Aosta rischia la paralisi. E questa volta non è un’esagerazione politica, ma uno scenario sempre più concreto. A lanciare l’allarme sono i consiglieri comunali di Forza Italia, Chuc e Mehmeti, che mettono sotto accusa la gestione della mobilità da parte della Giunta comunale, denunciando ritardi, scarsa visione e un approccio definito, senza troppi giri di parole, inefficace.
Il punto di rottura è dietro l’angolo: la prevista chiusura della galleria di Sorreley, ai primi di giugno, rischia di riversare un’ondata di traffico sull’asse già critico di via Roma e via Parigi, trasformando una situazione complicata in un vero e proprio imbuto urbano.
Ma il problema, sottolineano i due esponenti azzurri, non nasce oggi. È il risultato di una gestione della mobilità che da tempo mostra crepe evidenti.
“Le opere pubbliche sono necessarie e nessuno mette in discussione la loro utilità, ma non è accettabile che a pagarne il prezzo siano sempre cittadini, lavoratori e attività economiche”, attaccano Chuc e Mehmeti, mettendo il dito nella piaga di un malcontento diffuso.
Il quadro che emerge è quello di una città sotto pressione, dove i cantieri si sommano senza una regia complessiva: rifacimenti del manto stradale, interventi infrastrutturali e lavori diffusi stanno già oggi creando disagi quotidiani fatti di code, rallentamenti e tempi di percorrenza imprevedibili.
La critica più pesante riguarda proprio la mancanza di programmazione. Non tanto il “cosa” si fa, ma il “come” e il “quando”.
Secondo Forza Italia, la Giunta avrebbe dovuto anticipare il problema, coordinando meglio gli interventi e limitando l’impatto sulla viabilità. Invece, la sensazione è quella di una gestione a compartimenti stagni, senza una visione d’insieme.
“Servono buon senso, programmazione e risposte rapide, perché Aosta non può permettersi di restare ostaggio del traffico e di una gestione inefficace della mobilità”, insistono i due consiglieri.
Da qui una serie di proposte concrete che suonano anche come un atto d’accusa: spostare i lavori più impattanti nelle ore notturne, come avviene in molte città, e adottare soluzioni straordinarie per alleggerire il traffico nei momenti più critici.
Tra queste, spicca una richiesta destinata a far discutere: la riapertura totale al traffico dell’area dell’Arco d’Augusto, insieme all’ipotesi di rendere a doppio senso il passaggio a livello di via Paravera, collegamento strategico con via Carrel.
Misure che, secondo Forza Italia, potrebbero rappresentare una boccata d’ossigeno immediata per una città che rischia di bloccarsi proprio alle porte dell’estate, quando il traffico turistico si somma a quello ordinario.
Sul fondo resta una questione politica più ampia: la capacità dell’amministrazione di governare i cambiamenti senza scaricarne i costi sui cittadini.
Perché il tema non è solo il traffico. È la percezione – sempre più diffusa – di una città che fatica a gestire le proprie trasformazioni.
E quando la viabilità diventa un problema quotidiano, la fiducia nella macchina amministrativa inizia inevitabilmente a scricchiolare.













