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CULTURA | 31 maggio 2026, 20:50

74ª Assemblea dei cori e dei gruppi folkloristici valdostani: la Valle d’Aosta si è raccontata cantando

Si è chiusa oggi, 31 maggio 2026, la 74ª Assemblea dei cori e dei gruppi folkloristici valdostani, che per dieci giorni ha trasformato la Valle d’Aosta in un grande palcoscenico diffuso. Un’edizione partecipata, tra Aosta e Fénis, che ha confermato la vitalità del canto corale e del folklore come pilastri identitari della comunità valdostana

74ª Assemblea dei cori e dei gruppi folkloristici valdostani: la Valle d’Aosta si è raccontata cantando

La 74ª Assemblea dei cori e dei gruppi folkloristici valdostani si è conclusa oggi, 31 maggio 2026, dopo dieci giorni in cui la musica corale e la tradizione popolare hanno attraversato chiese, teatri e spazi aperti tra Aosta e Fénis.

Inserita nel programma di Printemps en Musique 2026, la manifestazione ha confermato il suo ruolo di appuntamento centrale per la vita culturale regionale, capace di unire generazioni diverse attorno al canto corale e alla memoria del territorio.

L’apertura si era tenuta il 22 maggio nella Collégiale des Saints-Pierre-et-Ours di Aosta, con il concerto del coro francese InChorus, diretto da Pascal Adoumbou, che ha inaugurato la rassegna con un repertorio contemporaneo a cappella.

Nei giorni successivi, dal 23 al 28 maggio al Théâtre Splendor di Aosta, si sono susseguite le esibizioni dei cori valdostani, mentre il 29 e 30 maggio la Collégiale ha ospitato le serate dedicate alla polifonia sacra.

La chiusura è stata affidata alla giornata finale di oggi a Fénis, con esibizioni diffuse tra il centro del paese, l’area del castello, la cappella di Pleod e il Tzanté de Bouva, culminate nel concerto conclusivo delle 18.30 con la Société philharmonique de Fénis diretta dal maestro Ivan Cerise.

La Commissione d’ascolto ha espresso soddisfazione per il livello complessivo delle esibizioni e per la qualità del movimento corale valdostano, sottolineando la crescita dei cori giovanili e la forte partecipazione del pubblico lungo tutta la manifestazione.

Un segnale, è stato evidenziato, della capacità della coralità di restare un elemento vivo e radicato nel tessuto sociale valdostano, nonostante le trasformazioni culturali in corso.

La Commissione ha indicato i cori ritenuti meritevoli di attenzione per future partecipazioni a manifestazioni in Italia e all’estero.

Categoria “A”

  • Lou Tintamaro de Cogne – diretto da Myriam BROCARD

Categoria “B”

  • Chanteurs du Grand Combin – diretto da Caroline VOYAT
  • Joie de Chanter – diretto da Christian CHOUQUER
  • La Manda – diretto da Nicola FORLIN
  • Les notes fleuries du Grand Paradis – diretto da Ornella MANELLA
  • Mazì – Ensemble Vocal
  • Penne nere – diretto da Fabrizio ENGAZ
  • Sant’Orso – diretto da Angelo FILIPPINI
  • Saint-Vincent – diretto da Christian CHOUQUER
  • Valgrisenche – diretto da Carol VAUDAN
  • Verrès – diretto da Albert LANIECE

L’edizione appena conclusa conferma che il canto corale e il folklore non sono un’eredità statica, ma un patrimonio che si rinnova attraverso la partecipazione, le scuole, le associazioni e il lavoro costante dei direttori e dei maestri.

La Valle d’Aosta, ancora una volta, ha scelto di raccontarsi non solo con le parole, ma con le voci.

pi.mi.

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