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Consiglio Valle Comuni | 20 febbraio 2026, 13:46

Quart: Variante al PRGC rinviata, in Consiglio su proposta di Quart Demain prevale la prudenza

Sulla modifica al Piano regolatore emergono criticità negli elaborati. Il Consiglio rinvia l’approvazione. Nel dibattito anche raccolta del verde, Via Francigena, ufficio tributi, ex scuole di Vollein e desertificazione commerciale

I consiglieri di Quart Demain, al centro il capogruppo Ennio Barocco

I consiglieri di Quart Demain, al centro il capogruppo Ennio Barocco

È stata una seduta intensa quella del Consiglio comunale di Quart, con al centro la variante sostanziale parziale al Piano regolatore generale comunale. Un passaggio tecnico, certo, ma dagli effetti concreti sulla vita dei cittadini e sugli equilibri urbanistici del paese.

Il punto, atteso, è stato però rinviato. A chiedere un supplemento di riflessione è stato il gruppo di minoranza “Quart Demain”, che durante la discussione ha sollevato diverse perplessità sugli elaborati allegati alla variante. Il capogruppo Ennio Barocco ha messo l’accento su “numerose inesattezze contenute in uno degli elaborati parte integrante della variante”, richiamando l’attenzione su aspetti che, in materia urbanistica, non possono essere considerati dettagli.

Tra gli esempi citati, il campetto della Prebenda, oggetto di trasformazione da zona agricola ad area edificabile. Secondo quanto riportato nella nota della minoranza, “è stato indicato come proprietà comunale, circostanza che a noi non risulta”. Un elemento non secondario: modificare la destinazione urbanistica di un’area attribuendole una proprietà pubblica che potrebbe non esserlo significa fondare la scelta su un presupposto fattuale che deve essere “chiarito con precisione assoluta”.

Non solo. Nel dibattito sono emerse incongruenze anche sulla descrizione di alcune strutture esistenti, come le scuole di Chantignan, ritenute negli elaborati adeguate alle norme sulla disabilità e dotate di parcheggi nell’area di pertinenza. “Fatto anche questo che non corrisponde alla realtà dei luoghi”, osserva la minoranza, sottolineando come la fotografia del territorio debba essere fedele e aggiornata.

Il tema non è puramente formale. “In materia urbanistica, anche una variante definita ‘non sostanziale’ deve fondarsi su dati reali, aggiornati e verificati. Diversamente, l’atto può risultare esposto a possibili impugnazioni per difetto di istruttoria o travisamento dei fatti, con il rischio concreto di compromettere le richieste dei cittadini interessati.” Un richiamo alla solidità giuridica degli atti che ha convinto il Consiglio a prendere atto delle criticità e a disporre il rinvio della discussione.

Per la minoranza si tratta di “un risultato positivo e di responsabilità istituzionale: abbiamo evitato che venisse approvato un atto potenzialmente fragile, con possibili conseguenze negative per i Quarteins che attendono risposte dalle proprie istanze urbanistiche”. Una posizione che rivendica un ruolo di controllo ma anche di collaborazione: “La minoranza ha dichiarato la propria disponibilità a lavorare per migliorare e correggere il piano, nell’interesse della comunità. La pianificazione del territorio non deve essere terreno di contrapposizione, ma uno strumento condiviso per dare regole chiare, certe e giuridicamente solide. Meglio correggere oggi che esporre il Comune e i cittadini a incertezze domani.”

Accanto alla variante urbanistica, spazio anche alle interrogazioni. Tra i temi affrontati, il nuovo sistema di raccolta del verde, che sta evidenziando criticità legate alla limitata adesione in alcuni Comuni dell’Unité Mont-Émilius. Secondo la minoranza, “l’impostazione uniforme adottata nella manifestazione di interesse rivolta ai cittadini non ha adeguatamente considerato il numero di abitanti di ciascun Comune, l’estensione territoriale e le specificità locali”, rendendo ora necessaria una riorganizzazione del servizio rispetto a quanto inizialmente previsto.

Richieste puntuali sono arrivate anche sul programma di pulizia delle strade e dei sentieri per l’anno in corso, con l’obiettivo di ottenere dati concreti su tempistiche e modalità operative, in un territorio dove la cura degli spazi pubblici incide direttamente sulla qualità della vita e sull’attrattività.

Non sono state invece approvate le mozioni relative alla manutenzione del tratto accessibile della Via Francigena, in particolare il percorso attrezzato per ipovedenti realizzato alcuni anni fa, e agli interventi sul bivacco, compreso l’adeguamento igienico. Per la minoranza “si tratta di opere che rappresentano un patrimonio per il territorio e che meritano attenzione, soprattutto considerando l’impegno del volontariato che ne ha reso possibile la realizzazione”.

Sul fronte organizzativo, è stato affrontato anche il tema dell’ufficio tributi associato. La minoranza ha chiesto “dati aggiornati sui costi, sul personale e sulle attuali competenze”, evidenziando come, alla luce del fatto che alcuni servizi quali la bollettazione dell’acquedotto e della TARI non vengono più svolti, “dovrà necessariamente essere prevista una riorganizzazione dell’ufficio”. Prima di qualsiasi scelta, viene sottolineato, “punto di partenza è necessariamente conoscere esattamente tutti i dati per affrontare la problematica con la giusta cognizione di causa”.

Un passaggio condiviso è arrivato invece sulle ex scuole di Vollein. Su proposta della minoranza, la Giunta si è impegnata ad avviare interlocuzioni con la Consorteria di Effraz per valutare l’acquisizione dell’immobile da destinare a locali ad uso pubblico, approfondendo le problematiche legate agli usi civici. Un passo che potrebbe aprire prospettive di valorizzazione per la frazione.

Infine, il tema della desertificazione commerciale. Sull’iniziativa presentata dalla minoranza, il Consiglio ha deciso all’unanimità di demandare alla commissione competente gli approfondimenti necessari. “Un segnale importante su un tema che incide direttamente sulla vitalità del nostro Comune”, conclude la nota.

Una seduta, insomma, che non ha prodotto votazioni definitive sulla variante, ma che ha messo al centro metodo e attenzione ai dettagli. In urbanistica, come spesso accade, la differenza tra un atto solido e uno fragile sta tutta nella qualità dell’istruttoria. E a Quart, almeno per ora, si è scelto di fermarsi prima di compiere un passo che avrebbe potuto lasciare strascichi.

je.fe.

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