L'ambiente è uno di quei temi che spesso tornano alla ribalta soltanto quando emergono emergenze, polemiche o progetti contestati. Eppure il lavoro di tutela del territorio si costruisce giorno dopo giorno, lontano dai riflettori, attraverso studio, sensibilizzazione e partecipazione civica. In questo contesto Legambiente rappresenta da decenni una delle realtà associative più attive in Italia e anche in Valle d'Aosta continua a svolgere un ruolo importante nel dibattito pubblico.
Il Circolo valdostano dell'associazione ambientalista apre ora una nuova fase della propria storia. Dopo quasi dieci anni alla presidenza, Denis Buttol passa il testimone a Gianpaolo Fedi, figura ben conosciuta nel panorama culturale e politico regionale.
Professore, già consigliere comunale di Aosta e ambientalista della prima ora, Fedi ha seguito negli anni numerose battaglie legate alla difesa del territorio, alla mobilità sostenibile e alla qualità della vita urbana. Un impegno che oggi si traduce nella responsabilità di guidare il Circolo in una fase particolarmente delicata per il futuro della regione.
«Dal Piano Regionale Trasporti a quello sulla gestione dei Rifiuti – afferma Gianpaolo Fedi – dalle iniziative culturali alle vertenze per la salvaguardia del nostro territorio, i campi in cui il nostro Circolo è chiamato ad agire sono veramente tanti. Continueremo a essere il punto di riferimento per tanti cittadini che hanno a cuore la Valle d'Aosta degli anni futuri e non solo gli interessi immediati».
Parole che delineano chiaramente la direzione che il nuovo presidente intende seguire. In una regione dove la tutela dell'ambiente non riguarda soltanto la conservazione del patrimonio naturale, ma anche la gestione delle risorse, la pianificazione dei trasporti, l'energia e il turismo, Legambiente è spesso intervenuta per proporre soluzioni alternative e alimentare il confronto pubblico.
L'associazione, infatti, non si limita alle campagne ecologiche o alle attività educative nelle scuole. Da anni segue i principali dossier regionali, esprime osservazioni sui piani urbanistici e ambientali, promuove iniziative di sensibilizzazione e partecipa ai tavoli di confronto sulle scelte che riguardano il territorio valdostano. Un lavoro che mira a coniugare sviluppo economico e sostenibilità, in una realtà alpina particolarmente fragile e preziosa.
Il passaggio di consegne avviene comunque nel segno della continuità. Denis Buttol, che ha guidato il Circolo per quasi un decennio, resterà infatti nel Consiglio di presidenza con il ruolo di vicepresidente, mettendo a disposizione esperienza e conoscenza delle numerose vertenze affrontate negli ultimi anni.
Il Consiglio di presidenza per il prossimo biennio, come deliberato dal Consiglio direttivo del Circolo, sarà composto da Gianpaolo Fedi presidente, Denis Buttol vicepresidente e Giuliana Franchi segretaria.
Una squadra che si prepara ad affrontare temi destinati a segnare il futuro della Valle d'Aosta: dalla mobilità sostenibile alla gestione dei rifiuti, dalla lotta ai cambiamenti climatici alla salvaguardia del paesaggio alpino. Questioni che richiedono competenze, capacità di dialogo e una visione di lungo periodo. Proprio quella prospettiva che Legambiente rivendica da sempre: guardare alla Valle d'Aosta che verrà, senza fermarsi alle convenienze del presente.













