La fase più critica è alle spalle, ma l'emergenza non può ancora dirsi completamente conclusa. Le colate detritiche che nella serata di giovedì hanno investito due delle principali arterie dell'alta Valle d'Aosta hanno richiesto un intenso lavoro di sgombero e messa in sicurezza, consentendo ora il ripristino della circolazione, seppure con la massima prudenza. La situazione conferma ancora una volta quanto il territorio montano sia vulnerabile agli eventi meteorologici intensi e quanto sia fondamentale intervenire rapidamente per garantire collegamenti essenziali alle comunità locali.
L'evento più grave ha interessato la Strada regionale 24 della Valle di Rhêmes, dove una colata detritica proveniente dal torrente Mont Fra ha invaso la carreggiata in corrispondenza del km 6+200, imponendo la chiusura della strada al km 5+400. La conseguenza immediata è stato l'isolamento dell'abitato di Rhêmes-Notre-Dame, rimasto senza collegamenti stradali per tutta la notte.
Contemporaneamente una seconda colata detritica si è verificata lungo la Strada regionale 23 della Valsavarenche, in corrispondenza del torrente Peseun, al km 17+400, costringendo alla chiusura della strada al km 15+900, in prossimità della frazione Rovenaud, con l'interruzione del collegamento verso Dégioz.
Sin dalle prime ore successive agli smottamenti sono entrati in azione gli uomini della Protezione civile, del Corpo forestale, delle strutture regionali competenti e delle imprese incaricate della manutenzione della viabilità. Le operazioni si sono concentrate sulla rimozione dei detriti accumulati sulla sede stradale e sul ripristino delle condizioni minime di sicurezza.
Nella giornata successiva è stata istituita una finestra temporanea di transito, dalle ore 17 alle ore 21, aperta a tutti i veicoli, con l'avvertenza che eventuali temporali avrebbero potuto determinare una nuova sospensione della circolazione per ragioni di sicurezza. Durante la notte, invece, entrambe le strade sono rimaste nuovamente chiuse in via precauzionale, mentre all'alba sono ripresi i lavori di sgombero e di disalveo dei torrenti.
L'evoluzione delle operazioni ha consentito infine la riapertura della Strada regionale 23 della Valsavarenche e della Strada regionale 24 della Valle di Rhêmes nei tratti interessati dalle frane. La situazione rimane comunque sotto costante monitoraggio tecnico e non si escludono brevi interruzioni della circolazione qualora si rendessero necessari ulteriori interventi o qualora le condizioni meteorologiche dovessero peggiorare.
L'episodio rappresenta l'ennesimo richiamo alla fragilità idrogeologica delle vallate alpine. Fenomeni di questo tipo stanno diventando sempre più frequenti e impongono non solo interventi tempestivi in fase di emergenza, ma anche una programmazione strutturale sulla manutenzione dei versanti, dei corsi d'acqua e delle infrastrutture viarie. Per territori come la Valsavarenche e la Valle di Rhêmes, dove la strada costituisce spesso l'unico collegamento con il fondovalle, garantire sicurezza e continuità della viabilità significa tutelare residenti, attività economiche e turismo, elementi essenziali per la vita delle comunità di montagna.













