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Consiglio Valle Comuni | 11 marzo 2026, 11:20

Pontboset verso il commissariamento: il Consiglio Valle dà il via libera allo scioglimento del Consiglio comunale

L’Assemblea regionale esprime all’unanimità parere favorevole allo scioglimento del Consiglio comunale di Pontboset dopo le dimissioni di sei consiglieri non sostituibili. Il piccolo Comune della Valle di Champorcher, con circa 170-180 abitanti e poco più di 150 elettori, sarà ora affidato a un commissario nominato dal Presidente della Regione

Claudio Chanoux, sindaco

Claudio Chanoux, sindaco

Si avvia verso il commissariamento il Comune di Pontboset, uno dei centri più piccoli della Valle d’Aosta. Nella seduta mattutina dell’11 marzo 2026 il Consiglio regionale ha infatti espresso all’unanimità parere favorevole allo scioglimento del Consiglio comunale, come previsto dall’articolo 43 dello Statuto speciale e dall’articolo 70 della legge regionale n. 54 del 1998 sul sistema delle autonomie locali.

La normativa stabilisce che lo scioglimento dei Consigli comunali venga deliberato dalla Giunta regionale, previo parere del Consiglio Valle. Con il voto favorevole dell’Assemblea regionale si compie dunque il passaggio istituzionale necessario prima della decisione definitiva dell’esecutivo.

La procedura è stata avviata dopo una serie di dimissioni che hanno reso impossibile il funzionamento dell’organo consiliare. Sei consiglieri comunali hanno infatti rassegnato le dimissioni in tre momenti successivi — comunicate al Presidente della Regione il 18, il 23 e il 27 febbraio 2026 — facendo venir meno il numero minimo necessario per la validità del Consiglio.

A complicare la situazione è stata anche l’impossibilità di procedere alla surroga dei dimissionari: non esistevano infatti altri candidati non eletti nella lista, circostanza che ha di fatto bloccato l’attività amministrativa del Comune.

Alle elezioni comunali del 28 settembre 2025, nel piccolo Comune della Valle di Champorcher era stata presentata una sola lista, composta dal candidato sindaco, dal candidato vicesindaco e da otto aspiranti consiglieri.

Alle urne si erano recati 98 elettori su 154 aventi diritto, con un’affluenza del 63,6%. La lista unica aveva ottenuto 72 voti validi, mentre si erano registrate anche schede bianche e nulle, segnale di una partecipazione limitata e di un quadro politico locale fragile.

La crisi amministrativa riguarda un municipio tra i più piccoli dell’intero panorama italiano. Pontboset conta infatti circa 170-180 abitanti e poco più di 150 elettori, numeri che rendono spesso complesso formare liste complete e garantire continuità amministrativa.

Il paese, situato nella valle di Champorcher e noto per i suoi antichi ponti in pietra, rappresenta uno dei casi emblematici delle difficoltà di governance dei micro-comuni alpini, dove la disponibilità di cittadini disposti a impegnarsi nella vita amministrativa è sempre più limitata.

Dopo il parere favorevole del Consiglio Valle, la Giunta regionale adotterà formalmente la deliberazione di scioglimento.

Successivamente il Presidente della Regione nominerà con proprio decreto un commissario, che assumerà la gestione provvisoria del Comune fino alla convocazione di nuove elezioni amministrative.

Per Pontboset si apre quindi una fase di amministrazione straordinaria, in attesa di capire se e quando sarà possibile ricostruire una rappresentanza politica in un territorio dove, numeri alla mano, anche trovare una squadra di candidati può diventare un’impresa.

je.fe.

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