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AGRICOLTURA | 11 ottobre 2026, 12:00

Donne e agricoltura, in Valle d’Aosta il futuro si coltiva tra innovazione, salute e territorio

Una tavola rotonda promossa da Soroptimist International Club Valle d’Aosta e Coldiretti Valle d’Aosta riunirà istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo agricolo per approfondire il ruolo delle donne, la sostenibilità delle imprese rurali e il legame tra alimentazione, salute e qualità della vita

L'Assessora Speranza Girod

L'Assessora Speranza Girod

Valorizzare il contributo delle donne all’agricoltura e riconoscere il loro ruolo nello sviluppo economico, sociale e culturale delle comunità rurali. È questa la prospettiva al centro della tavola rotonda «Donne e agricoltura: coltiviamo futuro, benessere e salute», promossa da Soroptimist International Club Valle d’Aosta e Coldiretti Valle d’Aosta, con il patrocinio della Regione Autonoma Valle d’Aosta e della Consigliera regionale di Parità. L’appuntamento è fissato per giovedì 15 ottobre, nella Sala Maria Ida Viglino, con inizio alle ore 10.30.

L’incontro metterà a confronto competenze ed esperienze diverse per approfondire il rapporto tra agricoltura, territorio, alimentazione, salute e innovazione. Al centro del dibattito ci sarà soprattutto il ruolo delle donne nei processi di trasformazione del settore agricolo e nella costruzione di nuove prospettive per le comunità rurali valdostane.

Ad aprire i lavori saranno gli interventi di saluto di Speranza Girod, assessore regionale all’Agricoltura e Risorse naturali, Katia Laurent, consigliera regionale di Parità, e Silvia Galliano, presidente di Soroptimist Valle d’Aosta.

La tavola rotonda vedrà la partecipazione di Gabriele Orlandi ed Elena Cardano, antropologi dell’Università della Valle d’Aosta; Paolo Cavallo Perin, già professore ordinario di Medicina interna, medico diabetologo e internista; Patrizia Salmoiraghi, referente nazionale del progetto Soroptimist C.&C + C., dedicato alla promozione di una cultura ecosostenibile e al contrasto dello spreco attraverso il contributo delle donne; e Alessia Gontier, presidente di Coldiretti Valle d’Aosta.

Il confronto partirà dall’evoluzione della presenza femminile nel mondo agricolo, dove le donne svolgono un ruolo sempre più rilevante nella gestione delle imprese, nell’innovazione, nella diversificazione delle attività e nella valorizzazione delle produzioni locali. Una presenza che contribuisce a rafforzare il legame tra agricoltura e territorio, ma che deve ancora confrontarsi con questioni decisive: la conciliazione tra lavoro e vita familiare, l’accesso ai servizi, la formazione, il riconoscimento professionale e il ricambio generazionale.

«Parlare di donne e agricoltura significa parlare di futuro», sottolinea Silvia Galliano, presidente di Soroptimist Valle d’Aosta. «Con questa iniziativa vogliamo mettere in dialogo competenze e sensibilità diverse e valorizzare il contributo delle donne alla crescita delle comunità rurali. Investire sulle competenze femminili significa rafforzare il territorio, sostenere l’innovazione e creare nuove opportunità per le generazioni future».

Un altro tema centrale sarà il rapporto tra agricoltura, alimentazione e salute. La qualità degli alimenti, i metodi di produzione e gli stili di vita saranno affrontati anche in una prospettiva di prevenzione, con particolare attenzione al legame tra alimentazione e patologie metaboliche. Una riflessione che consentirà di approfondire il ruolo delle produzioni agricole nella promozione del benessere e di una maggiore consapevolezza nelle scelte alimentari quotidiane.

L’attenzione si sposterà quindi sull’agricoltura come presidio del territorio e fattore di qualità della vita. La valorizzazione delle produzioni locali, il rafforzamento delle filiere e un rapporto più consapevole con il cibo rappresentano elementi importanti non soltanto per l’economia rurale, ma anche per la tutela delle risorse e dell’identità delle comunità valdostane.

Lo sguardo sarà rivolto anche al futuro delle imprese agricole e alle nuove generazioni. Innovazione, formazione, diversificazione delle attività, agriturismo, filiera corta e promozione delle produzioni locali possono offrire nuove opportunità di crescita, rafforzando la competitività delle aziende e rendendo il settore agricolo una scelta professionale attrattiva.

«Le donne sono protagoniste di una parte importante del cambiamento che sta interessando l’agricoltura valdostana», evidenzia Alessia Gontier, presidente di Coldiretti Valle d’Aosta. «Le loro competenze e la loro capacità di innovare contribuiscono alla diversificazione delle imprese, alla valorizzazione delle produzioni e al mantenimento del legame con il territorio. Sostenere la presenza femminile significa investire sulla competitività delle aziende e sul futuro dell’agricoltura valdostana».

La tavola rotonda approfondirà infine la dimensione sociale dell’agricoltura e il contributo delle donne alla tenuta delle comunità rurali. La possibilità di vivere e lavorare nelle aree agricole dipende infatti anche dalla presenza di servizi adeguati, dalle opportunità formative, dalle reti sociali e dalle condizioni che consentono alle famiglie e alle imprese di guardare al futuro con fiducia.

Il filo conduttore dell’iniziativa sarà il verbo «coltivare», inteso non soltanto come attività produttiva, ma anche come capacità di prendersi cura del territorio, investire nel tempo, far crescere competenze e creare nuove opportunità. Un concetto che lega la dimensione agricola a quella sociale, mettendo al centro le persone e la qualità delle relazioni che sostengono le comunità.

L’incontro si concluderà con un confronto sulle prospettive dell’agricoltura di domani, invitando i partecipanti a individuare una parola e un’azione concreta per tradurre le riflessioni in impegni e possibilità di sviluppo.

L’obiettivo è contribuire a una visione dell’agricoltura capace di coniugare tradizione e innovazione, produzione e benessere, competitività e sostenibilità sociale. Una prospettiva nella quale le donne non siano soltanto una componente del settore, ma protagoniste delle scelte che riguardano il futuro delle imprese, la vitalità delle comunità rurali e la valorizzazione del territorio valdostano.

pi.mi.

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