Il legame tra madre e figlia si intreccia sulle piste da sci e nelle pagine di un libro. Pubblicato a novembre 2025 da Edizioni Minerva, Due Vite racconta la passione condivisa di Maria Rosa Quario e della figlia Federica Brignone, due generazioni di campionesse che hanno fatto dello sport una vera e propria storia di famiglia, intrecciando affetto, disciplina e dedizione.
Maria Rosa, milanese di nascita ma residente a La Salle da oltre trent’anni, ha scoperto lo sci grazie ai suoi genitori all’età di tre anni. Da allora ha coltivato la passione per lo sport in generale e per le discipline invernali, costruendo un percorso che l’ha portata a gareggiare a livelli agonistici e a diventare un punto di riferimento per le giovani promesse dello sci. Federica Brignone è stata ancora più precoce: secondo i racconti familiari, «le prime curve le ha fatte prima di nascere», e già a diciotto mesi scivolava sulla neve su due assi di plastica. Da allora non ha mai smesso di coltivare l’amore per lo sci, che l’ha portata a competere e vincere sulle piste di tutto il mondo, entrando a pieno titolo tra le protagoniste dello sport italiano.
Il libro, però, non si limita a raccontare il percorso sportivo delle due atlete. Attraverso la storia di madre e figlia, offre anche uno sguardo sull’evoluzione della società negli ultimi sessant’anni, sui cambiamenti culturali, sociali e sportivi, e propone un messaggio positivo in un mondo spesso dominato dalle cattive notizie. Storie di entusiasmo, dinamismo e energia che trascendono la cronaca agonistica e parlano a tutte le generazioni, mettendo in evidenza valori universali come la passione, la perseveranza e la trasmissione di principi fondamentali attraverso lo sport.
L’incontro con l’autrice, organizzato dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, anticipa l’arrivo in Valle della fiamma olimpica dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026, previsto per il 12 gennaio con tappe a Châtillon e Aosta. Maria Rosa Quario dialogherà con Roberto Della Torre, giornalista esperto di sport invernali e direttore della rivista Professione Montagna, in un’occasione che si annuncia aperta al pubblico e senza barriere: l’ingresso è libero. L’incontro offrirà al pubblico la possibilità di conoscere da vicino la vita delle due atlete, le sfide affrontate, i momenti più emozionanti e le lezioni apprese, così come il legame unico che le unisce, dentro e fuori dalle piste.
«La presentazione del libro rappresenta un’occasione significativa per riflettere sul valore dello sport come strumento di crescita personale, di trasmissione di valori e di costruzione dell’identità collettiva», spiega il Presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi. «Attraverso il racconto di un legame familiare profondo e di una passione vissuta con equilibrio e determinazione, il volume restituisce un messaggio positivo e attuale, capace di parlare a tutte le generazioni. Ospitare questo incontro al Palazzo regionale significa riconoscere allo sport e alla cultura un ruolo fondamentale nel promuovere memoria, impegno e senso di comunità, valori che ci stanno molto a cuore».
Il volume è inoltre un invito a riscoprire la dimensione educativa dello sport, come strumento di disciplina, resilienza e confronto con se stessi e con gli altri. In un periodo in cui le notizie negative sembrano prevalere, Due Vite propone un racconto pieno di vitalità e speranza, un invito a credere nella forza dei legami familiari e nella possibilità di crescere insieme, attraverso la passione condivisa. Maria Rosa e Federica, ognuna con il proprio percorso e le proprie sfide, incarnano il potere dello sport come strumento di formazione e come occasione di condivisione, dimostrando che entusiasmo, determinazione e amore per ciò che si fa possono trasformare la vita quotidiana in una storia da raccontare.













