La politica valdostana perde uno dei protagonisti di una stagione storica dell’autonomia regionale. È morto all’età di 93 anni Angelo Mappelli, già Consigliere regionale della Democrazia Cristiana per quattro legislature consecutive, dal 1963 al 1983. Una figura che ha attraversato vent’anni di vita istituzionale valdostana, lasciando il segno soprattutto nel settore della sanità e dell’assistenza sociale, in anni decisivi per la costruzione dei servizi pubblici regionali.
Il cordoglio è stato espresso ufficialmente dal Presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi, dalla Vicepresidente Loredana Petey e dai Consiglieri segretari Laurent Viérin e Corrado Bellora, che hanno voluto ricordare non solo il percorso politico di Mappelli, ma anche il suo stile umano e istituzionale.
«Le nostre sentite condoglianze vanno alla sua famiglia e in particolare al Vicepresidente del Consiglio Massimo Lattanzi, genero di Angelo Mappelli – dichiarano i componenti dell’Ufficio di Presidenza –. Con lui, la Valle d’Aosta perde un protagonista di una stagione importante della vita politica valdostana, che ha saputo interpretare il proprio ruolo istituzionale con serietà, senso del dovere e profondo legame con il territorio. Lascia il ricordo di una persona rispettata e apprezzata anche oltre le appartenenze politiche.»
Parole che restituiscono il profilo di una figura appartenente a quella generazione di amministratori cresciuti nel dopoguerra, quando la politica regionale era fortemente intrecciata alla costruzione concreta dell’autonomia valdostana e dei servizi destinati alle comunità locali.
Nel corso della sua lunga esperienza istituzionale, Angelo Mappelli ricoprì il ruolo di Assessore alla sanità e assistenza sociale dal 1963 al 1970, durante la quarta e la quinta legislatura regionale, in una fase di profonde trasformazioni sociali e amministrative per la Valle d’Aosta. Successivamente fu anche Vicepresidente del Consiglio regionale dal 1978 al 1983, nella settima legislatura.
Per molti anni il suo nome è rimasto legato a una politica fatta di presenza sul territorio, mediazione e rapporto diretto con i cittadini, caratteristiche che hanno segnato un’intera stagione della Democrazia Cristiana valdostana. Una politica forse lontana dai ritmi e dai linguaggi contemporanei, ma che ancora oggi viene ricordata da molti come una stagione di forte radicamento istituzionale e umano.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato commozione negli ambienti politici e istituzionali valdostani, dove Angelo Mappelli viene ricordato come una figura sobria, concreta e rispettata trasversalmente.













