La cultura popolare come strumento di incontro, ma anche come modo concreto per raccontare un territorio. È questo il significato della partecipazione del Gruppo folkloristico La Clicca di Aosta al festival internazionale “C’è Folk e Folk”, che ha animato diverse località del Trentino dal 7 al 9 agosto 2026. Una manifestazione organizzata da FederReti Trentino e costruita attorno alla musica, alla danza e alle tradizioni, capace di mettere in relazione comunità diverse attraverso un linguaggio immediato e profondamente legato alla memoria dei territori.
Insieme alla formazione valdostana hanno partecipato il Coro “La Valle” della Valle di Cembra, il gruppo folk “Aizenponeri” di Predazzo e il gruppo “Jasieniczanka” proveniente dalla Polonia. Una presenza internazionale che ha trasformato il festival in un'occasione di confronto tra patrimoni culturali differenti, accomunati dalla volontà di custodire e tramandare forme di espressione nate dalla vita delle comunità.
La Clicca ha proposto un repertorio capace di restituire un'immagine articolata della tradizione valdostana. Danze popolari, musiche di ricerca e rappresentazioni di momenti della vita quotidiana si sono intrecciate attraverso l'utilizzo di antichi attrezzi e coreografie costruite per raccontare gesti, lavori e consuetudini di un tempo. Un patrimonio nel quale la musica e la danza non rappresentano semplicemente uno spettacolo, ma diventano strumenti per conservare una memoria collettiva e renderla comprensibile anche alle generazioni più giovani.
A fare da accompagnamento alle esibizioni sono stati soprattutto la fisarmonica e il flauto, strumenti capaci di sostenere il movimento delle danze e, allo stesso tempo, di restituire quelle sonorità che appartengono alla tradizione musicale alpina. Particolarmente apprezzata è stata inoltre la presentazione del Fleyé, strumento musicale nato all'interno della Clicca nel 1959. Nel corso degli anni Claudio Vigna ne ha sviluppato e definito le modalità esecutive, contribuendo a trasformarlo in una delle espressioni più originali e caratteristiche del gruppo.
Alla tradizione si affianca così anche la capacità di innovare senza perdere il legame con le proprie radici. È il caso dello Xilophone de la grandze, strumento a percussione realizzato anch'esso da Claudio Vigna come rivisitazione in chiave contemporanea del fleyé à genoux. La presenza di questi strumenti all'interno del repertorio della Clicca mostra come la conservazione della tradizione non significhi necessariamente riproporre il passato in maniera immutabile, ma possa comprendere anche ricerca, sperimentazione e reinterpretazione.
La partecipazione al festival ha assunto quindi anche un valore di promozione culturale della Valle d’Aosta. Il confronto con le realtà trentine e con il gruppo polacco ha permesso di mettere in evidenza affinità e differenze tra patrimoni folkloristici che appartengono a contesti territoriali distinti, ma che condividono una comune dimensione alpina. Comunità, lavoro, rapporto con la montagna, convivialità, musica e trasmissione della memoria sono elementi che attraversano confini amministrativi e regionali e che continuano a rappresentare una parte significativa dell'identità delle popolazioni alpine.
Il programma è iniziato venerdì 7 agosto, con l'arrivo del gruppo a Trento e il trasferimento a Baselga di Piné. Qui La Clicca, insieme al Coro “La Valle” - Costumi Cembrani e al gruppo folk polacco “Jasieniczanka”, ha partecipato a una cena con menù tipico trentino. Un momento conviviale che ha preceduto il trasferimento a Sover, dove una breve sfilata per le vie del paese ha accompagnato i gruppi verso Piazza San Lorenzo, sede dello spettacolo. La Clicca ha presentato il proprio repertorio di danze e tradizioni valdostane, portando sul palco una rappresentazione della cultura popolare della regione.
La giornata di sabato 8 agosto ha offerto anche l'opportunità di conoscere il territorio trentino. Il gruppo ha visitato il centro storico di Trento e, nel pomeriggio, Cembra, prima di raggiungere Predazzo. Qui la visita ai trampolini delle Olimpiadi invernali 2026 ha preceduto la serata conclusiva in Piazza Municipio, dove le formazioni partecipanti hanno nuovamente condiviso i propri repertori con il pubblico.
L'ultima giornata, domenica 9 agosto, si è svolta a Bocenago. La Clicca è stata accolta dalla Pro Loco locale e ha condiviso la serata con il gruppo folk polacco “Jasieniczanka”. L'esibizione valdostana, della durata di circa 40 minuti, ha rappresentato il momento conclusivo della partecipazione al festival, prima del rientro in Valle d'Aosta.
Al termine dell'esperienza, La Clicca ha rivolto un ringraziamento alla Presidente di FederReti Trentino, Marina Mattarei, al Segretario Generale, Roberto Bazzanella, e ai Comuni di Sover, Predazzo e Bocenago per l'organizzazione e l'accoglienza riservata ai gruppi partecipanti.
Al di là delle singole esibizioni, le tre giornate trentine hanno offerto dunque una fotografia significativa di ciò che il folklore può rappresentare ancora oggi. Non soltanto conservazione di costumi e repertori, ma costruzione di relazioni, promozione dei territori e trasmissione di un'identità che rischierebbe altrimenti di rimanere confinata alla memoria di chi l'ha vissuta. Per la Valle d'Aosta, portare fuori dai propri confini la musica, le danze, gli strumenti e i gesti della tradizione significa anche affermare la ricchezza della propria specificità culturale all'interno di uno spazio alpino più ampio.
È proprio nelle piazze e negli incontri tra comunità che il patrimonio immateriale acquista nuova vitalità. La partecipazione de La Clicca al festival “C’è Folk e Folk” dimostra così come le tradizioni locali possano continuare a parlare al presente: custodendo le proprie radici, ma aprendosi al confronto con altre culture e contribuendo a rafforzare quel legame tra comunità alpine che trova nella cultura popolare uno dei suoi linguaggi più autentici e duraturi.













