In una giornata già segnata da condizioni operative delicate, la Valle d’Aosta si trova a gestire due emergenze distinte ma entrambe ad alta intensità: da un lato la ricerca di una persona dispersa in acqua nella zona di Valeille, nel comune di Cogne, dall’altro un incendio boschivo in quota nel territorio di Montjovet, innescato con ogni probabilità da un fulmine.
Tutto ha avuto inizio intorno alle 10.30, quando la chiamata alla Centrale Unica del Soccorso della Valle d’Aosta ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi per un presunto incidente in torrente. In pochi minuti si è alzato in volo l’elicottero SA1, con a bordo un equipaggio misto composto da tecnici del Soccorso Alpino Valdostano, Vigili del Fuoco e personale medico. La situazione sul posto si è rivelata subito complessa: due persone sono state individuate e recuperate, entrambe illese, mentre una terza risulta ancora dispersa.
Sul terreno e lungo il corso d’acqua opera una struttura di intervento multiforze coordinata dai Vigili del Fuoco, con il supporto dei sommozzatori e l’impiego anche dell’elicottero della Protezione civile e del mezzo aereo Drago del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Le ricerche proseguono senza sosta, ma al momento l’esito resta negativo, con un dispositivo che continua a scandagliare l’area tra acqua, massi e tratti impervi del torrente.
Mentre le operazioni di soccorso in Valleille restano aperte, un secondo fronte si è acceso a Montjovet, in località sopra il Mont Lian, dove un incendio boschivo è divampato a circa 1700 metri di quota. Secondo le prime valutazioni, l’innesco sarebbe riconducibile a un fulmine. L’orografia particolarmente ripida e accidentata della zona non consente l’accesso ai mezzi via terra, rendendo indispensabile l’intervento aereo.
È stato quindi attivato l’elicottero SA3, impegnato nei lanci d’acqua, mentre il Nucleo antincendio boschivo del Corpo forestale della Valle d’Aosta, insieme al personale della Stazione Forestale di Verrès, sta operando su più fronti. Le squadre si stanno appoggiando alla vasca in località Gettaz, punto di rifornimento per il mezzo aereo, mentre una pattuglia del Corpo forestale avanza a piedi con attrezzature manuali per completare le operazioni di spegnimento e avviare la bonifica dell’area.
Due emergenze in parallelo che fotografano bene la fragilità e la complessità del territorio alpino, dove basta un evento naturale improvviso per mettere sotto pressione l’intero sistema di soccorso. Da Cogne a Montjovet, la macchina della protezione civile valdostana resta pienamente operativa, con l’obiettivo di chiudere prima possibile entrambe le criticità e fare chiarezza sull’evoluzione delle situazioni.













