Si apre uno spiraglio di dialogo sulla gestione del "J.B. Festaz". Dopo il confronto dello scorso 5 marzo, l’Assessore alla Sanità Carlo Marzi si è impegnato a richiedere l’immediata sospensione della delibera n. 2/2026, il provvedimento che prevedeva una controversa variazione della pianta organica della struttura.
FP CGIL e UIL FPL hanno espresso una "cauta soddisfazione", ribadendo però fermamente le criticità sollevate dai lavoratori durante l'assemblea del 26 febbraio. Secondo i sindacati, la riduzione della dotazione organica rappresenterebbe un rischio insostenibile per un presidio sociosanitario così delicato.
Nel corso del confronto, FP CGIL e UIL FPL hanno ribadito la propria contrarietà alla riduzione della dotazione organica, evidenziando le criticità già emerse anche durante l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dello scorso 26 febbraio. In particolare è stata espressa forte preoccupazione per una riorganizzazione che, riducendo alcune posizioni della pianta organica, rischia di aumentare ulteriormente la pressione sul personale e di incidere negativamente sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità dell’assistenza in una struttura che rappresenta un presidio fondamentale per il sistema dei servizi socio-sanitari valdostani.
Durante l’incontro è stato inoltre evidenziato come il personale operi già oggi in condizioni di forte carico di lavoro, con turnazioni spesso al limite del fabbisogno minimo e con una gestione delle sostituzioni delle assenze che contribuisce ad aumentare le difficoltà organizzative.
FP CGIL e UIL FPL ritengono quindi positivo l’impegno assunto dall’Assessore a richiedere la sospensione della delibera, al fine di consentire un approfondimento delle criticità emerse e l’avvio di un confronto serio con le organizzazioni sindacali.
Per FP CGIL e UIL FPL la priorità resta la tutela dei lavoratori, la sostenibilità dell’organizzazione del lavoro e la garanzia della qualità dell’assistenza per le persone fragili ospitate nella struttura.
Le organizzazioni sindacali continueranno a seguire con attenzione l’evolversi della situazione e si attendono ora l’apertura di una fase di confronto che permetta di individuare soluzioni condivise.













