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ATTUALITÀ POLITICA | 24 aprile 2026, 21:10

Giunta regionale, pioggia di nomine e contributi: tra memoria storica e alpeggi sorvegliati

Sovvenzioni, poltrone, scuole e mucche sotto controllo sanitario: il menù della Giunta mescola decisioni serie e qualche retrogusto… molto valdostano

Giunta regionale, pioggia di nomine e contributi: tra memoria storica e alpeggi sorvegliati

In Giunta regionale si è visto un po’ di tutto: memoria storica, nomine strategiche, scuole da finanziare, alpeggi da controllare e perfino tavoli tecnici (che, si sa, in Valle nascono più velocemente dei funghi dopo la pioggia).

Partiamo dalla Présidence de la Région, dove si è deciso di finanziare con 4.259 euro il Comune di Sarre per l’iniziativa «Libertà di scegliere: ottant’anni dal primo voto alle donne».
Un gesto simbolico, mais important, per ricordare il referendum del 2 giugno 1946, quando anche le donne italiane misero per la prima volta la scheda nell’urna. Un piccolo contributo economico, ma dal peso storico non banale.

Poi arriva il grande classico della politica valdostana: le nomine.
Alla società Autoporto S.p.A. troviamo Corrado Ferriani presidente del collegio sindacale, con Elena Patrizia Roberta Squinobal e Marco Saivetto sindaci effettivi, mentre André Guidetti e Annalisa Vuillermoz fanno da supplenti.
Per ISECO S.p.A., invece, spazio a Sylvie Proment (effettivo) e Alessandra Dalmasso (supplente).

E non è finita: nel consiglio della società del Traforo del Monte Bianco entrano Laurent Blanc e Edy Cheney, mentre in Autostrade Valdostane S.p.A. si accomodano David Follien, Luca Girasole e Luca Zuccolotto, con Stefano Fracasso e Veronica Celesia nel collegio sindacale.
Insomma, più che una Giunta, un risiko istituzionale.

Capitolo scuola, ovvero Instruction, culture et politiques identitaires.
Dal 2026/2027 arrivano nuovi finanziamenti per gli istituti scolastici, ma attenzione: niente soldi “a pioggia”. Serviranno progetti veri, con cronoprogrammi e piani finanziari.
In pratica: idee concrete, innovazione didattica e coinvolgimento degli studenti. Tradotto in modo meno elegante: basta copia-incolla, servono proposte serie.

Approvato anche il Piano Legalità & Intergenerazionalità 2026-2027, con un tavolo tecnico allargato. Sì, un altro tavolo. Ma questa volta con l’obiettivo dichiarato di mettere insieme giovani, istituzioni e politiche pubbliche. Ambizioso, vedremo.

Sul fronte Travaux publics, territoire et environnement, nasce un tavolo permanente con ARPLER (produttori lapidei e materiali riciclati).
Obiettivo: meno burocrazia, più sostenibilità e – parola magica – economia circolare.
In parallelo, 90 mila euro per sistemare la “Casermetta dell’Espace Mont-Blanc” a Courmayeur. Non una cifra da rivoluzione, ma sufficiente per evitare che cada a pezzi.

E poi c’è il capitolo più “valdostano” di tutti: Santé et politiques sociales, cioè… le mucche in alpeggio.
La Giunta ha stabilito regole rigidissime per l’estate 2026: controlli sanitari, vaccinazioni obbligatorie e documenti da presentare prima ancora di salire in quota.
Dentro c’è di tutto: tubercolosi, brucellosi, bluetongue e perfino la dermatite nodulare contagiosa.
Tradotto: le bovine valdostane saranno probabilmente più controllate di molti cittadini.

Infine Tourisme, sport et commerce, dove si muove parecchio.
In arrivo nuove norme per le strutture turistico-ricettive e per gli alloggi dei lavoratori stagionali, tema caldissimo soprattutto nelle località ad alta vocazione turistica.
L’obiettivo è chiaro: trovare un equilibrio tra sviluppo turistico e vivibilità.

Nel frattempo, arrivano anche i contributi: 270 mila euro all’UVGAM (guide alpine) e 330 mila euro all’ASIVA per sostenere lo sci regionale.
Due pilastri identitari, oltre che economici, della Valle d’Aosta.

In sintesi, una Giunta che mette insieme un po’ tutto: memoria, gestione del potere, servizi pubblici e tradizioni alpine.
Un mix tipicamente valdostano, dove si passa senza soluzione di continuità dal voto alle donne… alle vaccinazioni delle mucche.

E, come sempre, tra una delibera e l’altra, la sensazione è che qui la politica non si limiti a governare: organise, distribue et… s’adapte.

je.fe.

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