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Consiglio Valle | 14 luglio 2020, 13:13

Saint-Vincent: Paolo Ciambi si congeda 'per almeno cinque anni' dal Consiglio comunale e dalla politica

Paolo Ciambi

Paolo Ciambi

La seduta di ieri, lunedì 13 luglio, del Consiglio comunale di Saint-Vincent potrebbe essere l’ultima del suo mandato e, in tal caso, concluderebbe un'esperienza decennale di amministratore comunale.

Paolo Ciambi, presidente della commissione di gestione della Biblioteca comunale 'Primo Levi' e presidente del Consiglio comunale di Saint-Vincent da molto tempo ha scelto di allontanarsi, almeno per il prossimo quinquennio, dall’attività amministrativa.

Dottor Ciambi, la sua decisione muove da episodi particolari che l'hanno turbata o è frutto di mera riflessione politica?

"In questi anni, prima nelle file della minoranza poi in quelle della maggioranza, ho tentato di fare del mio meglio con un obiettivo sempre presente: non cercare un effimero consenso e affrontare invece ogni situazione con spirito critico". 

Può fare qualche esempio di come ha affrontato alcune vicende importanti che riguardano il Comune di St-Vincent?

"Nel 2017 ho proposto di creare, primo Comune in Valle d’Aosta, un progetto Sprar a favore delle persone richiedenti protezione internazionale: il sistema che, oggettivamente, garantisce la migliore accoglienza. 

Già dal 2013 ho iniziato a interessarmi agli impianti sciistici di Col de Joux, arrivando alla conclusione - dati alla mano - che una piccola stazione sciistica a 16 Km dal capoluogo è irrilevante per il turismo del paese ed è un lusso che Saint-Vincent non può più permettersi".

Ha sempre agito in 'creativa solitudine' o si è potuto confrontare con la Giunta municipale?

"In queste scelte mi sono sempre trovato in sintonia con il sindaco Mario Borgio, del quale apprezzo la capacità di scegliere quello che è giusto fare, indipendentemente dalle pressioni esterne. Lo spirito critico mi ha guidato anche nell’attività che ha assorbito più di ogni altra le mie energie: la gestione della biblioteca “Primo Levi”, che comunque proseguirò sino all’insediamento del nuovo Consiglio comunale. Oltre 120 eventi con più di 8.000 presenze, centinaia di laboratori, un progetto di robotica educativa che da tre anni è un fiore all’occhiello di Saint-Vincent e, un anno fa, l’intitolazione della biblioteca al grande scrittore torinese".

Lei è stato anche infaticabile promotore di incontri scientifico-culturali che hanno suscitato spesso grande dibattito...

"Sono felice di avere sviluppato collaborazioni durature con l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta e con il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze - CICAP, fondamentali per portare avanti la missione principale di ogni biblioteca: aiutare le persone a orientarsi nell’oceano di informazioni che ci circonda. Una missione di cui si vede tutta l’importanza in questa emergenza pandemica. Mi auguro che queste collaborazioni e il laboratorio di robotica educativa siano sempre più valorizzati". 

Abbiamo comunque capito che il suo è un 'arrivederci', piuttosto che un 'addio' alla vita politica e amministrativa, non è così?

"E' vero, e nei prossimi anni non rinuncerò comunque a svolgere il controllo sull’attività dell’amministrazione comunale grazie ai tanti strumenti a disposizione di ogni cittadino, fra i quali il question time, introdotto due anni fa nel regolamento del Consiglio comunale". 

red. pol.

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