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ATTUALITÀ | 08 ottobre 2026, 15:26

Canali francofoni, Testolin: «Entro Natale 2026 l’offerta sarà ampliata»

Il presidente della Regione conferma l’arrivo di nuovi canali del gruppo France Télévisions e indica nel secondo bimestre dell’anno il termine per ampliare l’offerta. L’obiettivo è arrivare a sei emittenti e lavorare parallelamente alla copertura dell’intero territorio valdostano

Canali francofoni, Testolin: «Entro Natale 2026 l’offerta sarà ampliata»

L’offerta televisiva francofona in Valle d’Aosta si prepara ad ampliarsi. Il tema è tornato al centro del dibattito del Consiglio regionale nella seduta dell’8 ottobre 2026, con un’interrogazione del gruppo Fratelli d’Italia che ha chiesto al Governo regionale di fare il punto sullo stato delle procedure e, soprattutto, sui tempi necessari per portare nuovi canali francesi nelle case dei valdostani.

A sollevare la questione è stato il capogruppo Alberto Zucchi, ricordando come il tema fosse già stato affrontato lo scorso marzo. «Lors de la séance du Conseil du 8 octobre 2026, le groupe Fratelli d'Italia a demandé de faire le point sur la diffusion des chaînes francophones et l’élargissement de l’offre en Vallée d’Aoste», ha ricordato Zucchi, sottolineando che nella precedente discussione era stato riferito che erano in fase di ultimazione gli ultimi adempimenti tecnici e amministrativi necessari per consentire l’arrivo di nuovi canali del bouquet di France Télévisions.

Il consigliere ha quindi richiamato anche le risorse aggiuntive inserite con la terza variazione di bilancio e ha chiesto di conoscere nel dettaglio quali canali siano interessati, quali iniziative siano già state avviate e quale sia il termine previsto per rendere effettivo l’ampliamento dell’offerta e garantire, contestualmente, la copertura del 100% del territorio valdostano.

La risposta è arrivata dal presidente della Regione Renzo Testolin, che ha confermato l'intenzione di aumentare il numero delle televisioni francofone disponibili in Valle d’Aosta. Attualmente l’offerta comprende France 24, RTS 1 e TV5 Monde, mentre l’obiettivo è aggiungere alcune emittenti del gruppo pubblico francese France Télévisions, in particolare France 2, France 3 Alpes e France 5.

«Cette intention se concrétisera en deux étapes: la première consiste à finaliser un accord avec France Télévisions, et nous sommes en train d’en analyser une ébauche; la seconde implique d’intégrer le contrat existant avec EI Towers, la société concessionnaire de la fréquence de télévision numérique terrestre pour le territoire régional», ha spiegato Testolin.

Il presidente ha inoltre precisato che le risorse necessarie sono già state individuate e inserite nella legge relativa alla terza variazione del bilancio previsionale 2026-2028, approvata nella più recente seduta del Consiglio regionale. Parallelamente, il Governo regionale sta lavorando per estendere il segnale anche alle zone del territorio valdostano che attualmente non risultano raggiunte dalla diffusione gestita da EI Towers.

Sul calendario, Testolin ha fornito un'indicazione precisa: l'ampliamento dell'offerta dovrebbe essere realizzato nel corso degli ultimi due mesi dell'anno, quindi entro la fine del 2026. «En ce qui concerne le calendrier, nous prévoyons donc de mettre en œuvre l’élargissement de l’offre de chaînes de télévision françaises au cours du dernier bimestre, avant Noël 2026», ha dichiarato.

Il dossier non riguarda però soltanto l’ampliamento del numero delle emittenti. Nel suo intervento, Testolin ha richiamato anche la dimensione transfrontaliera della questione, ricordando quanto emerso durante la riunione del Comitato di cooperazione frontaliera previsto dal Trattato del Quirinale, svoltasi il 4 giugno al Forte di Bard insieme all'assessore Lavevaz.

In quella sede, ha spiegato il presidente, era stata evidenziata l'importanza dell'accesso diretto e gratuito ai contenuti televisivi lungo la frontiera italo-francese, considerandolo un elemento funzionale alla costruzione di una comunità transfrontaliera e di uno spazio culturale condiviso. «Nous avons souhaité que les services publics audiovisuels italien et français soient associés à l’examen d’éventuels accords directs de retransmission réciproque des programmes», ha ricordato Testolin, sottolineando anche l'obiettivo di fare in modo che i costi di ritrasmissione siano almeno coperti attraverso eventuali accordi, a fronte delle spese attualmente sostenute dalla Regione.

Da parte sua, Zucchi ha preso atto dell'evoluzione annunciata dal Governo regionale e dell'obiettivo di arrivare, entro la fine dell'anno, a un'offerta complessiva di sei canali francofoni. Il capogruppo ha però distinto l'ampliamento dell'offerta dalla sua effettiva disponibilità sull'intero territorio valdostano.

«Nous souhaitons que tous les habitants de la Vallée d’Aoste puissent effectivement y avoir accès. Nous prenons acte de cet engagement et nous espérons qu’il ne s’agira pas d’une énième annonce, mais que celui-ci se traduira concrètement dans les faits», ha concluso Zucchi.

Il prossimo passaggio sarà dunque quello di trasformare gli accordi e gli stanziamenti già previsti in una concreta estensione del servizio. L'obiettivo indicato dal Governo regionale è avere il nuovo bouquet disponibile prima di Natale 2026, mentre resta aperto il lavoro per assicurare una copertura effettiva dell'intero territorio valdostano.

pi.mi.

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