Non una semplice pubblicazione celebrativa, ma un percorso narrativo pensato per parlare alle nuove generazioni con il loro linguaggio. Il progetto ha infatti portato alla realizzazione di sei racconti originali, ciascuno dedicato a un valore fondante dell’Autonomia valdostana: Condivisione, Libertà, Comunità, Autonomia, Identità e Sostenibilità. Parole che rischiano talvolta di restare astratte, ma che qui vengono riportate alla concretezza della vita quotidiana, tra i banchi di scuola, nelle relazioni tra studenti, nelle scelte di ogni giorno.
L’idea di fondo è chiara: costruire un ponte tra passato e futuro. La memoria della Resistenza e della conquista dell’Autonomia non viene proposta come retorica commemorativa, ma come radice viva, capace di alimentare la crescita civile dei giovani. Le radici – racines, appunto – non trattengono, ma sostengono. Non chiudono, ma danno forza per guardare avanti.
I testi, curati da Federico Zoja, sono stati illustrati da Fabio Rovejaz e sono disponibili sul sito del CELVA. A rendere il progetto ancora più accessibile è la versione podcast, realizzata dalla Compagnia teatrale Palinodie con le voci di Stefania Tagliaferri e Andrea Cazzato: una scelta che amplia il pubblico potenziale e avvicina ulteriormente i contenuti al mondo dei ragazzi, sempre più abituati a fruire storie in formato audio.
La presentazione si è aperta con i saluti del presidente del CELVA, Alex Micheletto, e del presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, a sottolineare il valore istituzionale dell’iniziativa. Il progetto è stato poi illustrato nel dettaglio da Ronny Borbey, componente del Consiglio di amministrazione del CELVA e membro del Comitato per l’80° anniversario, insieme agli autori dei racconti, che hanno spiegato genesi e obiettivi del lavoro.
In sala erano presenti anche i componenti del Comitato esecutivo del CPEL, il deputato valdostano Franco Manes, diversi membri della Giunta e del Consiglio regionale, oltre a numerosi amministratori locali. Una partecipazione ampia e trasversale che testimonia come il tema dell’identità e dell’Autonomia non appartenga a una parte politica, ma rappresenti un patrimonio condiviso.
“Communitas, racines et identité” si inserisce così nel solco delle celebrazioni per l’80° anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia, ma sceglie una via originale: non celebrare soltanto il passato, bensì renderlo materia viva per il presente. Perché l’Autonomia, per restare tale, ha bisogno di essere compresa, raccontata e interiorizzata dalle nuove generazioni. E la cultura, quando sa parlare con semplicità e profondità, diventa il veicolo più efficace per farlo.













