Nel pomeriggio di mercoledì 21 gennaio 2026, il Comitato paritetico della qualità della normazione si è riunito per audire l’Assessore al turismo e commercio, Giulio Grosjacques, sull’aggiornamento dei dati relativi alle locazioni brevi per finalità turistiche, come previsto dalla legge regionale 11 del 2023. La normativa impone la presentazione di una relazione annuale al Consiglio regionale per documentare l’andamento del fenomeno nella Regione e valutarne l’efficacia.
«Le clausole valutative – ha spiegato la Presidente del Comitato paritetico, Loredana Petey (UV) – impongono alle strutture regionali di rendicontare periodicamente i risultati ottenuti, permettendo così di distinguere tra la semplice applicazione burocratica di una norma e la sua effettiva capacità di risolvere i problemi dei cittadini. In quest’ottica, il Comitato mira a costruire una legislazione consapevole: monitorando costantemente lo stato di attuazione delle leggi, può fornire all’Esecutivo gli elementi per correggere o potenziare le politiche regionali.»
Petey ha poi aggiunto: «Nella riunione di ieri l’Assessore ha fornito una serie di dati sulle locazioni brevi per finalità turistiche. Al 20 gennaio 2026, risultano 7.954 alloggi, di cui 2.207 solo per locazioni oltre i 30 giorni, per un totale di 32.786 posti letto. I Comuni più attivi sono Valtournenche con 1.150 alloggi, Courmayeur 942, Aosta 616. Nel 2025 le presenze negli alloggi ad uso turistico sono state 492.185, di cui il 52% italiani e il 48% stranieri. Il Comitato ha valutato positivamente questa legge.»
«La l.r. 11/2023 – ha sottolineato l’Assessore Giulio Grosjacques – di fatto ha anticipato alcune scelte poi riprese dalla normativa nazionale e da quella europea, e la sua attuazione ci ha consentito di conoscere un settore che ormai ha assunto una dimensione di quasi 8.000 alloggi ad uso turistico e oltre 32.000 posti letto. Sebbene i coefficienti di occupazione siano più bassi rispetto a quelli delle strutture turistico-ricettive, il settore conta per il 10-11% delle presenze turistiche. Conoscere questo settore vuol dire gestirlo meglio, poterne tenere conto nelle attività di promozione e garantire ai turisti un’esperienza positiva. Riteniamo che gli alloggi ad uso turistico siano complementari all’offerta ricettiva tradizionale.»
Grosjacques ha evidenziato anche l’impatto economico e sociale: «Le locazioni turistiche sono ormai estese a tutti i territori comunali, dove possono contribuire a creare un indotto sulle altre attività economiche; nei territori dove il numero degli alloggi è più alto c’è addirittura un impatto sulla tipologia di attività commerciali e su alcuni servizi e infrastrutture.»
«È un settore molto dinamico – ha concluso l’Assessore – gestito perlopiù da persone fisiche e in modo discontinuo, che ha tra i suoi punti di forza la flessibilità e il numero limitato di vincoli. Chi opera su più alloggi può costituire una struttura turistico-ricettiva, come una Cav (Case e appartamenti per vacanze), per accedere agli interventi regionali di sostegno. Le locazioni turistiche rientrano nel tema più ampio del patrimonio immobiliare residenziale: se vogliamo avere uno sviluppo equilibrato di questi settori, alcuni aspetti vanno analizzati e gestiti considerando l’intero contesto regionale.»













