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Consiglio Valle Comuni | 03 marzo 2026, 12:42

Portes ouvertes, piccoli cittadini crescono: la quinta di Brissogne in visita al Consiglio Valle

Gli alunni della scuola primaria protagonisti di una mattinata a Palazzo regionale tra storia dell’autonomia, simulazione dei lavori d’Aula e confronto sul calendario scolastico

Portes ouvertes, piccoli cittadini crescono: la quinta di Brissogne in visita al Consiglio Valle

C’è un modo semplice e concreto per insegnare l’educazione civica: portare i bambini là dove le regole si discutono, si cambiano, si votano. È successo questa mattina, martedì 3 marzo 2026, quando la classe quinta della scuola primaria di Brissogne ha varcato le porte del Consiglio Valle nell’ambito del progetto “Portes Ouvertes”.

Ad accoglierli in Aula è stato il Consigliere Segretario Laurent Viérin, che ha dato il benvenuto agli allievi accompagnati dalle insegnanti Annalisa Jacquin e Valentina Spina. Non una semplice visita guidata, ma un vero e proprio percorso dentro il cuore istituzionale della Valle d’Aosta.

La mattinata è iniziata con un momento di approfondimento dedicato alla storia, al ruolo e alle attività dell’Assemblea legislativa regionale. I ragazzi hanno potuto scoprire cosa significa legiferare in una Regione autonoma, come nasce una legge e quale sia la funzione di controllo e indirizzo politico esercitata dal Consiglio. Parole che spesso restano astratte sui libri di testo, ma che acquistano un peso diverso quando vengono raccontate tra i banchi dell’emiciclo.

Il passaggio più coinvolgente è arrivato quando gli studenti hanno indossato, simbolicamente, i panni dei Consiglieri regionali. Seduti ai loro scranni, microfono acceso e interventi regolati come in una vera seduta, si sono confrontati su un tema che li riguarda da vicino: la revisione del calendario scolastico.

Ne è nato un dibattito vivace, ordinato, sorprendentemente maturo. C’è chi ha difeso la necessità di pause più lunghe durante l’anno, chi ha sottolineato l’importanza di conciliare scuola e attività extrascolastiche, chi ha ricordato il valore del tempo in famiglia. Un esercizio di democrazia in miniatura, ma con tutti gli ingredienti fondamentali: ascolto, rispetto dei turni di parola, argomentazioni, ricerca di un punto d’incontro.

In un’epoca in cui la distanza tra istituzioni e cittadini viene spesso percepita come ampia, iniziative come “Portes Ouvertes” assumono un significato che va oltre la semplice visita didattica. Sono occasioni per costruire familiarità con i luoghi della rappresentanza, per spiegare che le decisioni pubbliche non sono qualcosa di lontano o calato dall’alto, ma il risultato di un confronto tra idee diverse.

Per questi ragazzi di Brissogne, la mattinata non sarà stata solo una parentesi fuori dall’aula scolastica. È stata un’esperienza concreta di partecipazione, un primo assaggio di responsabilità civica. Perché la cittadinanza non si improvvisa a diciott’anni: si coltiva fin da piccoli, anche sedendosi per qualche ora tra i banchi del Consiglio Valle.

je.fe.

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