Buona la prima, anzi ottima. Alle prime elezioni per le Rappresentanze Sindacali Unitarie nel comparto della cooperazione sociale, la FP CGIL Valle d’Aosta non si limita a vincere: fa direttamente cappotto. Alla Cooperativa Leone Rosso, dove si è votato tra il 26 e il 28 gennaio, il sindacato conquista 5 seggi su 9 e si afferma come prima organizzazione, con un risultato che difficilmente lascia spazio a interpretazioni creative.
Anche i numeri della partecipazione raccontano una storia precisa. Su 293 aventi diritto, hanno votato in 155 lavoratrici e lavoratori. Non un dettaglio tecnico, ma un segnale politico e sindacale insieme. Come sottolinea la FP CGIL VdA, “le votazioni hanno registrato una partecipazione significativa, a conferma dell’interesse e della fiducia riposta nello strumento della rappresentanza sindacale”. Tradotto: quando c’è qualcuno disposto a rappresentarti davvero, alle urne ci vai.
Il risultato arriva dopo un’altra affermazione pesante, quella già ottenuta nel comparto della Pubblica Amministrazione regionale, e consolida il ruolo della FP CGIL come punto di riferimento anche nella cooperazione sociale. Un settore spesso raccontato come “vocazionale”, salvo poi scoprire che senza diritti, tutele e contratti dignitosi la vocazione finisce presto. “Un’importante conferma – si legge nella nota – che rafforza il ruolo della FP CGIL Valle d’Aosta nella tutela dei diritti, della dignità e delle condizioni di lavoro”.
C’è poi l’aspetto forse più interessante, perché va oltre la contabilità dei seggi. Questa vittoria, rivendica il sindacato, dimostra che “la lotta sindacale seria, coerente e partecipata paga sempre, soprattutto quando è costruita insieme a chi ogni giorno vive i luoghi di lavoro”. Una frase che suona quasi banale, se non fosse che nella cooperazione sociale la partecipazione reale non è mai scontata.
E la partita non è finita. Le elezioni RSU nel comparto cooperazione proseguiranno nei prossimi mesi e, da qui ad aprile, saranno chiamati al voto anche le lavoratrici e i lavoratori delle altre cooperative regionali. Un passaggio definito “fondamentale per estendere la rappresentanza e rafforzare la contrattazione e la tutela collettiva”. Insomma, il primo tempo è andato molto bene, ma il campionato è ancora lungo.
Nel frattempo, la FP CGIL Valle d’Aosta incassa, ringrazia e rilancia. “Ringraziamo tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno partecipato al voto”, si legge nella chiusura della nota, con l’impegno a rappresentare il comparto “con responsabilità, determinazione e trasparenza”. Parole di rito, certo, ma che arrivano dopo un risultato che di rituale ha ben poco.
Per ora, nella cooperazione sociale valdostana, il messaggio è chiaro: quando il sindacato fa il sindacato, i lavoratori se ne accorgono. E votano di conseguenza.












