/ CRONACA

CRONACA | 07 marzo 2026, 13:23

Furti in casa, in Valle d’Aosta si dorme ancora con la porta socchiusa

Nel 2024 registrati 144 furti in abitazione, in calo del 16,3%. La regione resta tra le più sicure d’Italia e sale al quarto posto nell’indice nazionale sulla sicurezza domestica

Furti in casa, in Valle d’Aosta si dorme ancora con la porta socchiusa

C’è ancora chi, nelle sere d’estate in Valle d’Aosta, lascia la porta di casa appena accostata mentre si scende a fare due passi o si chiacchiera con il vicino sul pianerottolo. Un’abitudine che altrove farebbe sorridere, ma che da queste parti racconta un clima di sicurezza percepita ancora molto forte. E i numeri, almeno per ora, sembrano confermare questa sensazione.

Nel 2024 in Valle d’Aosta sono stati registrati 144 furti in abitazione, con una diminuzione del 16,3% rispetto all’anno precedente. Tradotto in termini statistici significa 11,7 episodi ogni 10.000 abitanti, un valore nettamente inferiore alla media nazionale che si attesta a 26,4. In altre parole, nella regione alpina il rischio di subire un furto in casa resta tra i più bassi del Paese.

I dati collocano la Valle d’Aosta al diciassettesimo posto tra le regioni italiane per numero di furti in abitazione, una posizione che in realtà racconta proprio il contrario di ciò che potrebbe sembrare: meno furti rispetto alla maggior parte del territorio nazionale. A emergere è quindi un quadro complessivamente rassicurante, che conferma la dimensione relativamente tranquilla della vita quotidiana nelle comunità valdostane.

Guardando al medio periodo il trend appare ancora più evidente. Tra il 2019 e il 2024 i furti in abitazione sono diminuiti del 21,7%, segno che il fenomeno, almeno finora, non ha seguito la crescita registrata in molte altre aree del Paese. Numeri piccoli, certo, ma proprio per questo capaci di raccontare con una certa precisione l’andamento della sicurezza domestica sul territorio.

Il 2025, però, ha mostrato un piccolo campanello d’allarme statistico. Nei primi sei mesi dell’anno sono stati segnalati 87 furti in casa, contro i 53 registrati nello stesso periodo del 2024. L’aumento percentuale – più 64,2% – può sembrare significativo, ma gli esperti invitano alla cautela: quando i valori assoluti sono molto contenuti, bastano pochi episodi in più per far salire rapidamente le percentuali.

Nel complesso la Valle d’Aosta continua comunque a distinguersi come una delle regioni più sicure d’Italia per quanto riguarda i reati domestici. Una conferma arriva anche dall’Indice regionale della sicurezza domestica 2025, che colloca la regione al quarto posto a livello nazionale, migliorando rispetto al sesto posto dell’anno precedente.

L’indicatore prende in considerazione diversi fattori: la percezione della sicurezza nel quartiere in cui si vive, il rischio di subire reati all’interno dell’abitazione e la qualità delle infrastrutture legate alla sicurezza della casa. Proprio su quest’ultimo fronte la Valle d’Aosta si distingue particolarmente, piazzandosi al terzo posto in Italia per le caratteristiche strutturali e tecnologiche delle abitazioni.

Il risultato complessivo fotografa una realtà territoriale dove la sicurezza non è soltanto una questione di statistiche, ma anche di dimensione sociale. Comunità piccole, relazioni di vicinato ancora vive e un controllo informale del territorio contribuiscono spesso a rendere più difficile l’azione dei ladri.

La casa, del resto, negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più centrale nella vita delle persone. Non è più soltanto il luogo dove si torna a dormire la sera, ma uno spazio in cui si lavora, si studia, si trascorre gran parte del tempo libero e si gestiscono relazioni e attività digitali. Per questo il tema della sicurezza domestica è diventato uno degli indicatori più sensibili della qualità della vita.

Secondo la quarta edizione dell’Osservatorio sulla sicurezza della casa realizzato dal Censis insieme a Verisure e al Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, oltre il 90% degli italiani considera oggi la sicurezza della propria abitazione un elemento sempre più importante nella vita quotidiana.

In Valle d’Aosta, almeno per il momento, i numeri suggeriscono che questa tranquillità è ancora una realtà concreta. E forse è anche per questo che, tra montagne e piccoli paesi, c’è ancora chi la sera chiude la porta di casa con un gesto rapido, senza pensarci troppo. Un lusso che in molte altre parti d’Italia è diventato ormai solo un ricordo.

j-p. sa.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore