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Governo Valdostano | 28 novembre 2023, 10:00

Concessione di contributi per il restauro e la conservazione di beni ecclesiastici di interesse architettonico e storico artistico

La Giunta regionale ha approvato la concessione dei contributi per il restauro e la conservazione di beni di interesse storico, artistico e ambientale e per il restauro di beni ecclesiastici ed edifici di proprietà di soggetti privati, dell’Associazione Augusta e del Comune di Courmayeur, per un importo complessivo di circa due milioni di euro

Concessione di contributi per il restauro e la conservazione di beni ecclesiastici di interesse architettonico e storico artistico

I fondi, assegnati alla Soprintendenza per i beni e le attività culturali per le finalità previste dalla l.r. 27/1993, hanno permesso di prendere in considerazione tutte le richieste giacenti presentate dai soggetti proprietari per interventi su beni notificati o tutelati dal Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni culturali e del Paesaggio), o aventi comunque interesse artistico, storico ed ambientale, finalizzati alla loro conservazione.

Circa 696.000 euro sono destinati al finanziamento dei seguenti interventi riguardanti beni di pertinenza delle parrocchie valdostane e della Diocesi:

  • restauro di due cappelle dedicate a San Bernardo, una sita in loc. Sémon a Saint-Denis e l’altra in loc. Terrabouche a Cogne
  • restauro delle facciate della chiesa parrocchiale di Sant’Agostino a Ollomont;
  • restauro della casa parrocchiale di Champorcher, in loc. Château;
  • risanamento della muratura perimetrale della chiesa parrocchiale di San Leonardo a Saint-Rhémy-en-Bosses;
  • restauro di un dipinto su tela raffigurante La Vergine con Santi e i misteri del Rosario e di un dipinto su tavola raffigurante La Vergine con il bambino e Santi presso la chiesa parrocchiale di Saint-Oyen;
  • restauro della cassa reliquiario di S. Giocondo conservata nella Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Aosta;
  • restauro del dipinto su tela raffigurante La Santissima Trinità e della relativa cornice lignea presso la chiesa parrocchiale di Sant’Ilario a Nus;
  • restauro della decorazione murale interna ed esterna e degli stucchi della cappella di San Giuseppe a Gressoney-Saint-Jean;
  • restauro della scultura lignea raffigurante san Bernardo, presso la cappella di Cerellaz in Avise;
  • restauro degli intonaci, della decorazione pittorica, delle iscrizioni in tedesco antico e delle 14 stampe raffiguranti le stazioni della Via Crucis presso le edicole della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Gressoney-Saint-Jean;
  • restauro delle superfici intonacate, degli stucchi, dei dipinti e del materiale lapideo dell’atrio del Palazzo vescovile ad Aosta.

Le domande sono state esaminate dalla Commissione che annualmente si riunisce in virtù dell’Intesa, siglata nel 1999, tra la Regione e la Diocesi di Aosta, la quale ha posto tra gli obiettivi prioritari di collaborazione gli interventi di recupero e di restauro del patrimonio monumentale e artistico di interesse religioso per consentirne l’utilizzo liturgico e devozionale ma anche culturale e turistica.

 I contributi per gli interventi in capo ad altri soggetti ammontano, invece, a circa euro 1.300.000 e riguardano le seguenti opere

  • recupero di uno stadel in loc. Edelboden a Gressoney-La-Trinité;
  • recupero di due raccard, in loc. Maen e Cretaz a Valtournenche;
  • restauro e risanamento conservativo delle facciate e dell’apparto decorativo della "Casa Frassy", recupero facciate e copertura di fabbricato “monumento” e restauro dei murali all’interno di Palazzo Ansermin ad Aosta;
  • ripristino della copertura di fabbricato “documento” in località Mettie, recupero di fabbricato “documento” in loc. Trinò e restauro dei serramenti e oscuranti della villa Borgogna a Gressoney-Saint-Jean;
  • ripristino della copertura di fabbricato “documento” in loc. Thea Superiore a Fontainemore;
  • recupero fabbricato “documento” in loc. Fiernaz ad Antey-Saint-André;
  • recupero di fabbricato “documento” in loc. Ivery a Pont-Saint-Martin;
  • ripristino copertura e interventi sui solai in edificio “documento” nel borgo di Chambave;
  • restauro conservativo di stadel a Stubbi, nel Vallone di San Grato di Issime;
  • restauro e messa in sicurezza di fabbricato “documento” in loc. Nantey a Perloz;
  • restauro dell’apparato decorativo del Foyer e del Salone dell’Hotel Ange a Courmayeur.

Particolarmente significativo è il restauro dello stadel di Stubbi nel Vallone di San Grato di Issime. L’Associazione Augusta da tempo dedica studi e ricerche ai manufatti presenti in questa zona del Vallone di San Grato e, a seguito dell’acquisizione dell’edificio unitamente al mulino, al forno e parti di prato e bosco, ha intrapreso il recupero dell’immobile decidendo di utilizzare per la sostituzione di alcune travi ammalorate gli alberi presenti nelle vicinanze e realizzando così un’esemplare azione a “metro zero”.

“I beni di interesse storico delle parrocchie e della Diocesi sono apprezzati per la loro notevole qualità artistica e architettonica e costituiscono un patrimonio culturale di riferimento per le comunità locali e di attrattività per i visitatori della Valle d’Aosta. Il contributo regionale - dichiarano l’Assessore Jean-Pierre Guichardaz e la Soprintendente ai beni e attività culturali, Cristina De la Pierrerappresenta un importante investimento di tutela e valorizzazione delle tante chiese e cappelle che connotano il territorio al fine di garantirne la conservazione e permettere la loro fruizione da parte della collettività.

“Anche gli edifici rappresentativi del patrimonio storico di architettura minore sono testimonianza materiale degli aspetti storici e culturali della Valle d’Aosta e parte integrante del paesaggio. Il sostegno offerto dalla legge regionale favorisce una maggiore accuratezza nell’esecuzione degli interventi che in questo modo diventano esemplari e accrescono la consapevolezza dei valori intrinseci dell’edificato storico e dell’importanza della loro conservazione, anche ai fini del mantenimento del paesaggio culturale.”

red

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