L’ARPA Valle d’Aosta rinnova la propria struttura amministrativa con la nomina della dott.ssa Sabrina Da Canal a Direttrice amministrativa dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Un incarico importante, che arriva in una fase nella quale il lavoro delle strutture ambientali assume un rilievo crescente per la comunità valdostana, chiamata ad affrontare questioni che riguardano la tutela del territorio, la qualità dell’aria e delle acque, il cambiamento climatico e la gestione sostenibile delle risorse naturali.
La nomina, pubblicata anche nell'ultimo numero di snpambiente.it, prevede una durata quadriennale, con decorrenza dal 1° novembre 2026 e scadenza al 31 dicembre 2030, con possibilità di proroga e rinnovo.
Da Canal arriva all'ARPA con un percorso professionale che unisce preparazione specialistica e conoscenza diretta della pubblica amministrazione. È laureata magistrale in professioni contabili ed è abilitata, dal 2019, all'esercizio della professione di dottore commercialista e di revisore legale. Per oltre sei anni ha ricoperto il ruolo di funzionaria di ruolo presso la Sezione regionale della Corte dei Conti della Valle d'Aosta. Dal 1° aprile 2024 ha invece svolto le funzioni di Economo dell'Amministrazione regionale.
Un'esperienza che le ha consentito di maturare competenze nei settori della contabilità pubblica, della gestione amministrativa, del controllo e della responsabilità nell'utilizzo delle risorse. Ambiti che rappresentano una componente essenziale anche per un ente tecnico come l'ARPA, dove l'attività scientifica e di monitoraggio ambientale deve necessariamente accompagnarsi a un'organizzazione amministrativa efficiente, trasparente e capace di programmare gli investimenti.
La valutazione delle competenze professionali della nuova Direttrice amministrativa ha evidenziato anche una preparazione adeguata per assumere responsabilità trasversali all'interno dell'Agenzia. Tra queste figurano le funzioni di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) e quelle legate al Green Public Procurement (GPP), ovvero l'applicazione dei criteri ambientali negli acquisti e negli appalti della pubblica amministrazione.
Si tratta di due ambiti tutt'altro che secondari. Da una parte, la prevenzione della corruzione e la trasparenza rappresentano strumenti fondamentali per garantire correttezza amministrativa, tracciabilità delle decisioni e fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Dall'altra, gli acquisti pubblici verdi consentono di orientare la spesa verso prodotti, servizi e forniture con un minore impatto ambientale, facendo della sostenibilità un criterio concreto nelle scelte quotidiane degli enti pubblici.
La nomina assume quindi un significato che va oltre il semplice avvicendamento organizzativo. L'ARPA è infatti un organismo strategico per la Valle d'Aosta: istituita nel 1995 e operativa dal 1997, è un ente strumentale della Regione autonoma, dotato di autonomia tecnica, gestionale e amministrativa. Il suo compito è produrre conoscenze scientifiche, effettuare controlli e fornire supporto alle istituzioni per la salvaguardia dell'ambiente e la prevenzione dei rischi.
Un'attività che interessa direttamente la vita delle persone e le prospettive di sviluppo del territorio. Il monitoraggio della qualità dell'aria, la verifica dello stato delle acque superficiali e sotterranee, il controllo degli agenti fisici e lo studio degli effetti dei cambiamenti climatici sono solo alcune delle attività attraverso le quali l'Agenzia contribuisce alle politiche ambientali regionali.
I dati più recenti sulla qualità dell'aria, riferiti al 2025, restituiscono un quadro complessivamente positivo: non sono stati registrati superamenti dei limiti normativi per PM10 e PM2,5 nelle stazioni regionali, mentre per l'ozono sono stati rilevati superamenti del valore obiettivo nella stazione rurale di Donnas, seppure in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Un esempio concreto dell'importanza del lavoro di rilevazione, analisi e informazione svolto dall'Agenzia.
In una regione alpina come la Valle d'Aosta, caratterizzata da ecosistemi particolarmente sensibili e da un'economia strettamente legata alle risorse naturali, queste funzioni hanno anche una ricaduta economica e sociale. La disponibilità di dati ambientali affidabili è infatti indispensabile per orientare le scelte urbanistiche, infrastrutturali e produttive, tutelare il patrimonio naturale e accompagnare il turismo e le attività economiche verso modelli di maggiore sostenibilità.
In questo quadro, la componente amministrativa rappresenta un supporto determinante. La capacità di programmare le risorse, gestire correttamente le procedure, assicurare trasparenza negli affidamenti e sostenere l'organizzazione interna costituisce una condizione necessaria affinché le competenze scientifiche e tecniche dell'Agenzia possano tradursi in risultati concreti per il territorio.
Per Sabrina Da Canal si apre dunque una nuova esperienza professionale in un ente che riveste un ruolo centrale nel sistema pubblico valdostano. La sua conoscenza della macchina amministrativa regionale e la formazione specialistica in materia contabile rappresentano il patrimonio professionale con cui affrontare le responsabilità del nuovo incarico.
La sfida sarà contribuire a consolidare l'efficienza organizzativa dell'ARPA, accompagnandone le attività in una fase nella quale la tutela ambientale non è più soltanto una questione di salvaguardia del patrimonio naturale, ma anche un fattore determinante per la salute pubblica, la competitività economica e la qualità della vita delle comunità valdostane.













