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Diritti degli Animali | 22 luglio 2026, 11:25

Caos e confusione: nessun documento spiega l'esclusione della legge sul benessere animale dal Programma di lavoro 2026

Le Direzioni Generali della Commissione europea si scontrano sulla tutela degli animali allevati e gli uffici non riescono a produrre documenti che spieghino perché la legge sul benessere animale è stata esclusa dal Programma di lavoro 2026.

Caos e confusione: nessun documento spiega l'esclusione della legge sul benessere animale dal Programma di lavoro 2026

Un’inchiesta dell’organizzazione Animal Equality rivela che non esistono documenti interni della Commissione europea che spieghino la decisione di escludere dal Programma di lavoro 2026 il tanto atteso pacchetto legislativo sul benessere animale.

Milano, 22/07/2026 – La Commissione europea non è stata in grado di fornire un solo documento interno che spieghi perché il pacchetto di leggi per la protezione degli animali, promesso e sostenuto da 1,4 milioni di cittadini europei, sia stato escluso dal Programma di lavoro 2026.

Nel 2021 la Commissione aveva risposto all'Iniziativa dei cittadini europei "End the Cage Age", una delle più sostenute nella storia dell'Unione europea, impegnandosi a eliminare gradualmente l'uso delle gabbie, pratica che riguarda oltre 300 milioni di animali allevati ogni anno, tra cui galline ovaiole, maiali, conigli e vitelli.

Tale impegno è stato ribadito ancora nel marzo 2025 da Olivér Várhelyi, Commissario europeo per la Salute e il Benessere animale, che aveva dichiarato all'Intergruppo del Parlamento europeo sul Benessere animale che una proposta legislativa sarebbe stata presentata nel 2026. Tuttavia, quando nell'ottobre 2025 la Commissione ha pubblicato il Programma di lavoro per il 2026, la proposta non compariva più. Questa omissione ha dato origine a continue proteste a Bruxelles, comprese manifestazioni che, nelle ultime settimane e mesi, hanno coinvolto centinaia di cittadini davanti alla sede della Commissione.

L'organizzazione internazionale per la protezione degli animali Animal Equality ha presentato richieste di accesso agli atti ai sensi del Regolamento (CE) n. 1049/2001, chiedendo tutti i documenti interni e le analisi relativi alla decisione di escludere il pacchetto legislativo. La Commissione ha suddiviso la richiesta tra cinque servizi: la DG SANTE (Salute e Sicurezza alimentare, responsabile del dossier sul benessere animale), la DG AGRI (Agricoltura), la DG GROW (Mercato interno), la DG TRADE (Commercio) e il Segretariato generale, insieme agli uffici dei Commissari.

Le risposte ricevute hanno suscitato forte preoccupazione: secondo Animal Equality, tutti e cinque i dipartimenti sono tornati a mani vuote. Sulla base della documentazione ottenuta, non sembra esistere alcuna analisi interna, nota informativa, consultazione interservizi o scambio tra gli uffici dei Commissari che spieghi la decisione.

In particolare:

  • DG SANTE e DG GROW hanno dichiarato di non detenere alcun documento;
  • DG TRADE e il Segretariato generale hanno reso disponibili esclusivamente comunicazioni con soggetti esterni, senza alcun documento proveniente dagli uffici dei Commissari, nonostante questi svolgano un ruolo centrale e imprescindibile nella preparazione di decisioni di questo tipo, che vengono infine adottate collegialmente dall'intero Collegio dei Commissari europei;
  • DG AGRI, pur affermando che la competenza sul dossier appartiene alla DG SANTE, ha divulgato un unico documento non collegato alla decisione: il verbale di un incontro tra il Commissario europeo all'Agricoltura Christophe Hansen ed Eurogroup for Animals;
  • DG SANTE, la Direzione Generale competente per la legislazione sul benessere animale, ha dichiarato esplicitamente, nella risposta ad Animal Equality, di "non detenere alcun documento corrispondente alla descrizione della richiesta";
  • Gli uffici dei Commissari non hanno ancora fornito alcuna risposta.

Commentando quanto emerso dall'indagine, Matteo Cupi, Vicepresidente di Animal Equality per l'Europa, ha dichiarato:

"La Commissione europea ha abbandonato un pacchetto legislativo che riguarda centinaia di milioni di animali senza alcuna analisi disponibile, senza un dibattito documentato e senza che nessuno se ne assuma la responsabilità. Una decisione di tale portata non dovrebbe essere presa con tanta leggerezza, senza lasciare alcuna traccia. La Commissione aveva promesso un cambiamento concreto a 1,4 milioni di cittadini e a 300 milioni di animali, ma oggi non è nemmeno in grado di spiegare perché quella promessa sia stata disattesa. È semplicemente inaccettabile e ci aspettiamo delle risposte."

Animal Equality ha richiesto un riesame urgente delle risposte ricevute alle richieste di accesso agli atti, sostenendo che l'assenza di qualsiasi documento interno relativo a una decisione tanto rilevante solleva "seri dubbi" sul fatto che siano stati effettivamente individuati tutti i documenti pertinenti o che i dipartimenti coinvolti stiano adempiendo correttamente ai propri obblighi istituzionali.

La Commissione ha confermato di aver ricevuto la richiesta di riesame e ha già prorogato il termine per la propria risposta. A seguito della richiesta, il Segretariato generale ha inoltre riconosciuto che, nella ricerca iniziale, non erano stati individuati ulteriori documenti relativi alla richiesta e ha avviato una nuova procedura di accesso agli atti per esaminarli.

L'inchiesta si inserisce in una più ampia serie di approfondimenti di Animal Equality su come la legislazione europea sul benessere animale sia stata gestita durante l'attuale mandato della Commissione. La recente Strategia europea per la zootecnia afferma l'intenzione di presentare una revisione mirata della normativa sul benessere animale per eliminare gradualmente l'uso delle gabbie e porre fine all'uccisione sistematica dei pulcini maschi, ma finora non è stata presentata alcuna proposta legislativa.

Mentre la Commissione prepara il prossimo Programma di lavoro, Animal Equality, sostenuta da 1,4 milioni di cittadini che hanno firmato l'iniziativa "End the Cage Age", si aspetta che tali impegni vengano finalmente inseriti nel documento.
 

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Red

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