Clima compatto, pochi distinguo e un messaggio chiaro: la componente giovanile della Renaissance Valdôtaine vuole contare di più, e anche in fretta. È quanto emerso dall’assemblea che si è svolta ieri, 23 aprile, a Pollein, dove il gruppo si è ritrovato per fare il punto dopo l’appuntamento della scorsa settimana e per ribadire la propria collocazione politica.
Il passaggio centrale è stato l’approvazione della linea del partito, senza scossoni né frizioni interne. Un segnale di allineamento che rafforza la struttura del movimento e, allo stesso tempo, consolida la posizione del gruppo giovani all’interno delle dinamiche politiche valdostane.
Sul piano organizzativo, l’assemblea ha confermato alla guida dei giovani Roberto Mestieri, mentre come vice coordinatrice è stata scelta all’unanimità Jenny Cagniney. Una doppia nomina che punta sulla continuità ma anche su un equilibrio interno che, almeno per ora, sembra solido.
Alla riunione hanno preso parte anche i vertici del movimento: il presidente Giovanni Girardini, la vice segretaria politica Rossana Scapoli e la consigliera regionale Eleonora Baccini. Presenze non solo formali, ma funzionali a ribadire una linea condivisa: investire sui giovani non come semplice serbatoio elettorale, ma come classe dirigente in costruzione.
Il concetto è stato esplicitato senza troppi giri di parole: serve formazione, serve crescita politica e serve soprattutto accelerare i tempi per permettere alle nuove leve di assumere responsabilità anche apicali. Un obiettivo ambizioso, che si inserisce nel più ampio tentativo di rinnovamento generazionale che diverse forze politiche valdostane dichiarano da tempo, ma che raramente riescono a tradurre in pratica.
Non meno rilevante il posizionamento politico ribadito dal gruppo giovani, che intende lavorare per rafforzare la vocazione “trasversale” della Renaissance Valdôtaine. Tradotto: dialogo aperto con tutte le forze del panorama regionale, senza preclusioni ideologiche ma con l’obiettivo di incidere sui dossier concreti.
Una linea che, se da un lato può apparire pragmatica, dall’altro espone il movimento al rischio – non nuovo nella politica valdostana – di una collocazione sfumata. Ma per ora, tra i giovani, prevale un’altra urgenza: conquistare spazio e credibilità.
E da Pollein, il segnale è netto: la partita è appena iniziata, ma c’è già chi vuole giocarla da protagonista.













