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ECONOMIA | 20 aprile 2026, 11:01

Digitalizzazione e finanza pubblica, la sfida passa dai processi prima che dalla tecnologia

Al World Plone Day di Bologna, Finaosta presenta due progetti chiave con la Regione Valle d’Aosta: portale mutui e piattaforma candidature. Obiettivo: ridurre tempi, duplicazioni e opacità, puntando su integrazione e user experience

Irene Capatti e Mattia Michele Sisto

Irene Capatti e Mattia Michele Sisto

C’è un punto che spesso sfugge quando si parla di innovazione nella pubblica amministrazione: la tecnologia è l’ultima tappa, non la prima. È da questa considerazione che prende forma la partecipazione di Finaosta al World Plone Day, vetrina internazionale dedicata alle soluzioni open source, dove la finanziaria regionale ha portato un caso concreto di trasformazione digitale costruita – prima di tutto – sui processi.

A Bologna, il direttore generale Mattia Michele Sisto, affiancato da Irene Capatti, ha illustrato due progetti sviluppati insieme alla Regione Autonoma Valle d’Aosta: il nuovo portale clienti per la gestione dei mutui ipotecari agevolati e la piattaforma per le candidature alle cariche nelle società partecipate.

Il filo conduttore è chiaro: superare la frammentazione amministrativa e costruire un’esperienza unificata per utenti e cittadini. «Questi progetti dimostrano che la trasformazione digitale non è solo tecnologia: è soprattutto ripensare i processi a partire dalle persone che li vivono ogni giorno», ha spiegato Sisto, sottolineando come la vera innovazione stia nella capacità di mettere attorno allo stesso tavolo strutture diverse, spesso abituate a lavorare in silos.

Nel dettaglio, il portale mutui punta a semplificare la gestione delle domande e a offrire un’interfaccia unica che accompagni l’utente lungo tutto il percorso istruttorio. Parallelamente, la piattaforma per le candidature alle partecipate introduce maggiore trasparenza e tracciabilità in un ambito spesso percepito come opaco. In entrambi i casi, il valore aggiunto è l’integrazione: meno documenti duplicati, meno passaggi ridondanti, tempi più rapidi.

Il punto di partenza, come emerso durante l’intervento, era tutt’altro che efficiente: enti con competenze diverse ma utenti comuni, procedure separate e una “visibilità limitata” sullo stato delle pratiche. La svolta è arrivata con la mappatura visuale dei processi, costruita coinvolgendo direttamente chi quei processi li gestisce ogni giorno. Un approccio quasi industriale, più vicino alla revisione organizzativa che al semplice aggiornamento informatico.

Il risultato è una razionalizzazione che si traduce in efficienza operativa ma anche in qualità percepita. «Mettere in evidenza i passaggi critici ci consente di ridurre tempi e complessità e di offrire al cittadino un’esperienza più chiara: due enti, un’unica esperienza», ha aggiunto Sisto.

Non secondario, poi, il valore del confronto internazionale. «Prendere parte al World Plone Day è stata anche un’utile occasione di confronto», ha osservato il direttore generale, evidenziando come l’innovazione passi anche dal dialogo con altre realtà impegnate nello sviluppo di servizi digitali per territori e imprese.

In controluce, emerge un tema più ampio: la digitalizzazione come leva di politica economica territoriale. In un contesto come quello valdostano, dove la dimensione ridotta può diventare laboratorio di sperimentazione, l’efficienza amministrativa non è solo una questione tecnica, ma un fattore competitivo. E qui, più che altrove, la differenza la fa la capacità di trasformare la complessità in semplicità.

je.fe.

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