movimento e ora hanno perso carisma.

C’è poi l’esito elettorale che ha lasciato fuori da Place Deffeyes alcuni che hanno mal digerito la mancata elezione. C’è poi l’attesa della sentenza della Corte dei Conti relativa ai 140 milioni di euro utilizzati per finanziare la ristrutturazione del casino.

Alla sentenza sono interessati numerosi consiglieri che in caso di condanna potrebbero anche decadere dalla carica, la qual cosa condizionerà il quadro politico. Quadro politico già instabile per le tensioni tra gli autonomisti-stelluti e Progetto civico progressista.  

Anche se lavora sottotraccia, Davide Follien si muove per cercare di contrastare l’esistente e schierarsi a difesa del Popolo valdostano che sta subendo l'emarginazione praticata dal centro in misura e forme diverse.

E mentre Follien cerca di traghettare l’Uv nel migliore dei modi possibili  al congresso, c’è chi pensa al governo del Movimento tanto che trapelano i primi possibili nomi per succedere a Lavevaz: Cristina Machet, segretario del Comune di Valtournenche, prima dei non eletti unionisti; Ennio Pastoret, già assessore e già presidente che pare pensi nuovamente alla Palazzina di viale dei Partigiani. E poi circola sommessamente il nome di Joel Farcoz che ha fallito la scalata al municipio di Gignod ma che potrebbe tornare ai vertici del Mouvement.

pi.mi.

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