La democrazia si impara anche varcando una soglia. E quando quella soglia è quella del Consiglio Valle, l’esperienza assume un valore che va oltre la semplice visita didattica. Nel pomeriggio di lunedì 2 marzo 2026, la classe II C – indirizzo Turismo – dell’Istituto tecnico professionale Corrado Gex di Aosta ha partecipato al progetto “Portes ouvertes”, entrando nel cuore dell’Consiglio regionale della Valle d’Aosta per conoscere da vicino il funzionamento dell’istituzione che rappresenta l’autogoverno della comunità valdostana.
Accompagnati dai docenti Rosa Soresi e Paolo Broglio, gli studenti sono stati accolti in Aula dal Consigliere Segretario Laurent Viérin. L’incontro si è aperto con un approfondimento sulla storia dell’Assemblea legislativa, sul ruolo dell’autonomia speciale e sulle competenze del Consiglio regionale, offrendo ai ragazzi una chiave di lettura concreta del sistema istituzionale valdostano.
Non solo teoria, però. Il momento più significativo è arrivato quando gli studenti si sono messi nei panni dei consiglieri regionali, animando un dibattito simulato sul tema del trasporto pubblico locale notturno. Un argomento attuale, vicino alle esigenze delle nuove generazioni e capace di far emergere sensibilità diverse, proposte, osservazioni critiche. Un esercizio di confronto che ha mostrato quanto la politica, quando è vissuta come spazio di dialogo e responsabilità, possa diventare strumento di partecipazione consapevole.
Il progetto “Portes ouvertes” si conferma così un’occasione preziosa di educazione civica attiva. Non una semplice visita guidata, ma un’esperienza immersiva che avvicina i giovani alle istituzioni, li rende consapevoli dei meccanismi decisionali e li stimola a sentirsi parte di una comunità che si governa attraverso il confronto democratico.
In un tempo in cui il distacco dalla politica viene spesso dato per scontato, iniziative come questa dimostrano il contrario: quando si offrono strumenti di conoscenza e spazi di partecipazione, l’interesse cresce. E cresce anche la consapevolezza che l’autonomia valdostana non è un concetto astratto, ma una responsabilità quotidiana che richiede competenza, dialogo e impegno.
La visita della II C Turismo lascia un messaggio chiaro: le istituzioni non sono luoghi lontani, ma case aperte, dove le nuove generazioni possono entrare, capire, interrogare e, un giorno, scegliere di contribuire in prima persona.













