In concomitanza con l’imminente referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo, il collettivo Strong Words annuncia l’uscita di "Ma anche no". Il brano, interpretato da Pep Leonardo, si inserisce nel dibattito pubblico come uno strumento di critica esplicita alla riforma, utilizzando i codici della satira e del contrasto stilistico. Il collettivo Strong Words chiede di mostrare il video e far ascoltare la canzone in tutte le occasioni possibili, da qui al 22 marzo.
Il pezzo gioca sul confronto diretto tra l’estetica (e il nome) di Sal Da Vinci (recente vincitore del Festival di Sanremo) e lo stile volutamente essenziale (che fa ironia sul primo) di Pep Leonardo. Laddove la kermesse sanremese ha celebrato "futuri radiosi", "Ma anche no" risponde con un arrangiamento minimale per riportare l’attenzione sulla "politica delle bugie". L'idea nasce dalla telefonata della Premier a Sal e al coinvolgimento della sua canzone nella battaglia referendaria. Quindi provocatoriamente, anche "Pep" dice la sua sul referendum.
Gli Strong Words, collettivo dedito ai temi della pace e dell’ecologia, hanno scelto di non rivelare le proprie identità per garantire che il focus resti esclusivamente sul messaggio sociale.
"La nostra scelta di rimanere anonimi è voluta," dichiarano gli artisti. "Desideriamo che l’attenzione sia concentrata sulla causa che sosteniamo. Noi siamo solo strumenti: i veri protagonisti sono lo Stretto e chi scende in piazza per difenderlo".
Il brano si aggiunge alla discografia socialmente impegnata del collettivo, che conta già titoli come Bandecchi, tu non ci azzecchi, It’s Genocide, Con Clementella l’IMU si cancella e Me cago en Trump.
Il testo e il video di "Ma anche no" analizzano i punti critici della riforma proposta:
Il Sorteggio dei Magistrati: La selezione dei membri del CSM viene paragonata a un gioco d’azzardo. La canzone denuncia una "giustizia fatta col pallottoliere", dove il caso sostituisce il merito, rendendo i magistrati vulnerabili alle influenze dei segretari di partito.
Separazione delle Carriere: Il collettivo interpreta questa manovra non come un'ottimizzazione tecnica, ma come un indebolimento delle tutele per i cittadini a favore di una maggiore discrezionalità dei potenti.
Politicizzazione della Magistratura: Viene denunciato il rischio di un sistema in cui il "controllato" (il politico) finisce per scegliere il proprio "controllore".
Il videoclip, disponibile sul canale YouTube ufficiale, utilizza la tecnica dell'animazione in plastilina. Le immagini supportano la narrazione satirica: la bilancia della giustizia viene riempita di palline della tombola, mentre le rappresentazioni dei leader politici richiamano l'iconografia di Pinocchio, a simboleggiare la diffidenza verso le promesse governative legate alla riforma.
"Ma anche no" sarà disponibile da oggi su tutte le principali piattaforme di streaming audio.
Chi volesse ascoltarlo in anteprima:
https://drive.google.com/file/d/1SwRf9sLK6OOpR5ouxikKnzMOwjToLKtw/view?usp=sharing
Canale YouTube:













