/ ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | 11 maggio 2026, 14:19

Programma Interreg Alcotra, aperte le candidature per il rinnovo del Consiglio dei giovani Alcotra 2026–2027

L'’organismo porta la voce delle nuove generazioni nella cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia

Programma Interreg Alcotra, aperte le candidature per il rinnovo del Consiglio dei giovani Alcotra 2026–2027

Questa è una di quelle notizie che sembrano tecniche, “da ufficio Bruxelles”, ma in realtà toccano un punto politico interessante: chi decide come si costruisce l’Europa concreta dei territori di confine. L’Assessorato regionale agli Affari europei ha infatti comunicato l’apertura del nuovo bando per il rinnovo del Consiglio dei giovani ALCOTRA per il biennio 2026–2027. Parliamo del programma europeo di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia, che coinvolge anche la Valle d’Aosta in prima linea.

Il Consiglio dei giovani, nato nel 2022, non è una semplice vetrina simbolica: è stato pensato come la prima esperienza strutturata di partecipazione giovanile dentro la governance di un programma Interreg. In altre parole: non solo consultazione, ma tentativo – più o meno riuscito a seconda dei punti di vista – di far entrare i giovani dentro le decisioni sui progetti che riguardano territori, mobilità, ambiente, innovazione e cooperazione tra versanti alpini.

Il nuovo bando è rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni residenti nell’area ALCOTRA, quindi un bacino che include le regioni di confine tra Italia e Francia. Le candidature saranno aperte dal 4 maggio al 15 giugno 2026, mentre i colloqui per i selezionati si terranno il 22 e 24 giugno 2026.

C’è anche un passaggio interessante sul metodo: non basta mandare un curriculum o una lettera motivazionale. L’Autorità di gestione ha previsto un webinar informativo il 12 maggio 2026, dalle 13.00 alle 14.15, per spiegare come funziona la selezione e cosa significa davvero far parte del Consiglio. Un dettaglio che, a mio avviso, dice molto: si cerca di abbassare la soglia d’ingresso, almeno formalmente, per evitare che resti tutto confinato a pochi addetti ai lavori o giovani già dentro circuiti istituzionali.

Il punto politico, però, resta sempre lo stesso: questi strumenti funzionano davvero come palestra di cittadinanza europea oppure rischiano di essere contenitori ben disegnati ma poco incisivi? Dipende molto da chi partecipa e da quanto spazio reale viene poi concesso.

Per chi fosse interessato, tutte le informazioni sono disponibili sul sito del programma ALCOTRA e per chiarimenti si può scrivere all’indirizzo dedicato dell’Autorità di gestione.

pi.mi.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore