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CRONACA | 03 novembre 2026, 10:30

Bollette luce e gas: tra rincari e nuove truffe, ecco come difendersi

Il mercato dell'energia continua a registrare forti tensioni, lasciando i consumatori esposti a rincari delle tariffe e a pratiche commerciali scorrette sempre più aggressive. Come Federconsumatori lanciamo l'allarme sui servizi accessori non richiesti e facciamo chiarezza sulle scadenze dei regimi di tutela

Bollette luce e gas: tra rincari e nuove truffe, ecco come difendersi

Il passaggio della gestione dell'energia verso il mercato libero si sta traducendo, per troppi cittadini, in una giungla di insidie. Le recenti istruttorie avviate dall'Antitrust su servizi e polizze inseriti surrettiziamente in bolletta (come i casi dei servizi di assistenza Be Smart, Logicard e simili) dimostrano che la vigilanza non è mai troppa.

A questo si aggiunge la pressione sui clienti più fragili: il recente balzo del 37,3% della tariffa elettrica nel regime di vulnerabilità impone una riflessione seria sulla sostenibilità dei costi energetici per le famiglie.

Ricordiamo che la scadenza del Servizio a Tutele Graduali per i clienti non vulnerabili è fissata al 31 marzo 2027. C'è tempo per scegliere e la fretta è spesso cattiva consigliera: non bisogna farsi prendere dal panico di fronte a telefonate che minacciano «distacchi imminenti della luce» o «sanzioni». Si tratta di falsità utilizzate per estorcere passaggi di contratto non voluti.

Ecco, pertanto, i nostri consigli pratici per difendersi:

Occhio alla bolletta. Verificate mensilmente le voci di spesa. La comparsa di diciture relative a «polizze assicurative», «servizi di riparazione casa» o «quote associative» mai esplicitamente richiesti è il primo segnale di un'attivazione illecita.

Diffidate dal telemarketing e dai codici OTP. Non fornite mai i vostri dati personali (codice POD, codice PDR o codice fiscale) al telefono e non dettate codici ricevuti via SMS (OTP) a operatori sconosciuti. Quel codice equivale a una firma digitale sul contratto. [1, 2]

Tutele per i vulnerabili. Chi ha più di 75 anni, ha un'invalidità o si trova in condizioni di disagio economico ha il diritto di rimanere o rientrare nel Servizio di Maggior Tutela. Verificate sempre i vostri requisiti.

Contestazione immediata. Se scoprite un addebito irregolare, presentate immediatamente un reclamo scritto. Il fornitore ha l'obbligo di rispondervi entro 30 giorni, dimostrando il vostro presunto consenso. In caso di esito negativo o insoddisfacente, il percorso di tutela prevede l'attivazione del Servizio Conciliazione ARERA.

«Invitiamo tutti i cittadini che riscontrano anomalie, modifiche unilaterali ingiustificate o contratti attivati con l'inganno a rivolgersi immediatamente ai nostri sportelli territoriali per ricevere assistenza legale e avviare le corrette procedure di rimborso e conciliazione».

Bruno Albertinelli

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