/ Consiglio Valle Comuni

Consiglio Valle Comuni | 29 gennaio 2026, 14:36

Interpellanza sugli equipaggi dell'elisoccorso

Interpellanza di AVS sulla composizione degli equipaggi. Il Presidente Testolin annuncia un incontro con l'Ordine delle professioni infermieristiche: "Valuteremo nuovi modelli organizzativi".

Interpellanza sugli equipaggi dell'elisoccorso

La composizione degli equipaggi dell'elisoccorso è stata al centro di un'interpellanza del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra illustrata nella seduta consiliare del 29 gennaio 2026.

«A differenza di quanto avviene in altre realtà regionali e nazionali - ha ricordato la Capogruppo Chiara Minelli -, in Valle d’Aosta negli equipaggi impegnati nelle attività di emergenza non è attualmente prevista la presenza dell’infermiere professionale: l’assistenza sanitaria pre-ospedaliera è infatti garantita esclusivamente dal medico a bordo, ma il monitoraggio dei pazienti, le manovre sanitarie e la continuità assistenziale potrebbero essere meglio garantiti dell'ulteriore presenza dell'infermiere. All’inizio di gennaio, gli organi di stampa hanno riportato la posizione dell’Ordine delle professioni infermieristiche che ha auspicato l’avvio di un confronto istituzionale sullo sviluppo di modelli organizzativi che valorizzino pienamente le competenze infermieristiche. Chiediamo quindi quali siano i criteri adottati per la composizione degli equipaggi, se la loro configurazione sia fissa o modulabile in base al tipo di intervento e se vi sia l’intenzione di avviare, come richiesto dall’Opi, un confronto per migliorare la gestione dell’emergenza territoriale.»

Nella risposta, il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha richiamato la convenzione tra l'Amministrazione regionale e l'Usl, con scadenza il 28 aprile 2028, che «indica la composizione dell'equipaggio tecnico-sanitario con riferimento al contratto di pubblico servizio tra Regione e Soccorso Alpino valdostano, prevedendo due tecnici specializzati e un tecnico di soccorso alpino cinofilo con cane brevettato per la ricerca in valanga da dicembre a maggio per operatività diurna ad integrazione dell'equipaggio. Questi tecnici devono obbligatoriamente seguire un apposito percorso formativo certificato dall’Usl. La componente sanitaria è, invece, garantita dall'Usl che assicura la copertura del servizio con proprio personale sanitario adeguatamente preparato all’operatività in ambiente alpino dal Soccorso Alpino Valdostano, per scelta inquadrato con il medico. Completano l'equipaggio, il pilota (ne occorrono due in orario notturno) e un operatore al verricello di soccorso.»

«Il capitolato speciale d’appalto per l’elisoccorso - ha proseguito Testolin - prevede la possibilità di rimodulare la composizione degli equipaggi in base a specifiche esigenze operative, come gli interventi su valanga che prevedono l’integrazione di tecnici cinofili e cani, il trasporto della squadra taglio dei Vigili del fuoco per garantire la sicurezza dei luoghi e dell’attività dei sanitari o i trasporti secondari programmati, in cui l’equipaggio può essere integrato con un infermiere oltre al medico rianimatore.»

Quanto alla richiesta dell’Ordine delle professioni infermieristiche, «premetto che la questione non è nuova e comunico che l’Assessorato della sanità ha già programmato uno specifico incontro con l'Opi e con gli altri attori del sistema per affrontare in maniera condivisa le situazioni segnalate e individuare soluzioni concrete volte al rafforzamento dell’efficacia, della sicurezza e della qualità del servizio di emergenza territoriale sull’intero territorio regionale, già riconosciuto come modello di riferimento per il "mondo Hems" a livello nazionale e internazionale. Rilevo come l'Opi abbia correttamente richiesto l’avvio di un confronto istituzionale al fine di valutare e approfondire eventuali possibili sviluppi di modelli organizzativi che possano valorizzare le competenze infermieristico, ciò senza in alcun modo alimentare polemiche o strumentalizzazioni.»

«L'intento non è quello di alimentare polemiche ma di prendere in carico un'esigenza sentita dagli infermieri ma anche dalle persone che hanno avuto l'esperienza di essere elitrasportate e hanno notato l'assenza di questa figura che ha delle competenze sanitarie di base che un pilota o una guida alpina non hanno - ha replicato la Consigliera Minelli -. Convenzioni e protocolli possono essere rivisti e aggiornati per migliorare le performance del servizio. Accolgo con favore l'intenzione di approfondire il tema in un incontro con i soggetti interessati: visto che l'elisoccorso valdostano è considerato un modello ritengo importante interrogarsi sulla possibilità di avviare una sperimentazione introducendo l'infermiere negli equipaggi per i trasporti emergenziali.»
 

red

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore