/ Aosta Capitale

Aosta Capitale | 19 marzo 2026, 20:18

Mercati di Aosta più ordinati e funzionali: cambia l’organizzazione tra novità e pragmatismo

Nuova disposizione dei banchi, regole più chiare e attenzione ai giovani: il riordino dei mercati cittadini punta su semplicità, sicurezza e convivenza con residenti e servizi

L'assessora Simona Salerno ed il relatore Stefano Coquillard

L'assessora Simona Salerno ed il relatore Stefano Coquillard

Meno confusione, più ordine e una gestione finalmente pensata per chi i mercati li vive ogni giorno, da una parte e dall’altra del banco. Il riordino dei mercati cittadini di Aosta non è una rivoluzione, ma un intervento concreto che mette mano a problemi noti con soluzioni semplici e immediate, costruite passo dopo passo insieme agli operatori.

L’obiettivo è dichiarato e, soprattutto, comprensibile: rendere gli spazi più funzionali, accessibili e sicuri, senza complicare la vita a nessuno. Un approccio pragmatico che si traduce in modifiche visibili già a partire dal mercato del martedì, dove la nuova disposizione dei banchi ridisegna l’intera area. Non si tratta solo di una questione estetica, ma di una riorganizzazione che punta a migliorare i percorsi, rendere più leggibili gli spazi e garantire una maggiore sicurezza per cittadini e operatori.

A fare la differenza è anche il recupero di spazio urbano: circa 70 metri lineari di parcheggi tornano disponibili in Piazza Mazzini, un segnale concreto di come il riordino non guardi solo al mercato in sé, ma anche al suo rapporto con la città.

Diverso il discorso per il mercato del giovedì, dove le modifiche introdotte nei mesi scorsi diventano ora definitive. Qui il tema centrale è la convivenza con il tessuto urbano circostante, in particolare nelle aree più sensibili come quella della scuola Corrado Gex. La nuova organizzazione migliora la viabilità e riduce le criticità, rendendo più fluido il rapporto tra attività mercatale, residenti e servizi.

Accanto alla riorganizzazione degli spazi, il nuovo regolamento interviene anche su aspetti pratici che, negli anni, avevano generato incertezze. Vengono chiariti i criteri e la durata delle concessioni per i produttori agricoli, si ampliano le possibilità per alcuni operatori fuori mercato e, soprattutto, viene introdotto un sistema di punteggi più trasparente per l’assegnazione degli spazi.

È proprio su questo punto che si gioca una delle partite più interessanti. Per la prima volta, infatti, il sistema premia anche la partecipazione dei giovani, con l’obiettivo dichiarato di favorire il ricambio generazionale in un settore che fatica a rinnovarsi. Un segnale politico chiaro, oltre che amministrativo, che guarda al futuro del commercio locale.

Il Comune ha deciso di muoversi senza attendere indicazioni nazionali definitive, scegliendo di costruire un impianto già pronto ad adattarsi alle future normative. Una scelta che, al di là delle buone intenzioni, ha il pregio di evitare immobilismi e di offrire da subito un quadro più stabile agli operatori.

Il percorso, come sottolineato dal relatore del provvedimento Stefano Coquillard, è stato tutt’altro che calato dall’alto: «È stato un percorso costruito insieme. Voglio ringraziare i commercianti, la Polizia Locale e gli uffici comunali per il buon senso dimostrato e per le idee concrete che hanno portato: contributi fondamentali per arrivare a un risultato equilibrato e utile per tutti».

Una linea condivisa anche dall’assessora al commercio Simona Salerno, che rivendica il metodo oltre al risultato: «Sono soddisfatta del lavoro fatto. Questo risultato è anche frutto dell’ascolto delle associazioni di categoria, che hanno contribuito in modo concreto a migliorare il progetto. Continueremo su questa strada, fatta di dialogo e soluzioni pratiche, per rendere i mercati sempre più funzionali e vicini alle esigenze di chi li vive ogni giorno».

Alla fine, il senso dell’intervento sta tutto qui: non stravolgere, ma migliorare. Rendere più ordinato ciò che era confuso, più chiaro ciò che era incerto. In un contesto dove spesso le riforme complicano invece di semplificare, il riordino dei mercati di Aosta prova a fare esattamente il contrario. E già questo, da solo, non è poco.

pi.mi.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore