/ ECONOMIA

ECONOMIA | 27 gennaio 2026, 17:05

Agile Arvier, perché partecipare è una scelta che conta

Dai Living Lab al questionario online, la Fondazione Giacomo Brodolini chiama i cittadini a costruire il futuro del borgo partendo dai dati, dall’ascolto e dalla partecipazione attiva

Agile Arvier, perché partecipare è una scelta che conta

Arvier non è solo uno dei tanti borghi coinvolti nei progetti finanziati dal PNRR, ma un laboratorio a cielo aperto in cui si prova a cambiare metodo prima ancora che risultato. È questo il senso di “Agile Arvier. La cultura del cambiamento”, il percorso promosso dal Comune con il supporto della Fondazione Giacomo Brodolini nell’ambito dei finanziamenti europei NextGenerationEU, dedicati all’attrattività dei borghi. Un progetto che, fin dall’impostazione, mette al centro una parola spesso evocata ma raramente praticata fino in fondo: partecipazione.

La Fondazione invita ufficialmente la cittadinanza a entrare nel cuore del progetto attraverso i Living Lab OpenGov, spazi di confronto e collaborazione attiva in cui i cittadini non sono spettatori, ma co-autori delle politiche locali. Partecipare non significa semplicemente “esserci”, ma contribuire a decidere quali dati contano davvero per Arvier, come raccoglierli e soprattutto come usarli per migliorare la qualità della vita nel borgo. È un passaggio tutt’altro che scontato: i dati non vengono calati dall’alto, ma costruiti insieme a chi il territorio lo vive ogni giorno.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 6 febbraio, dalle 17 alle 20, nella Sala Polivalente di via Saint Antoine. Durante l’incontro, i partecipanti lavoreranno su tre ambiti chiave – ambiente, energia e territorio; vivere e abitare il borgo; economia, turismo e cultura – per individuare bisogni reali, criticità e potenzialità spesso invisibili alle statistiche tradizionali. È qui che la partecipazione diventa concreta: le scelte future dell’amministrazione possono basarsi su informazioni condivise, validate dalla comunità e trasformate in un bene comune utile a cittadini, imprese e istituzioni.

Il valore di questo percorso sta anche nel metodo. Coinvolgere i cittadini significa ridurre la distanza tra chi decide e chi subisce le decisioni, costruendo politiche pubbliche più aderenti alla realtà e meno astratte. Significa anche rafforzare una cittadinanza digitale consapevole, capace di leggere i dati, interpretarli e usarli come strumento di controllo, proposta e miglioramento continuo. In un piccolo borgo come Arvier, questo approccio può fare la differenza tra un progetto che resta sulla carta e uno che incide davvero sul quotidiano.

Accanto agli incontri in presenza, la Fondazione Giacomo Brodolini ha attivato anche un questionario online rivolto a residenti e portatori di interesse. Compilarlo non è un gesto formale, ma un contributo essenziale per raccogliere percezioni, bisogni e idee che serviranno a orientare le azioni del progetto. È un modo semplice ma efficace per dare voce anche a chi non può partecipare fisicamente ai laboratori, garantendo che il racconto del borgo attraverso i dati sia il più possibile completo e rappresentativo.

In fondo, la ragione principale per partecipare è tutta qui: Agile Arvier non chiede consenso, ma coinvolgimento. Non promette soluzioni preconfezionate, ma un percorso condiviso in cui ogni contributo conta. In un tempo in cui la disaffezione verso la cosa pubblica è forte, questo progetto prova a ribaltare la prospettiva, partendo dal basso e dalla comunità. E per una volta, l’innovazione non è uno slogan, ma una pratica concreta che passa dalle persone.

Per partecipare ai Living Lab è gradita la conferma entro il 1° febbraio tramite il link https://luma.com/a8hczxlt oppure scrivendo a agilearvier.gov.lab@fondazionebrodolini.eu.
Il questionario online è disponibile al seguente link: Link al Sondaggio Cittadinanza.

je.fe.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore