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Consiglio Valle Comuni | 21 gennaio 2026, 10:14

Consiglio Valle convocato per due giorni per interrogazioni, sanità, scuola e infrastrutture

Mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio il Consiglio regionale torna a riunirsi con un ordine del giorno denso: 47 punti complessivi, 36 iniziative di attività ispettiva e sei mozioni. Dalla sanità ai trasporti, dalla scuola all’energia, passando per sicurezza, ambiente e grandi opere, l’aula si prepara a due giornate di confronto serrato

Consiglio Valle convocato per due giorni per interrogazioni, sanità, scuola e infrastrutture

Il Consiglio Valle è convocato in riunione ordinaria per mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio 2026, a partire dalle ore 9, con un ordine del giorno che conta complessivamente 47 punti. Un’agenda fitta, nella quale spicca un’intensa attività ispettiva: 14 interrogazioni e 22 interpellanze che fotografano, ancora una volta, le principali criticità e priorità della Valle d’Aosta.

Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra è quello che ha depositato il maggior numero di iniziative, undici in totale tra interrogazioni e interpellanze. I temi spaziano dalla situazione degli impianti di Weissmatten durante le festività alla gratuità della navetta verde ad Aosta, passando per gli interventi nella Piana di Clavalité a Fénis e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nel quartiere Cogne di Aosta da parte di Arer. Nel mirino anche le differenze tra previsioni di bilancio e consuntivo finale per i servizi sociali e la tutela della salute, l’organizzazione degli equipaggi di elisoccorso, i problemi di riscaldamento nelle scuole, la costituzione delle Comunità energetiche rinnovabili di iniziativa pubblica, la programmazione del trasporto pubblico locale a emissioni zero, la sperimentazione della riforma della disabilità e la realizzazione della Maison de la Montagne.

Gli Autonomisti di Centro intervengono con tre interrogazioni e un’interpellanza, chiedendo aggiornamenti sui piani avviati nella scorsa legislatura per la gestione del lupo e dello stambecco, sulle sanzioni comminate nel Parco del Mont Avic, sulla sicurezza nei locali pubblici e sul futuro delle scuole secondarie di primo grado di Valtournenche.

Tre le iniziative del gruppo Fratelli d’Italia, che porta in aula la questione della compatibilità autorizzativa, idrogeologica e Pnrr del lotto G3 del nuovo ospedale Parini, il cedimento del tratto autostradale tra Entrèves e Dolonne a Courmayeur e la situazione dell’aeroporto Corrado Gex, tema che ciclicamente torna al centro del dibattito politico regionale.

La Renaissance Valdôtaine presenta un’interpellanza dedicata ai percorsi abilitanti per il personale docente, mentre la Lega Vallée d’Aoste propone cinque iniziative che toccano ambiti sensibili come l’avanzamento della spesa delle risorse europee, l’utilizzo di fentanyl da parte del personale sanitario, i fatti di criminalità ad Aosta e la tutela della sicurezza dei cittadini, i rischi per l’agricoltura valdostana legati all’accordo Mercosur e la gestione del Centro antiviolenza.

Quattro le iniziative congiunte dei gruppi Lega VdA e La Renaissance Valdôtaine, che chiedono chiarimenti sul crollo lungo il tracciato dell’autostrada A5 Torino–Courmayeur, sulle tempistiche di pagamento del bando affitti, sulle soluzioni per gli impianti di riscaldamento scolastici e sull’assunzione di un coordinatore del percorso di istruzione e formazione professionale della Fondazione turistica di Châtillon.

Il gruppo PD–Federalisti Progressisti VdA porta in aula otto iniziative, affrontando temi che vanno dalla titolarità e accessibilità delle Terme di Pré-Saint-Didier ai controlli sul Casinò de la Vallée, dalla trasparenza dei rapporti tra decisori pubblici e portatori di interesse all’attuazione regionale del nuovo Codice degli incentivi pubblici alle imprese e ai lavoratori autonomi. Spazio anche all’Università della Terza età, ai servizi di ristorazione per le scuole secondarie, allo sci di fondo e alle politiche di accesso alle piste, fino al riconoscimento del caregiver familiare alla luce delle più recenti evoluzioni normative nazionali.

All’ordine del giorno figurano inoltre sei mozioni. Tre sono state presentate dal gruppo PD-FP e riguardano la rendicontazione al Consiglio sull’accordo politico-programmatico tra Union Valdôtaine e Forza Italia, l’informazione obbligatoria all’utente e i percorsi di tutela a garanzia del diritto alle cure, oltre alla condivisione degli indirizzi strategici per la nomina del Direttore generale dell’Ausl. Due mozioni sono a firma congiunta dei gruppi Lega VdA e La Renaissance Valdôtaine: una per sollecitare una presa di posizione del Consiglio in vista del referendum confermativo in materia di giustizia, l’altra per intitolare un’aula dell’Università della Valle d’Aosta all’attivista americano Charlie Kirk. Chiude il quadro una mozione sottoscritta da AVS, PD-FP e Autonomisti di Centro, che chiede di sollecitare il Consiglio dei Ministri all’approvazione della norma di attuazione sulle concessioni di derivazione d’acqua.

L’adunanza consiliare è aperta al pubblico e sarà trasmessa in diretta sul sito del Consiglio regionale e sui canali digitali dell’istituzione, confermando la volontà di garantire la massima accessibilità ai lavori dell’aula in due giornate che si preannunciano politicamente dense e tutt’altro che scontate.

je.fe.

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