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CRONACA | 07 marzo 2026, 11:01

Il Generale Galletta in Valle d’Aosta: «Qui carabinieri presidio quotidiano di sicurezza»

Il comandante interregionale dei Carabinieri “Pastrengo”, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, in visita ai reparti valdostani. Incontri con i militari, parole di apprezzamento per il lavoro sul territorio e riconoscimenti per gli interventi nei comprensori sciistici

Il Generale Galletta in Valle d’Aosta: «Qui carabinieri presidio quotidiano di sicurezza»

In una regione di montagna come la Valle d’Aosta, dove la sicurezza passa spesso anche attraverso la presenza discreta ma costante sul territorio, il lavoro dei carabinieri rappresenta uno dei pilastri della vita quotidiana delle comunità locali. Ed è proprio questo legame tra Arma e territorio che è emerso con forza durante la visita istituzionale del Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, comandante interregionale dei carabinieri “Pastrengo”.

Accolto ad Aosta dal comandante del Gruppo carabinieri del capoluogo, il colonnello Livio Propato, il generale ha concluso una serie di incontri con i militari che operano nelle diverse realtà della regione, in un viaggio che ha voluto essere prima di tutto un momento di ascolto e di vicinanza ai reparti impegnati quotidianamente sul territorio.

La visita è iniziata con un gesto dal forte valore umano. Il generale Galletta ha voluto incontrare personalmente l’appuntato Antonio Graziano, informandosi sulle sue condizioni di salute e manifestando la solidarietà e il sostegno dell’intera Arma. Un momento semplice ma significativo, che ha ricordato come dietro l’uniforme ci siano uomini e donne che condividono spirito di servizio, sacrificio e senso di appartenenza.

Il comandante interregionale ha poi raggiunto alcune delle stazioni più rappresentative del territorio valdostano, visitando i comandi di La Thuile, Breuil-Cervinia e Courmayeur. In ognuna di queste tappe ha incontrato i militari in servizio, ascoltando le loro esperienze operative e ringraziandoli per l’impegno quotidiano nella tutela della legalità e nella protezione delle comunità locali.

Durante gli incontri il generale ha espresso parole di apprezzamento per la professionalità e la dedizione con cui i carabinieri operano in un territorio particolare come quello valdostano, caratterizzato da piccoli centri abitati, aree montane spesso isolate e importanti flussi turistici stagionali. Proprio questa presenza capillare sul territorio, fatta di stazioni e pattuglie che conoscono da vicino persone e luoghi, continua a rappresentare uno degli elementi distintivi dell’Arma.

Un riconoscimento particolare è stato rivolto ai carabinieri impegnati nei comprensori sciistici della regione, dove l’attività di prevenzione e soccorso assume un’importanza fondamentale durante la stagione invernale. Il generale Galletta ha sottolineato in particolare il lavoro svolto dai militari della stazione di La Thuile nei servizi congiunti realizzati con la Gendarmerie nationale francese della Savoia, esempio concreto di collaborazione transfrontaliera in un territorio dove il confine è spesso più geografico che reale.

Parole di elogio sono state rivolte anche ai carabinieri della stazione di Breuil-Cervinia per l’intervento di soccorso effettuato lo scorso gennaio, quando due sciatori rimasti sepolti sotto una valanga sono stati salvati grazie a un’operazione tempestiva e complessa. Un episodio che ha mostrato ancora una volta quanto il lavoro dei militari non si limiti alla prevenzione e al contrasto dei reati, ma si estenda spesso al soccorso in ambienti difficili e in condizioni estreme.

In Valle d’Aosta il ruolo dell’Arma va infatti ben oltre la semplice presenza istituzionale. Le stazioni dei carabinieri rappresentano spesso un punto di riferimento per i cittadini, un presidio di sicurezza ma anche di ascolto, soprattutto nei piccoli comuni dove il rapporto diretto tra militari e popolazione è parte integrante della vita comunitaria.

La visita del generale Galletta ha voluto proprio sottolineare questo legame, riconoscendo il lavoro quotidiano svolto dai carabinieri valdostani: un’attività fatta di indagini, controlli, servizi di prevenzione, ma anche di interventi di soccorso e di collaborazione con le altre forze di sicurezza e con le istituzioni locali.

Un impegno silenzioso che raramente finisce sotto i riflettori, ma che contribuisce in modo concreto a mantenere elevato il livello di sicurezza di una regione che, pur piccola, rappresenta una porta strategica tra l’Italia e l’Europa. E proprio in questo equilibrio tra tradizione, presenza sul territorio e capacità di affrontare nuove sfide operative, l’Arma continua a confermare il suo ruolo di presidio fondamentale per la comunità valdostana.

pi.mi.

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