/ Aosta Capitale

Aosta Capitale | 29 marzo 2026, 18:47

Aosta abbraccia i nuovi nati: comunità e servizi al centro della Giornata della gentilezza

Nel Salone Ducale del Municipio, una trentina di famiglie ha partecipato alla Giornata della gentilezza dedicata ai nati del 2025. Tra formazione, simboli e impegni concreti, l’iniziativa rilancia il ruolo della comunità e dei servizi per l’infanzia

C’è un modo semplice, ma profondamente significativo, per misurare lo stato di salute di una comunità: guardare a come accoglie i suoi nuovi nati. E ad Aosta, la risposta è arrivata con una mattinata partecipata e densa di significato, quella della “Giornata della gentilezza” dedicata ai bambini e alle bambine nati nel 2025.

Nel Salone Ducale del Municipio, circa trenta famiglie si sono ritrovate per un momento che è andato ben oltre la semplice cerimonia. Un’occasione per incontrarsi, confrontarsi e, soprattutto, sentirsi parte di una comunità che si riconosce e si rinnova. Un segnale non scontato, in un tempo in cui la natalità rappresenta una delle sfide più delicate anche per la Valle d’Aosta.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale nell’ambito del progetto “Costruiamo Gentilezza”, ha saputo coniugare simbolo e concretezza. Da un lato l’accoglienza istituzionale, dall’altro contenuti utili per la vita quotidiana dei neo genitori. Particolarmente apprezzato l’intervento del pediatra Luca Peano, dell’associazione Diritto alla Salute, che ha affrontato un tema cruciale come la sicurezza nei primi anni di vita. Le manovre di disostruzione pediatrica, spiegate con chiarezza e attenzione, hanno suscitato «grande interesse e partecipazione», segno di un bisogno reale di informazione e supporto.

Presenti anche i rappresentanti del progetto a vari livelli, a conferma di una rete che prova a radicarsi sul territorio: dal referente comunale Nicolò Carlo Munier al referente nazionale Luca Nardi, fino alla referente regionale Nicole Sarteur e a Francesca Trichilo per le comunità.

Ma il cuore della mattinata è stato il messaggio lanciato dalle istituzioni. Il Municipio, per l’occasione, si è aperto simbolicamente come «casa di tutti gli aostani», un luogo non solo amministrativo ma anche relazionale, dove le famiglie possono trovare un punto di riferimento. Un’immagine che restituisce il senso di una politica che prova ad avvicinarsi concretamente ai cittadini, a partire dai più piccoli.

A chiudere l’evento, il saluto del sindaco Raffaele Rocco, che insieme al referente Munier ha consegnato alle famiglie una spilletta con il messaggio “Costruiamo la gentilezza”. Un gesto semplice, ma carico di valore simbolico: un benvenuto ufficiale ai nuovi cittadini e, allo stesso tempo, un invito a costruire relazioni fondate sull’attenzione e sul rispetto.

Non solo simboli, però. Perché la gentilezza, per non restare uno slogan, deve tradursi in scelte amministrative. E proprio su questo punto il sindaco ha voluto essere chiaro: «Abbiamo avviato una revisione del regolamento degli asili nido […] tra le principali novità vi è il superamento della graduatoria unica così da rendere il sistema più flessibile e vicino alle esigenze delle famiglie». L’obiettivo, ha aggiunto, è «dare certezze sui tempi di inserimento, semplificare le procedure e mettere al centro i bambini».

Parole che indicano una direzione precisa: accompagnare le famiglie non solo nei momenti simbolici, ma anche nelle scelte quotidiane, quelle che incidono davvero sulla qualità della vita.

La Giornata della gentilezza, in questo senso, diventa qualcosa di più di un evento. È un tassello di un percorso più ampio, che prova a tenere insieme comunità, servizi e visione. Con una consapevolezza di fondo: accogliere i nuovi nati significa, in fondo, prendersi cura del futuro.

je.fe.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore