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Consiglio Valle | 20 febbraio 2024, 12:25

Commissioni III e IV: parere favorevole sul Piano energetico ambientale regionale al 2030

Commissioni III e IV: parere favorevole sul Piano energetico ambientale regionale al 2030

Le Commissioni "Assetto del territorio" e "Sviluppo economico", riunite congiuntamente nella mattina di oggi, martedì 20 febbraio 2024, hanno espresso parere favorevole a maggioranza, con l'astensione dei gruppi Lega VdA, RV e PCP, sul Piano energetico ambientale regionale della Valle d'Aosta al 2030 (Pear VdA 2030).

Il Piano, presentato dalla Giunta il 25 ottobre 2023, è lo strumento di pianificazione regionale in materia di energia, definendo gli obiettivi di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili nel rispetto delle strategie di livello superiore (europeo e nazionale) e in coerenza con le pianificazioni regionali negli altri settori.

«Con il parere di oggi - specificano i Presidenti delle Commissioni terza e quarta, Albert Chatrian (AV-VdAU) e Roberto Rosaire (UV) - concludiamo un lungo percorso di analisi del principale documento di indirizzo per tutti i settori che generano flussi energetici sul territorio regionale. Un Piano attuale, concreto e sostenibile, che punta alla riduzione dei consumi, all'incremento delle fonti energetiche rinnovabili (nonostante una situazione già virtuosa dovuta alla grande produzione idroelettrica), allo sviluppo e alla gestione delle reti e delle infrastrutture, al ruolo propulsivo della pubblica amministrazione e al coinvolgimento attivo dei cittadini nella transizione energetica. Temi fondamentali e trasversali a tutto il Pear sono l’innovazione e la ricerca, con un focus sul vettore idrogeno. Il Piano sarà quindi portato all'attenzione del Consiglio nella prima adunanza di marzo.»

«Nel Pear sono presenti vari obiettivi condivisibili, su altri c'è margine di miglioramento - sostengono le Consigliere di PCP, Erika Guichardaz e Chiara Minelli -. Anche alla luce delle osservazioni emerse durante le audizioni e alle riserve espresse delle associazioni ambientaliste, PCP rileva la presenza di vari punti critici. Intendiamo pertanto presentare alcuni emendamenti. La valutazione finale e il voto dipenderanno anche dalle risposte a tali emendamenti: nel frattempo esprimiamo un voto di astensione.»

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