Ci sono iniziative che non si limitano a distribuire risorse, ma provano a generare fiducia. È questo lo spirito con cui la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta, in partenariato con la BCC Valdostana, lancia la prima edizione del bando “BCC per la Valle d’Aosta”: 40.000 euro complessivi destinati a progetti capaci di rafforzare i legami di comunità, la coesione sociale e la partecipazione attiva sul territorio regionale.
Non si tratta di un semplice finanziamento a pioggia, ma di una chiamata alle idee. Il bando è rivolto agli Enti del Terzo settore e ad altri soggetti senza scopo di lucro con sede e/o operatività in Valle d’Aosta, chiamati a proporre iniziative concrete, radicate nel territorio e capaci di lasciare un segno nel medio periodo. Il contributo massimo richiedibile è indicativamente fino a 8.000 euro per progetto, senza obbligo di cofinanziamento: un segnale importante, soprattutto per le realtà più piccole, che spesso faticano a trovare risorse proprie. Eventuali fondi aggiuntivi, tuttavia, saranno valorizzati in fase di valutazione, premiando chi saprà attivare ulteriori energie.
Le proposte potranno muoversi su due ambiti distinti ma dialoganti. Da una parte l’area socio-culturale, che riconosce nella cultura uno strumento fondamentale di inclusione, educazione civica e partecipazione attiva alla vita collettiva. Dall’altra l’ambito delle politiche sociali, dedicato a interventi sociali, socio-assistenziali e socio-sanitari, pensati in complementarità con i servizi pubblici e orientati al sostegno delle situazioni di fragilità e vulnerabilità. In entrambi i casi, l’orizzonte è chiaro: non sostituirsi alle istituzioni, ma rafforzare il tessuto comunitario, creando ponti dove oggi esistono distanze.
La durata delle iniziative potrà variare tra i 6 e i 24 mesi, consentendo percorsi non estemporanei ma strutturati. Particolare attenzione sarà riservata ai progetti costruiti in partenariato, capaci di attivare reti territoriali tra soggetti diversi. Un valore aggiunto sarà rappresentato dalla collaborazione con i PLUS o dal coinvolgimento degli studenti e delle studentesse dell’Università della Valle d’Aosta, in un’ottica di scambio tra generazioni e competenze. È un’impostazione che punta sulla connessione, non sull’isolamento.
Il bando si ispira inoltre a un approccio di “filantropia della fiducia”, che privilegia accompagnamento, semplificazione e dialogo con i proponenti lungo tutto il percorso progettuale. Non solo un finanziamento, dunque, ma una relazione: un modo diverso di sostenere il Terzo settore, fondato sull’ascolto e sulla corresponsabilità.
“Operare a favore della comunità locale, per il bene comune, è la missione che portiamo avanti attraverso tante attività e collaborazioni a favore di giovani, famiglie, imprese, soggetti svantaggiati e quindi attraverso la promozione sociale e culturale. In questo senso va questo bando, frutto della proficua collaborazione e dell’accordo siglato con Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta – commentano Davide Adolfo Ferré e Fabio Bolzoni, rispettivamente Presidente e Direttore generale della BCC Valdostana – Un importante passo che rafforza quella rete di sostegno alle famiglie valdostane, attraverso la collaborazione con altre associazioni ed enti del Terzo Settore”.
Sulla stessa linea il presidente della Fondazione, prof. Pietro Passerin d’Entrèves: “Con questo bando vogliamo sostenere progetti concreti che rafforzino i legami sociali e la capacità delle comunità valdostane di affrontare insieme le sfide del presente. È un investimento nella partecipazione, nelle reti territoriali e nella fiducia, perché l’impatto nasce quando le energie locali si mettono in relazione e collaborano”.
In un momento storico in cui la frammentazione sociale rischia di diventare la norma, l’iniziativa assume un valore che va oltre il dato economico. Quarantamila euro possono sembrare una cifra contenuta, ma se distribuiti con intelligenza e visione possono diventare scintille capaci di accendere percorsi duraturi, soprattutto in una realtà come quella valdostana, dove la prossimità è ancora una risorsa concreta.
Le candidature dovranno essere presentate entro il 16 aprile 2026, compilando la scheda progetto disponibile sul sito della Fondazione e inviandola via e-mail o PEC agli indirizzi indicati nel bando. Gli esiti saranno comunicati ai proponenti e pubblicati online.
Per informazioni e documentazione completa è possibile consultare il sito ufficiale www.fondazionevda.it. Una scadenza da segnare in agenda per tutte le realtà che credono che fare comunità non sia uno slogan, ma una responsabilità condivisa.













