Una corsia alternativa per alleggerire il peso della chiusura delle gallerie di Côte de Sorreley e Signayes e limitare, per quanto possibile, le ripercussioni sulla viabilità ordinaria di Aosta. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto dalla Presidenza della Regione con SAV (Società Autostrade Valdostane) e RAV (Società Raccordo Autostradale Valle d’Aosta), che introduce l’esenzione temporanea dal pagamento del pedaggio autostradale nel tratto della A5 compreso tra i caselli di Nus e Aosta Ovest.
La misura è destinata a diventare operativa per tutta la durata della chiusura del raccordo autostradale A5-SS27 del Gran San Bernardo, interessato dai lavori di adeguamento ai requisiti di sicurezza delle due gallerie. L'attuale cronoprogramma prevede la conclusione degli interventi e la conseguente riapertura al traffico nel giugno 2027.
L’agevolazione non riguarda indistintamente tutti i mezzi. Potranno usufruirne esclusivamente i veicoli appartenenti alle classi A e B - autovetture, motocicli e veicoli a due assi - purché dotati di un apparato di telepedaggio. In questo modo, gli automobilisti potranno utilizzare il tratto autostradale interessato come alternativa alla viabilità ordinaria senza dover sostenere il relativo costo.
Il provvedimento ha ottenuto il via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed è stato adottato dalla SAV, che ne sosterrà direttamente i costi, con l’accordo della RAV. Una scelta che punta quindi a offrire una soluzione concreta in una fase nella quale la chiusura del raccordo rischia di riversare una quota significativa del traffico sulle strade di attraversamento della città di Aosta.
Per la Regione si tratta anche dell’attuazione di un impegno politico assunto nei mesi scorsi. L’accordo dà infatti seguito alla risoluzione approvata dal Consiglio regionale il 9 giugno, con la quale era stata sollecitata l’adozione di interventi capaci di contenere i disagi provocati dalla chiusura delle gallerie.
«È un risultato al quale abbiamo lavorato sollecitando fin dall’inizio dei lavori l’adozione di misure che potessero contribuire concretamente a ridurre i disagi per gli automobilisti che utilizzano la viabilità di attraversamento della città di Aosta, sulla cui fluidità la chiusura delle gallerie può comportare delle ripercussioni», sottolinea il presidente della Regione Renzo Testolin (nella foto).
Il presidente evidenzia quindi il valore dell’intesa raggiunta con le società autostradali, ricordando come l’esenzione rappresenti una risposta alle conseguenze sulla mobilità determinate dalla chiusura del raccordo. Testolin ringrazia SAV e RAV «per la collaborazione e per aver condiviso la necessità di offrire un’alternativa alla viabilità ordinaria durante il periodo di chiusura del raccordo».
La gratuità del tratto Nus-Aosta Ovest, seppure limitata alle categorie di veicoli previste e subordinata alla presenza del telepedaggio, punta dunque a trasformare l’autostrada in una vera valvola di sfogo per il traffico durante i mesi dei lavori. Il nodo sarà ora verificare sul campo quanto questa possibilità riuscirà effettivamente a ridurre la pressione sulla viabilità ordinaria e ad accompagnare la Valle d’Aosta fino alla prevista riapertura del raccordo nel giugno 2027.













