La seduta della Giunta regionale assomiglia sempre più a un grande contenitore dove trovano spazio provvedimenti molto diversi tra loro. Si passa con una certa disinvoltura dai calendari venatori agli asili nido, dalle nomine negli organismi regionali ai fondi per la sanità, fino ai contributi per lo sci giovanile. Un mosaico di decisioni che, lette tutte insieme, restituisce una fotografia piuttosto fedele delle priorità dell'amministrazione valdostana.
Sul fronte delle nomine, il governo regionale ha rinnovato per un triennio il Consiglio di amministrazione della Fondazione della Regione autonoma Valle d'Aosta per la ricerca sul cancro, designando André Lanièce, Nora Maria Martinet e Paola Lucia Marinaro. Una scelta che conferma l'attenzione verso un ente che sostiene la ricerca scientifica, tema sul quale difficilmente si trovano opposizioni.
Più tecnica, ma certamente non meno importante, la modifica applicativa della normativa sugli espropri per pubblica utilità. La Giunta ha infatti chiarito che alcune opere pubbliche potranno essere realizzate anche se non risultano già disegnate nei piani regolatori. Tradotto in termini meno burocratici: quando si tratta di mettere in sicurezza un versante, costruire una strada agroforestale o realizzare piccoli interventi tecnici, non sarà più necessario attendere lunghi aggiornamenti urbanistici. Il vincolo all'esproprio scatterà direttamente con l'approvazione del progetto, purché l'opera sia individuata con precisione. Un'accelerazione procedurale che punta a ridurre tempi e ostacoli amministrativi.
Rinnovato anche il Comitato regionale per le relazioni sindacali, organismo chiamato a gestire la delicata materia della contrattazione nel comparto unico valdostano. Ne fanno parte Gianluca Bongiovanni, Alice Magliano, Denise Zampieri e Daniele Chapellu, mentre la presidenza è affidata all'avvocata Antonella Musy. Il mandato decorrerà dal 1° luglio 2026 fino al 30 giugno 2030.
L'Europa continua invece a rappresentare una delle principali fonti di finanziamento per il territorio. È stato infatti aggiornato il calendario degli inviti a presentare progetti nell'ambito del programma FESR 2021-2027, uno strumento che consentirà a imprese, enti di ricerca e altri soggetti di conoscere con maggiore anticipo le opportunità di accesso ai fondi comunitari. In questo caso la vera sfida non è tanto pubblicare i bandi quanto riuscire a trasformare le risorse disponibili in progetti concreti e capaci di lasciare un segno sul territorio.
Per gli appassionati della doppietta arriva invece il via libera al calendario venatorio della stagione 2026-2027, con tutte le indicazioni relative alle specie cacciabili, ai periodi consentiti, agli orari e al numero massimo di capi abbattibili. Ogni anno è uno degli atti che riesce nell'impresa di accontentare pochi e scontentare molti: cacciatori, ambientalisti e semplici escursionisti trovano sempre almeno un motivo per discuterne.
Sempre nel settore agricolo, la Regione investe 159.064 euro nel programma di selezione genetica della razza bovina valdostana, affidato all'A.Na.Bo.Ra.Va.. Un investimento che guarda alla qualità degli allevamenti e alla valorizzazione di uno dei simboli storici dell'agricoltura di montagna.
Spazio anche alla cultura e al gioco intelligente. In occasione della diciottesima edizione di giocAosta, in programma dal 7 al 10 agosto 2026, saranno messi gratuitamente a disposizione alcuni dei principali siti culturali regionali, dal Criptoportico forense al MegaMuseo, passando per il MAR, il Centro Saint-Bénin e l'area del Teatro romano. Una scelta che conferma come il patrimonio archeologico possa diventare anche uno straordinario spazio di socializzazione.
Le decisioni economicamente più rilevanti arrivano però dall'assessorato alla Sanità. La Regione finanzia infatti con 7,5 milioni di euro i servizi per la prima infanzia, confermando il sostegno agli 834 posti di asilo nido già esistenti e aggiungendone altri 8 dal 1° settembre 2026. Rimane inoltre la riduzione del 20% delle rette per le famiglie e viene confermato il finanziamento su dodici mensilità. Misure concrete che incidono direttamente sulla vita quotidiana di molte famiglie valdostane.
Sempre in ambito sociale, arriva una proposta di finanziamento da 21 milioni di euro destinata ai servizi per anziani e persone inabili. L'atto dovrà ora ottenere il parere del Consiglio permanente degli Enti Locali prima del via libera definitivo.
Importanti anche gli investimenti sulla sanità del futuro. La Giunta ha approvato il finanziamento di 9 contratti regionali di formazione specialistica presso le Università di Torino e del Piemonte Orientale, nella speranza di contribuire a ridurre nel tempo la cronica carenza di medici specialisti. Naturalmente tutto dipenderà anche dalle autorizzazioni ministeriali e dagli accordi con gli atenei.
Un significato particolare assume inoltre il protocollo di collaborazione con Bikers Against Child Abuse (B.A.C.A.), l'associazione internazionale di motociclisti impegnata nel sostegno ai minori vittime di abusi e maltrattamenti. Una realtà conosciuta anche in Valle d'Aosta che potrà collaborare con Regione e Azienda USL per rafforzare la rete di protezione dell'infanzia.
Sul fronte del lavoro vengono stanziati 3 milioni di euro attraverso il programma "Occupabilità 2026-2028", finanziato con il FSE+ 2021-2027. L'obiettivo è migliorare le competenze professionali delle persone tra 18 e 67 anni, con percorsi dedicati alle qualifiche professionali, alle competenze digitali, linguistiche e ai patentini professionali. In un mercato del lavoro sempre più dinamico, investire sulla formazione resta probabilmente una delle scelte più lungimiranti.
Lo sport riceve un sostegno importante grazie al contributo di 150.000 euro destinato all'ASIVA per il progetto "Children - Under 23", finalizzato alla crescita dei giovani sciatori valdostani. Una scommessa sul vivaio regionale che punta a costruire i campioni di domani.
Infine il turismo. La Regione investirà 182.000 euro per partecipare, nel secondo semestre del 2026, a fiere e workshop in Italia e all'estero. Del resto, promuovere la Valle d'Aosta significa anche presidiare quei mercati dove i turisti decidono le proprie vacanze. Perché le montagne sono splendide, ma non basta che lo sappiano i valdostani: bisogna convincerne anche il resto del mondo.
Nel complesso emerge una manovra amministrativa fatta più di interventi concreti che di grandi annunci. Tante decisioni diverse, alcune molto tecniche e altre immediatamente percepibili dai cittadini. È il lavoro quotidiano della macchina regionale: raramente fa notizia quanto una polemica politica, ma è proprio in queste delibere che, spesso, si misura la capacità di un'amministrazione di incidere realmente sulla vita della comunità.













