Una revisione dei rapporti finanziari tra Regione e Comuni, nuovi fondi per la sanità, interventi sulle infrastrutture sportive e stradali e un ulteriore investimento nella promozione turistica. È un’agenda che tocca diversi settori della vita valdostana quella approvata dalla Giunta regionale nella riunione del venerdì, con provvedimenti che affiancano interventi concreti sul territorio a scelte destinate a incidere sull’organizzazione dei servizi pubblici e sulle prospettive di sviluppo della Valle d’Aosta.
Il dossier politicamente più rilevante riguarda la finanza locale. L’Esecutivo ha infatti approvato l’avvio del percorso di revisione del sistema disciplinato dalla legge regionale 48/1995, prevedendo la costituzione di un Tavolo tecnico-politico tra Regione ed enti locali. L’organismo avrà il compito di elaborare indirizzi strategici, proposte normative ed eventuali atti amministrativi necessari a dare attuazione al nuovo impianto. Contestualmente, è stato avviato l’iter per affidare al professor Guido Rivosecchi, ordinario di Diritto costituzionale e pubblico all’Università degli Studi di Padova, una consulenza scientifica specialistica a supporto dei lavori, per una spesa massima di 45.000 euro.
Si tratta di un passaggio che merita attenzione perché il sistema della finanza locale rappresenta uno degli snodi fondamentali dell’autonomia valdostana. Dalle modalità con cui vengono distribuite le risorse dipendono infatti la capacità dei Comuni di garantire i servizi, programmare gli investimenti e rispondere alle esigenze delle rispettive comunità. Il confronto tra Regione ed enti locali sarà quindi decisivo per conciliare le differenze territoriali, la sostenibilità dei bilanci e la necessità di assicurare risorse adeguate alle amministrazioni. La fase che si apre servirà a tradurre l’annunciata revisione in proposte concrete, con l’obiettivo di definire un sistema aggiornato rispetto alle esigenze attuali della Valle d’Aosta.
Sul fronte delle opere pubbliche, la Giunta ha approvato diversi contributi straordinari previsti dalla legge regionale 14/2026. Al Comune di Gressoney-Saint-Jean andranno 825.000 euro per la realizzazione di un nuovo fabbricato destinato a Club House e dei servizi accessori a supporto dell’area golfistica e degli sport nordici comunali. A Fénis è invece destinato un contributo integrativo di 500.000 euro per realizzare un collegamento ciclopedonale con passerella sulla Dora Baltea. Due interventi differenti, ma accomunati dalla volontà di rafforzare le infrastrutture locali, con ricadute potenziali sul turismo, sulla fruibilità del territorio e sulla mobilità sostenibile.
Sempre nell’ambito della legge regionale 14/2026, sono state definite le modalità di concessione dei contributi straordinari per opere finalizzate a migliorare la sicurezza stradale lungo la rete viaria regionale nei Comuni di Aymavilles, Châtillon, Emarèse, Jovençan, Gignod, Ayas e Roisan. La distribuzione degli interventi su più territori richiama un tema quotidiano per residenti, pendolari e imprese: la sicurezza delle strade e la qualità dei collegamenti costituiscono infatti una condizione essenziale per garantire accessibilità e servizi in una regione caratterizzata da una morfologia complessa e da insediamenti distribuiti lungo le vallate.
Le risorse interessano anche le infrastrutture sportive. In base alla legge regionale 16/2007, sono stati approvati due contributi per interventi su strutture ricreativo-sportive di interesse regionale. Al Comune di Aosta sono assegnati 555.778,72 euro per lavori alla piscina scoperta di località Tzamberlet, mentre al Comune di Courmayeur spettano 211.427,11 euro per la riqualificazione dell’area esterna del palazzetto dello sport. In entrambi i casi, gli interventi puntano a migliorare spazi che possono avere una funzione non soltanto sportiva, ma anche sociale e aggregativa, contribuendo alla qualità dell’offerta per residenti e visitatori.
La sanità occupa una parte importante delle decisioni assunte dall’Esecutivo. Per il progetto dedicato alla cura delle persone con disturbo dello spettro autistico, nell’ambito del programma “Per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico – Fondo autismo 2025-2026”, è stata approvata la bozza di accordo di collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Per il 2026 viene impegnata una somma di 167.755,66 euro, destinata a sostenere le attività previste dal progetto.
Più ampio è il capitolo relativo all’Azienda Usl della Valle d’Aosta. La Giunta ha integrato gli indirizzi e gli obiettivi assegnati all’azienda sanitaria, destinando ulteriori risorse al mantenimento e al rafforzamento dei livelli essenziali di assistenza, al sostegno dell’equilibrio economico del sistema e agli investimenti considerati prioritari per modernizzare strutture, tecnologie, sistemi informativi e dotazioni aziendali.
Il provvedimento prenota per il 2026 risorse complessive per oltre 85,6 milioni di euro, di cui 24,85 milioni riferiti alle integrazioni del finanziamento dei livelli essenziali di assistenza previste dalle recenti leggi regionali di variazione del bilancio. Per il 2027 vengono inoltre richiamati 339,8 milioni di euro, corrispondenti alle risorse attualmente stanziate sul bilancio regionale per quell’anno. Si tratta di cifre riferite a voci e annualità differenti, che non vanno quindi sommate automaticamente come se costituissero un unico nuovo stanziamento.
Accanto alla dimensione finanziaria, la deliberazione aggiorna alcuni obiettivi gestionali dell’Usl e conferma le direttive regionali per migliorare l’efficienza dei servizi, ridurre le liste d’attesa e potenziare le attività territoriali, la prevenzione e gli screening. È su questi risultati che si misurerà concretamente l’efficacia delle risorse messe a disposizione: il finanziamento rappresenta una condizione indispensabile, ma la sua traduzione in prestazioni accessibili, tempi più brevi e servizi più vicini ai cittadini rimane la questione centrale per la sanità valdostana.
Sul versante economico e promozionale, la Giunta ha approvato un ulteriore potenziamento della comunicazione turistica in Italia e all’estero, con un impegno di 452.900 euro per il 2026. L’obiettivo è consolidare la notorietà del marchio “Valle d’Aosta” e rafforzare l’attrattività dell’offerta regionale, soprattutto in vista dell’avvio della stagione invernale 2026-2027. La promozione assume un peso particolare in una fase in cui la capacità di intercettare visitatori, differenziare l’offerta e valorizzare le peculiarità del territorio incide direttamente sulle prospettive di alberghi, ristorazione, commercio, impianti di risalita e attività legate alla montagna. La sfida resta quella di trasformare la visibilità in presenze e ricadute economiche diffuse, evitando che i benefici si concentrino soltanto nelle località già più conosciute.
La strategia di promozione internazionale guarda anche oltre la prossima stagione turistica. La Regione ha infatti approvato la partecipazione a Expo 2027 Belgrado, insieme allo schema di accordo di collaborazione con l’ambasciatore d’Italia in Serbia, nella funzione di Commissario di Sezione per l’Italia. È stato inoltre istituito un gruppo di lavoro incaricato di definire criteri, modalità e contenuti della presenza valdostana, coordinando le strutture regionali e i rapporti con le amministrazioni centrali, le autorità diplomatiche e gli organizzatori della manifestazione. La partecipazione potrà offrire un’occasione per presentare all’estero le specificità ambientali, culturali e produttive della regione, a condizione che la presenza istituzionale sia accompagnata da obiettivi chiari e da una strategia capace di valorizzarne le opportunità.
Tra le altre decisioni figura il via libera al bando per il servizio civile regionale “Tutto inizia con una scelta – scegli il Servizio civile”, riferito al biennio 2026-2027 e finanziato con una spesa complessiva di 310.000 euro. Il programma rappresenta uno strumento per favorire la partecipazione dei giovani alla vita delle comunità, offrendo esperienze di impegno civico e di crescita personale e professionale. L’effettiva capacità del bando di coinvolgere le nuove generazioni dipenderà anche dalla qualità dei progetti proposti e dalla possibilità di trasformare l’esperienza in un percorso utile per l’orientamento e l’ingresso nel mondo del lavoro.
Infine, la Giunta ha integrato il programma degli acquisti di beni e servizi dell’Amministrazione regionale per il triennio 2026-2028, inserendo la procedura negoziata attraverso la Centrale unica di committenza per affidare il servizio di coordinamento e direzione del MegaMuseo – Museo Archeologico Contemporaneo di Aosta. L’importo complessivo previsto è di 213.500 euro. L’incarico dovrà contribuire alla pianificazione gestionale e organizzativa della struttura e allo sviluppo del suo progetto culturale e scientifico. La gestione del museo rappresenta un tassello importante per consolidare l’offerta culturale di Aosta e rafforzare il ruolo del patrimonio archeologico nella proposta turistica regionale.
Nel complesso, le decisioni del venerdì delineano una linea d’azione che mette insieme amministrazione, investimenti e promozione: dalla revisione delle regole che disciplinano i rapporti finanziari con i Comuni al sostegno della sanità, dalle opere pubbliche alla valorizzazione culturale e turistica. La questione decisiva sarà ora la capacità di trasformare deliberazioni e risorse in risultati verificabili per cittadini, imprese ed enti locali. Per una regione autonoma come la Valle d’Aosta, la qualità delle politiche pubbliche non si misura soltanto dalla quantità degli stanziamenti, ma anche dalla capacità di scegliere le priorità, coordinare i diversi livelli istituzionali e garantire che gli investimenti producano benefici duraturi. È su questo terreno che si giocherà il valore concreto delle decisioni assunte dalla Giunta.













