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Governo Valdostano | 04 settembre 2026, 14:16

Dalla scuola alla mobilità, la Giunta investe su servizi, sicurezza e attrattività della Valle d’Aosta

Dalla riqualificazione del laboratorio di motoristica dell’Istituto Don Bosco di Châtillon alla manutenzione degli impianti di Aosta-Pila e Buisson-Chamois, passando per la tutela sanitaria della fauna e nuove agevolazioni per studenti e ricercatori non residenti: le principali decisioni assunte dalla Giunta regionale guardano a infrastrutture, servizi pubblici e capacità della Valle d’Aosta di attrarre e trattenere persone

ph repertorio PNGP Cattura stambecco per marcatura

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La seduta della Giunta regionale di questa settimana restituisce una fotografia abbastanza nitida delle priorità che interessano la Valle d’Aosta: investire sulle strutture scolastiche, garantire la sicurezza degli impianti di trasporto in montagna, rafforzare i servizi culturali e turistici, monitorare la salute della fauna selvatica e rendere più accessibile la mobilità per chi studia o svolge attività di ricerca sul territorio. Sono provvedimenti diversi tra loro, ma accomunati da un elemento: la volontà di intervenire su infrastrutture e servizi che hanno una ricaduta diretta sulla qualità della vita e sull’attrattività della regione.

Sul fronte dell’istruzione, la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per i lavori di sistemazione del nuovo laboratorio di motoristica presso l’Istituto Don Bosco di Châtillon. L’intervento vale complessivamente 999.864,88 euro e prevede la realizzazione di un laboratorio dotato di aule, spogliatoi e servizi, insieme all’efficientamento energetico dell’edificio e alla realizzazione di nuovi impianti tecnologici, fotovoltaici e di videosorveglianza. Non si tratta quindi soltanto di un intervento edilizio: il potenziamento degli spazi destinati alla formazione tecnica significa mettere a disposizione degli studenti ambienti più moderni e adeguati a un settore, quello della meccanica e della motoristica, che continua a rappresentare una componente importante della formazione professionale e del rapporto tra scuola e mondo del lavoro.

Sempre nell’ambito dell’istruzione e della cultura, la Regione ha affidato alla Società di Servizi Valle d’Aosta S.p.A., ai sensi della legge regionale 44/2010, i servizi di supporto operativo per vigilanza, custodia e biglietteria presso castelli e siti archeologici dell’Amministrazione regionale. L’incarico riguarda il periodo compreso tra il 1° ottobre 2026 e il 31 marzo 2027, per una spesa complessiva di 2.037.583,99 euro. Anche in questo caso emerge una dimensione che va oltre la semplice gestione amministrativa: la rete dei castelli e dei siti archeologici costituisce infatti una delle principali infrastrutture culturali e turistiche della Valle d’Aosta, e garantirne apertura, sicurezza e fruibilità significa sostenere anche l'economia legata ai flussi turistici.

Sul versante sanitario, la Giunta ha approvato il Piano regionale di monitoraggio sanitario della fauna selvatica per la stagione venatoria 2026-2027. Il programma riguarda ungulati, avifauna e carnivori selvatici e prevede la prosecuzione della collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. L’obiettivo è individuare tempestivamente l’eventuale presenza di patologie trasmissibili agli animali domestici e all’uomo, in coerenza con il Regolamento europeo 2016/429. È un’attività che assume un rilievo particolare in un territorio montano nel quale la presenza della fauna selvatica è strettamente intrecciata con agricoltura, allevamento, attività venatoria e gestione dell’ambiente. La prevenzione, in questo contesto, diventa dunque uno strumento di tutela non soltanto sanitaria ma anche economica e ambientale.

Una parte significativa delle decisioni riguarda poi la mobilità e, soprattutto, gli impianti a fune che collegano alcuni dei principali poli turistici e abitati della regione. La Giunta ha autorizzato la seconda fase degli interventi di manutenzione straordinaria per il 2026 sulla telecabina regionale Aosta-Pila, di proprietà della Regione e gestita da Pila S.p.A. L'investimento complessivo ammonta a 4.383.088,35 euro e comprende la sostituzione del riduttore e la revisione generale delle cabine.

La scelta di destinare risorse significative a questo impianto ha una valenza che non è soltanto turistica. La telecabina Aosta-Pila svolge infatti una doppia funzione: da una parte è un collegamento di trasporto pubblico locale, dall’altra rappresenta una delle infrastrutture fondamentali per raggiungere una delle principali località sciistiche e turistiche della Valle d’Aosta. Garantirne sicurezza, continuità ed efficienza significa quindi intervenire contemporaneamente sulla mobilità quotidiana, sull'accessibilità della montagna e sulla competitività dell'offerta turistica regionale. La manutenzione straordinaria, in questo senso, non appare come una spesa rinviabile, ma come un investimento sulla continuità di un servizio strategico.

Analoga attenzione viene riservata al collegamento Buisson-Chamois. La Giunta ha autorizzato il Comune di Chamois alla realizzazione della seconda fase degli interventi di manutenzione straordinaria 2026 sulla funivia e sulla teleferica regionali, per 697.600 euro, ai quali si aggiungono 7.960 euro per il completamento del sistema antiintrusione nelle stazioni di monte e di valle della teleferica. Sono previsti la revisione speciale della funivia, controlli non distruttivi, la revisione speciale della teleferica e ulteriori verifiche tecniche.

A questi lavori si aggiunge uno studio di fattibilità per un nuovo accesso alla teleferica e per la realizzazione di un parcheggio pluripiano. Gli interventi fanno parte del piano triennale di manutenzione straordinaria 2026-2028 predisposto da Chamois Servizi S.r.l. d’intesa con il Comune e si inseriscono nell’Accordo di cooperazione tra Regione, Comune e società per la gestione degli impianti regionali.

Il caso di Chamois è particolarmente significativo perché mette in evidenza una delle questioni strutturali della montagna valdostana: garantire collegamenti efficienti e sicuri significa contrastare l’isolamento dei territori più periferici e, contemporaneamente, creare le condizioni perché possano continuare a essere abitati e frequentati. In una regione nella quale la conformazione geografica rende spesso indispensabile il ricorso agli impianti a fune, la manutenzione assume quindi anche una dimensione sociale e territoriale.

È probabilmente sul terreno della mobilità studentesca, però, che la Giunta introduce una delle misure con la maggiore apertura verso l'esterno. Le agevolazioni sul trasporto pubblico vengono infatti estese anche agli studenti e ai ricercatori non residenti in Valle d’Aosta. Le nuove misure saranno valide dal 10 settembre 2026 al 30 giugno 2027 e comprenderanno studenti delle scuole superiori e universitari, specializzandi, ricercatori e partecipanti a programmi di mobilità internazionale.

Per chi percorre la tratta Aosta-Torino è previsto il rimborso del 60% dell’abbonamento mensile, mentre saranno disponibili anche gli abbonamenti integrati agevolati SPECIAL20, SPECIAL45 e SPECIAL65 per la rete regionale del trasporto pubblico locale e i collegamenti ferroviari. Le procedure saranno completamente digitalizzate.

La misura ha un significato che va oltre il semplice sconto sul costo del biglietto. La possibilità di raggiungere la Valle d’Aosta e muoversi sul territorio a condizioni più favorevoli può infatti contribuire ad aumentare l'attrattività della regione per studenti, ricercatori e giovani inseriti in percorsi di formazione. In una fase nella quale i territori alpini sono chiamati a confrontarsi con la necessità di attirare competenze e nuove generazioni, facilitare l'accesso ai servizi può diventare parte integrante delle politiche di sviluppo.

Nel complesso, le deliberazioni della settimana mostrano dunque una Regione impegnata su più fronti, ma con un filo conduttore abbastanza evidente: mantenere efficienti le infrastrutture esistenti e, allo stesso tempo, renderle più funzionali alle trasformazioni sociali ed economiche in corso. Dalla scuola alla cultura, dalla sanità alla mobilità, gli investimenti riguardano settori nei quali la qualità del servizio pubblico incide direttamente sulla capacità della Valle d’Aosta di essere competitiva senza perdere la propria dimensione territoriale.

E proprio questa sembra essere la chiave politica più interessante delle decisioni assunte: in una regione alpina la manutenzione non può essere considerata soltanto una voce di bilancio. Una telecabina efficiente, una scuola dotata di laboratori moderni, un castello accessibile ai visitatori, collegamenti sostenibili per chi studia e sistemi di controllo sanitario della fauna sono tasselli di una stessa strategia. Come emerge dai provvedimenti, l'obiettivo è garantire “continuità, sicurezza ed efficienza” dei servizi, ma anche favorire “il diritto allo studio, l’attrattività del territorio e una mobilità più accessibile e sostenibile”.

È, in definitiva, una partita che riguarda il futuro stesso della Valle d’Aosta: non soltanto quanto si spende oggi, ma quale territorio si vuole consegnare a chi lo abiterà domani. E la sfida, soprattutto per una regione autonoma, resta quella di utilizzare le proprie competenze e le proprie risorse per costruire servizi capaci di tenere insieme sviluppo economico, coesione sociale e tutela della montagna. Perché l’autonomia, prima ancora che nella quantità delle risorse disponibili, si misura nella capacità di trasformarle in opportunità concrete per chi vive, studia, lavora e sceglie di venire in Valle d’Aosta.

je.fe.

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