Grande partecipazione per “Io, sicura”, il corso gratuito dedicato a ragazze e giovani donne tra i 14 e i 35 anni che unisce prevenzione, consapevolezza e autodifesa. Il progetto, promosso da Aikido VdA – Dojo Yujo e finanziato da un bando regionale, raddoppia dopo il boom di richieste. Coinvolti anche Carabinieri, psicologi e il Centro Donne contro la violenza, in un percorso che mette al centro l’educazione al rispetto e la capacità di riconoscere e prevenire situazioni di rischio.
La richiesta è stata così alta da superare di oltre il doppio i posti disponibili. Per questo motivo il progetto “Io, sicura”, promosso dall’associazione Aikido VdA asd – Dojo Yujo, raddoppia. Il corso gratuito, pensato per offrire strumenti concreti di prevenzione, consapevolezza e difesa personale alle ragazze e alle giovani donne tra i 14 e i 35 anni, ha registrato un vero e proprio boom di adesioni: i 24 posti disponibili per il primo percorso sono andati esauriti in poche ore.
Di fronte a questo interesse inatteso, gli organizzatori hanno deciso di attivare un secondo corso parallelo, finanziato grazie a sponsor e risorse interne, permettendo così a un numero maggiore di partecipanti di accedere gratuitamente all’iniziativa.
Il progetto nasce con una filosofia chiara: la sicurezza personale non è soltanto una questione di tecnica o forza fisica, ma il risultato di un percorso più ampio fatto di educazione, conoscenza e consapevolezza. Un approccio che guarda alla difesa personale come parte finale di un cammino che comprende anche la capacità di leggere le situazioni e riconoscere i segnali della violenza.
Un percorso che unisce sicurezza, psicologia e autodifesa
Il corso si svolge ad Aosta, in corso Lancieri 41/A, ed è strutturato in dieci incontri gratuiti.
Il programma è stato costruito come un’esperienza integrata che coinvolge diverse competenze. La parte dedicata alla prevenzione e alla sicurezza sarà affrontata insieme al maresciallo dei Carabinieri Alessandra Siddi e ad Anna Ventriglia, presidente del Centro Donne contro la Violenza, affiancata dalle volontarie dell’associazione, che illustreranno le risorse territoriali di sostegno e le strategie per muoversi in sicurezza negli spazi urbani.
Sul piano della consapevolezza psicologica interverrà invece la dottoressa Valentina Cappello, esperta in psicologia dell’emergenza, mentre la parte di difesa personale sarà guidata da Rocco Foti, insegnante di sicurezza e maestro 5° dan di aikido.
Il metodo utilizzato si ispira ai principi dell’aikido, disciplina che insegna a gestire il conflitto evitando lo scontro diretto e privilegiando il controllo della situazione.
L’obiettivo è offrire alle partecipanti strumenti concreti per riconoscere e prevenire situazioni di rischio, rafforzare la fiducia in sé stesse, sviluppare autostima e resilienza e acquisire alcune competenze di base utili sul piano dell’autodifesa.
“La difesa fisica è solo l’ultimo passo”
«Le numerose adesioni ci rendono felici, ma allo stesso tempo ci restituiscono un dato che invita a riflettere: anche in una realtà piccola come la Valle d’Aosta molte giovani donne sentono il bisogno di strumenti per vivere con maggiore sicurezza la propria quotidianità», spiega Rocco Foti, ideatore del progetto.
«Senza nulla togliere ai corsi di difesa personale presenti in regione, alcuni dei quali sono guidati da istruttori che conosco e stimo per la loro preparazione, il nostro progetto nasce con un’impostazione diversa. Non è semplicemente un corso di autodifesa, ma un percorso strutturato, costruito grazie alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, con il Centro Donne contro la violenza e con il supporto di una psicologa».
Foti sottolinea come l’obiettivo non sia soltanto insegnare tecniche di difesa.
«Vogliamo offrire strumenti per comprendere e riconoscere le dinamiche della violenza. Può sembrare controintuitivo, ma la difesa fisica non è il centro del percorso: è l’ultimo passo, l’ultima possibilità quando tutto il resto non ha funzionato. Prima viene la capacità di riconoscere la violenza, spesso già presente nelle parole e nei comportamenti, e imparare a disinnescarla prima che degeneri».
A settembre un nuovo corso aperto a più età
Il progetto attuale è finanziato da un bando regionale che prevede il coinvolgimento di partecipanti tra i 14 e i 35 anni, motivo per cui non è stato possibile ampliare ulteriormente la fascia d’età.
Proprio per questo gli organizzatori stanno già guardando avanti.
«Per permettere a più persone di intraprendere questo percorso – spiega ancora Rocco Foti – abbiamo già programmato per settembre un nuovo corso dedicato a una fascia d’età più ampia. Prima però vogliamo concentrarci su quelli attualmente in corso, perché crediamo sia importante dedicare loro tutta l’attenzione e la cura che meritano».
L’esperienza in partenza sarà anche un’occasione di crescita.
«Non abbiamo la presunzione di aver costruito un percorso perfetto. Questa prima edizione è anche per noi un momento di ascolto e di confronto. Proprio per questo, in futuro, potremmo proporre un percorso ancora più completo, arricchito da ciò che avremo imparato lungo la strada».
Per informazioni è possibile contattare Dojo Yujo all’indirizzo info@aikidovda.it oppure al numero 347 8018048.
Tutti i dettagli sono disponibili anche sulla pagina dedicata:
https://www.aikidovda.it/io-sicura/
Il progetto è stato approvato nell’ambito dell’Avviso “1-2025” dell’Assessorato regionale agli affari europei, innovazione, PNRR, politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili ed è finanziato dal Fondo regionale politiche giovanili (l.r. 12/2013).













