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CULTURA | 06 marzo 2026, 11:23

Verrès guarda all’Irlanda: il Carnevale storico approda a Killarney

Tra tradizione, diplomazia culturale e relazioni internazionali, una delegazione dell’Amministrazione comunale di Verrès e del Carnevale storico sarà protagonista il 17 marzo alla parata di San Patrizio a Killarney. Un viaggio che unisce folklore, istituzioni e nuove prospettive europee.

Verrès guarda all’Irlanda: il Carnevale storico approda a Killarney

Quando il Carnevale storico di Verrès varca i confini della Valle d’Aosta, non porta con sé soltanto costumi e scenografie, ma un pezzo di storia collettiva. Così accadrà anche il prossimo 17 marzo, quando una delegazione del paese della bassa valle sarà ospite a Killarney, in Irlanda, per partecipare alla tradizionale St. Patrick’s Parade, uno degli appuntamenti più sentiti della cultura irlandese.

Quella che inizialmente era nata come una semplice trasferta folkloristica di figuranti in costume si è progressivamente trasformata in qualcosa di più: un’occasione di incontro istituzionale e di dialogo tra comunità lontane geograficamente ma unite da una forte identità culturale.

A rappresentare il Comune di Verrès saranno il sindaco Alessandro Giovenzi, la vicesindaca Sabina Thoux, l’assessore alle attività produttive Gianluca Rocco e l’assessora al sistema educativo, cultura, fondi europei e relazioni internazionali Tiziana Balma. Proprio quest’ultima, insieme a Elisa Ossena del Comitato del Carnaval Historique de Verrès e a Davide Mosca, verrezziese residente a Killarney da oltre vent’anni, è tra le principali artefici del collegamento tra le due realtà.

Durante il soggiorno è previsto anche un incontro ufficiale tra il sindaco Alessandro Giovenzi e il sindaco di Killarney Martin Grady, alla presenza di alcuni rappresentanti del Kerry County Council, l’ente amministrativo della contea. Un momento che sancisce il passaggio da semplice collaborazione culturale a relazione istituzionale più strutturata.

Il legame tra Verrès e Killarney non nasce però oggi. Già dal 2020 un gruppo di cittadini irlandesi partecipa regolarmente al Carnevale storico di Verrès, sfilando in costume accanto ai protagonisti della rievocazione dedicata a Caterina di Challant e Pierre d’Introd. Nel tempo questo rapporto si è allargato anche ad ambiti diversi, coinvolgendo giovani, scuola e sport.

Un passaggio importante si è avuto nell’aprile 2024, quando Verrès ha accolto una delegazione del Killarney Celtic F.C., grazie alla collaborazione con l’ISILTeP e con diverse associazioni della Bassa Valle. L’anno successivo il progetto si è evoluto ulteriormente con uno scambio Erasmus+, coinvolgendo studenti e realtà associative locali.

Non è la prima volta che il Carnevale valica il mare. Già il 17 marzo 2024 una delegazione del corteo storico aveva partecipato alla parata di San Patrizio a Killarney, affrontando una trasferta complessa anche dal punto di vista logistico, considerando il trasporto dei costumi e delle scenografie che caratterizzano la manifestazione.

Per l’edizione del 2026 la rappresentanza valdostana sarà ancora più ampia. Oltre ai figuranti del Carnevale storico di Verrès saranno presenti 24 Landzette di Roisan, la Benda La Reysaentse e alcuni rappresentanti del Carnaval Historique Château d’Issogne, in un piccolo mosaico di tradizioni della Valle d’Aosta che troveranno spazio tra le strade della cittadina irlandese.

Killarney, nel County of Kerry, è una delle località più note dell’Irlanda sud-occidentale: città vivace, affacciata sui celebri laghi del Killarney National Park, è da anni uno dei centri turistici più visitati del Paese e conserva una forte tradizione musicale e culturale legata al folklore irlandese.

Durante la permanenza sono previsti anche momenti di scoperta del territorio del County of Kerry e la partecipazione a un concerto del musicista di Killarney Liam O’Connor, già ospite al Castello di Verrès durante la 77ª edizione del Carnevale storico.

Tra diplomazia delle tradizioni e relazioni europee, la visita rappresenta dunque un nuovo capitolo di un’amicizia nata quasi per caso e cresciuta negli anni. Per Verrès è anche un modo per raccontarsi oltre le Alpi: non soltanto come borgo dominato dal suo castello medievale, ma come comunità capace di trasformare una festa popolare in uno strumento di incontro tra culture.

E forse è proprio questo il significato più profondo del viaggio: dimostrare che le tradizioni, quando sono vive, non restano chiuse nei confini di un paese ma sanno parlare anche a chi arriva da molto lontano.

pi.mi.

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