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ATTUALITÀ | 07 gennaio 2026, 18:19

Storico Carnevale di Ivrea 2026: il generale Mario Livio Gusta debutta nel giorno dell’Epifania

Con l’epifania si è aperta ufficialmente l’edizione 2026 dello Storico Carnevale di Ivrea. Debutto del Generale Mario Livio Gusta e della prima Gran Cancelliera donna, Donatella Farcito. Oltre quattromila persone hanno preso parte ai momenti della giornata, segnata da tradizione, emozione e grande partecipazione popolare

Storico Carnevale di Ivrea 2026: il generale Mario Livio Gusta debutta nel giorno dell’Epifania

Il giorno dell’Epifania, a Ivrea, non porta solo la coda della festività natalizia: è la sveglia collettiva di una città che torna a respirare al ritmo dei tamburi. Alle prime luci del mattino, come ogni anno, il suono di Pifferi e Tamburi ha attraversato le strade ancora intorpidite dal freddo, rimettendo in moto il cuore del Carnevale. Da quell’istante la città non cammina più da sola, ma in corteo: saluti, abbracci, sciarpe alzate, occhi lucidi. Una liturgia civile che si rinnova e che, anche nel gelo di questo 6 gennaio 2026, ha scaldato più delle temperature.

L’edizione 2026 si apre con numeri importanti: oltre quattromila persone hanno preso parte ai vari momenti della giornata, vissuta in clima sereno e partecipe nonostante la mattinata rigida. Un avvio già destinato ai libri di storia del Carnevale, segnato da debutti pesanti e simbolici: non solo il nuovo Generale, Mario Livio Gusta, ma anche la prima Gran Cancelliera donna, Donatella Farcito, affiancata dal Sostituto Paolo Diane, alla sua prima lettura di verbale.

La città si è risvegliata presto. La tradizionale sfilata mattutina di Pifferi e Tamburi ha attraversato il centro storico, accolta da una Piazza di Città già gremita. Immancabili, come un rito antico che unisce e consola, i fagioli grassi di San Lorenzo: piatto semplice e identitario, capace di fare comunità meglio di mille discorsi.

Il momento più solenne è arrivato a mezzogiorno. Piazza di Città, piena fino alla capienza massima, ha assistito alla proclamazione del Generale 2026. Il Sostituto della Gran Cancelliera, Paolo Diane, ha letto il suo primo verbale dell’anno, accompagnando il passaggio di consegne tra il Generale uscente Ulisse Falchieri e il nuovo Generale Mario Livio Gusta, che ha ricevuto sciabola e feluca tra applausi lunghi e commossi. Accanto a lui, la famiglia e la sorella Elisa, Mugnaia 2010: un cerchio che si chiude e se ne apre un altro.

Nel pomeriggio, il Podestà Gianni Girardi – al suo secondo anno – ha partecipato alla cerimonia del sale e del pane, per poi dirigersi verso il Monte Stella e unirsi al grande corteo guidato dagli Alfieri in piazza Ottinetti. Le bandiere delle antiche parrocchie, seguite da quelle delle squadre degli aranceri, hanno colorato una delle sfilate più suggestive della giornata. Novità dell’anno: un quarto premio dedicato al Palio degli aranceri a piedi.

La giornata si è chiusa in Duomo, con la Santa Messa celebrata da Monsignor Daniele Salera, alla sua prima Epifania eporediese da Vescovo. Il Podestà ha consegnato il cero votivo, simbolo di protezione mariana sulla città. Nell’omelia, il Vescovo ha definito il Carnevale come un “desiderio che muove la comunità”, paragonandolo alla stella dei Re Magi: immagine semplice, ma perfetta per una festa che ogni anno richiama, orienta e raduna.

Grande partecipazione anche online: dirette, gallery, video e statistiche che parlano chiaro. La prima pifferata su Instagram ha superato le centomila visualizzazioni in poche ore, segno che la comunità eporediese vive il Carnevale tanto in piazza quanto sullo schermo.

Il Presidente della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, Alberto Alma, ha tracciato un bilancio netto: “Giornata estremamente positiva, tutto si è svolto regolarmente e con straordinaria partecipazione. Ho visto una città viva, piazze gremite e un Duomo pieno. Questo è lo spirito del Carnevale”.

Il via è dato. Il resto arriverà presto, tra alzate e attese, domeniche di febbraio, bandiere al vento e arance pronte a farsi storia. Ivrea ha rimesso in moto il suo rito: da qui si va dritti verso il cuore del Carnevale.

je.fe.

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