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ATTUALITÀ ECONOMIA | 19 ottobre 2026, 14:00

Dimensionamento scolastico 2027-2030 in VDA

Le organizzazioni sindacali esprimono forte preoccupazione per la proposta regionale, evidenziando criticità sulla distribuzione dei poli scolastici, sulle strutture edilizie ad Aosta e Verrès e sull'istruzione professionale

Dimensionamento scolastico 2027-2030 in VDA

Le organizzazioni sindacali della scuola hanno espresso profonda preoccupazione in merito alla proposta per il Piano di dimensionamento scolastico 2027-2030, presentata dall’Amministrazione regionale della Valle d’Aosta il 1° ottobre. 

La critica principale riguarda la mancanza di un quadro conoscitivo completo sui bisogni del territorio, oltre all'assenza di risposte alle richieste formali di dati demografici, proiezioni sugli organici e l'apertura di un tavolo tecnico condiviso.

Tra i nodi principali sollevati dai sindacati figurano:

Bassa Valle e polo di Verrès: Il Piano prevede a breve termine un nuovo liceo scientifico a indirizzo sportivo a Saint-Vincent e valuta prospettive su Pont-Saint-Martin nei prossimi 7-8 anni. Secondo i sindacati, queste scelte rischiano di frammentare il polo scolastico di Verrès, consolidato di recente. Si teme inoltre la soppressione del liceo scientifico di Verrès e si ricordano i ritardi per la sede convittuale, per la quale si attende ancora la gara d'appalto annunciata entro fine anno.
Criticità strutturali ad Aosta: Nella capoluogo mancano risposte adeguate sull'edilizia scolastica. La futura demolizione del Manzetti (prevista per il 2027-2028) limita le possibilità di razionalizzazione con l'istituto Gex, mentre il polo scientifico soffre la mancanza di laboratori e la capienza insufficiente del prefabbricato del Bérard. Incertezze rimangono anche sugli spazi da destinare al liceo linguistico, ipotizzato nell'area del LICAM o del Maria Adelaide.
Istruzione e Formazione Professionale: Viene evidenziata la carenza dell'offerta pubblica, che lascia alle scuole paritarie il ruolo principale nella filiera professionale con posti contingentati, penalizzando l'accesso effettivo e la lotta alla dispersione scolastica.

I sindacati sottolineano che razionalizzare non significa moltiplicare sedi e indirizzi senza una visione d'insieme, soprattutto in presenza di un calo demografico. Le priorità dovrebbero essere gli investimenti in trasporti efficienti, convitti moderni, strutture adeguate e la tutela dell'occupazione del personale docente e ATA.

Per approfondire le osservazioni del personale scolastico, le organizzazioni partecipano all'assemblea sindacale di giovedì 22 ottobre presso l'ISILTEP di Verrès e avvieranno un ciclo di assemblee territoriali nel mese di novembre, auspicando una rapida apertura al confronto da parte dell'Amministrazione regionale.

red.

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